Cybersecurity - verso competence center UE per ricerca e sviluppo

Cybersecurity UEL'Europarlamento ha approvato in prima lettura il regolamento per istituire il Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cybersicurezza e la rete dei centri nazionali di coordinamento.

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Queste strutture contribuiranno a tutelare il mercato unico digitale e ad accrescere l'autonomia dell'UE nel settore della cybersicurezza.

A metà marzo il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (Coreper) aveva conferito alla presidenza rumena del Consiglio il mandato ad avviare i negoziati con il Parlamento europeo, che ora ha adottato il regolamento UE in prima lettura. Dopo le elezione europee, spetterà al nuovo Europarlamento il compito di concludere i negoziati.

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Competence center per la cybersecurity in Europa

Lo scorso settembre il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, ha annunciato nel suo discorso sullo Stato dell'Unione l'intenzione di creare un network europeo di centri competenza per la cybersecurity, coordinati da un nuovo competence center europeo, l'European Cybersecurity Industrial, Technology and Research Competence Centre.

Nel dettaglio la proposta della Commissione UE prevede l'istituzione, a partire dal 2021, di un Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cybersicurezza con una rete di centri nazionali di coordinamento e una comunità delle competenze in materia di cybersecurity.

Il Centro potenzierà il coordinamento della ricerca e dell'innovazione nel settore della cybersicurezza e costituirà il principale strumento dell'UE per concentrare gli investimenti nello sviluppo industriale, nella tecnologia e nella ricerca in materia.

La rete di competenza per la cybersicurezza sarà costituita da centri nazionali di coordinamento designati dagli Stati membri. I centri nazionali disporranno di competenze tecnologiche in materia di cybersicurezza, o vi avranno accesso, ad esempio in settori quali la crittografia, la rilevazione automatica di intrusioni o gli aspetti umani della sicurezza.

Il Centro, in cooperazione con la rete, fungerà da meccanismo di attuazione per il sostegno finanziario relativo alla cybersecurity; il finanziamento dei centri proverrà principalmente dai programmi UE post 2020 Digital Europe e Horizon Europe, con la possibilità di contributi volontari degli Stati membri.

La proposta della Commissione UE prevede inoltre una terza struttura, la comunità delle competenze in materia di cybersicurezza, che riunisce i principali portatori di interessi al fine di consolidare e divulgare le competenze in materia di cybersecurity in tutta l'UE. Tra i suoi membri figureranno, tra gli altri, organizzazioni di ricerca industriali, accademiche e senza scopo di lucro, enti pubblici che si occupano di questioni operative e tecniche e, se del caso, attori di altri settori che si confrontano con sfide in materia di cybersicurezza.

Il testo del regolamento prevede che il Centro sarà istituito per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2029. Successivamente sarà sciolto, a meno che non si decida altrimenti attraverso una revisione della normativa.

L'UE dispone anche di un'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA), che sarà trasformata in un'agenzia permanente dell'UE per la cybersicurezza. Le attività del nuovo Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cibersicurezza integreranno i compiti di ENISA senza duplicarli.

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