Cambogia: nuovo step dell’UE verso il ripristino dei dazi

Accordo Ue-Cambogia: Photocredit: Poswiecie da PixabayL’UE ha concluso il rapporto preliminare sulla sospensione del regime di scambi commerciali preferenziali per la Cambogia, a seguito delle violazioni dei diritti umani nel Paese, e ora Phnom Penh ha un mese per rispondere. A quel punto Bruxelles deciderà, entro febbraio 2020, se revocare o meno il regime commerciale che garantisce un accesso preferenziale al mercato europeo per le merci cambogiane.

Commercio - UE avvia procedura per revocare il regime EBA alla Cambogia

Con la pubblicazione del report preliminare, l’UE ha compiuto un ulteriore passo in avanti sulla strada che potrebbe portare alla sospensione temporanea delle preferenze commerciali previste dal regime EBA accordata dall’UE alla Cambogia. 

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Cos’è l’EBA e cosa prevede

L'accordo EBA (Everything But Arms) è un pilastro del sistema di preferenze generalizzate dell'UE, che garantisce unilateralmente l'accesso esente da dazi e quote al mercato europeo per tutti i prodotti - tranne armi e munizioni appunto - dei paesi meno sviluppati del mondo, come definito dalle Nazioni Unite.

Davanti a situazioni di gravi violazioni dei diritti umani, tuttavia, i vantaggi commerciali garantiti dall’EBA possono essere revocati. L’accordo infatti prevede che, dinanzi alla possibilità che nel Paese beneficiario delle agevolazioni commerciali garantite dall’UE, ci siano reiterate e gravi violazioni dei diritti umani, Bruxelles possa condurre una serie di indagini e, in caso positivo, possa sospendere temporaneamente l’accesso privilegiato al proprio mercato.

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Perchè l’UE potrebbe revocare le preferenze commerciali alla Cambogia?

La Cambogia è il secondo più grande beneficiario delle preferenze commerciali EBA accordate dall’UE. Nel 2018, infatti, i prodotti cambogiani hanno rappresentato il 18% delle merci arrivate sul mercato europeo nell'ambito del sistema EBA. In testa alla lista di prodotti “Made in Cambogia” arrivati sul mercato unico europeo, figurano l'abbigliamento e il tessile che, con 4 miliardi di euro, rappresentano circa i tre quarti di tutte le importazioni europee dalla Cambogia.

Nonostante gli indubbi vantaggi commerciali goduti dalla Cambogia grazie all’EBA, il Paese asiatico ha tuttavia continuato a violare in maniera sistematica - teme Bruxelles - i diritti umani e quelli dei lavoratori.

Per questo a febbraio 2019 l’UE ha deciso l’avvio della procedura che potrebbe portare alla sospensione temporanea delle preferenze commerciali accordate alla Cambogia e di cui, il report preliminare di questi giorni è uno dei passaggi.

Photocredit: Poswiecie da Pixabay

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