Maltempo 2019: l’UE stanzia 211,7 milioni per l’Italia

Emergenza Venezia: Photocredit: Catullo roberto - WikipediaVia libera dalla Commissione bilancio del PE ai 211,7 milioni di euro di aiuti per le regioni italiane colpite dal maltempo dello scorso autunno, culminato con l’inondazione di Venezia. Le risorse arrivano dal Fondo di solidarietà UE a cui l’Italia aveva fatto domanda a gennaio.

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Con nessun voto contrario, ieri la Commissione bilancio del Parlamento europeo ha approvato il pacchetto di aiuti da 279 milioni di euro a favore di Austria, Italia, Portogallo e Spagna, i quattro paesi duramente colpiti lo scorso autunno dal maltempo, culminato con l’alluvione di Venezia. La maggior parte dei fondi sono destinati all’Italia, il paese che ha subito i danni maggiori.

L’ok della Commissione bilancio è solo uno dei passaggi per arrivare allo stanziamento definitivo delle risorse. Gli aiuti, infatti, devono essere approvati anche dalla plenaria del Parlamento europeo e dal Consiglio. Solo a quel punto gli aiuti finanziari potranno essere effettivamente erogati.

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Il maltempo dell’autunno 2019

Durante la fine di ottobre e il mese di novembre 2019 una serie di eventi meteorologici estremi connessi tra loro ha colpito gran parte del territorio italiano, da nord a sud, causando gravi danni dovuti ad allagamenti e frane e culminando nella disastrosa alluvione a Venezia. Tra le diciassette regioni coinvolte dall’ondata di maltempo, quella più colpita è stata il Veneto con quasi un terzo dei danni totali, circa 1,8 miliardi di euro.

Nel complesso i danni diretti totali sono stimati a oltre 5,6 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre il 157% della soglia per una "catastrofe naturale grave" applicabile all'Italia (che prevede danni superiori ai 3 miliardi a prezzi del 2011). 

In tale contesto il 10 gennaio l’Italia ha fatto richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue), lo strumento che permette all’UE di sostenere finanziariamente uno Stato in caso di gravi catastrofi naturali, integrando le spese pubbliche sostenute dai governi nazionali per gli interventi di emergenza. Istituito nel 2012, il Fondo ha aiutato da quel momento ventiquattro paesi colpiti da ottanta catastrofi naturali (tra cui inondazioni, incendi boschivi, terremoti, tempeste e siccità), per un valore totale di oltre 5 miliardi di euro.

Le risorse europee del Fondo di solidarietà si aggiungono agli altri interventi già adottati nei mesi scorsi dal Governo per l'inondazione di Venezia.

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I risarcimenti a imprese e cittadini: ecco l’Ordinanza 616-2019 della Protezione civile

“Tornare velocemente alla normalità”. E’ questa la parola d’ordine dell’Ordinanza del Capo della Protezione civile pubblicata sulla Gazzetta del 21 novembre 2019, con cui sono stati stabiliti gli step per il ripristino di infrastrutture e servizi, nonché i tempi e le modalità per erogare i primi risarcimenti a cittadini e imprese.

A disposizione ci sono il Contributo di autonoma sistemazione, i rimborsi per i danni subiti e la sospensione delle rate dei mutui sugli immobili danneggiati. Le risorse ammontano a 20 milioni di euro.

Ordinanza 616-2019: fino a 900 euro per il Contributo di autonoma sistemazione 

Come negli altri eventi calamitosi che in questi anni hanno purtroppo flagellato l’Italia, anche per Venezia è stata predisposta l’erogazione del Contributo di autonoma sistemazione (CAS) alle famiglie che non possono fare ritorno alla propria abitazione.

L’entità del Contributo - che è alternativo rispetto alla fornitura diretta di alloggi da parte dell'Amministrazione - varia a seconda della numerosità del nucleo familiare. In particolare:

  • Per i nuclei monofamiliari, l’assegno mensile si attesta sui 400 euro;
  • Per le famiglie di due persone, l’importo è pari a 500 euro;
  • Per i nuclei familiari con tre componenti, l’assegno sale a 700 euro;
  • Per quelli di quattro persone arriva a 800 euro;
  • Mentre le famiglie con cinque o più componenti, avranno diritto ad un assegno mensile pari a 900 euro. 

Nel caso, poi, in famiglia siano presenti over 65, oppure persone con un’invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo mensile di 200 euro per ognuna di queste persone.  

Gli assegni saranno concessi dalla data indicata nel provvedimento di sgombero o evacuazione dell'immobile e fino al giorno del rientro in casa oppure fino a quando non si sia trovata un’altra sistemazione stabile. 

In ogni caso i CAS non potranno essere erogati oltre alla scadenza dello stato di emergenza.

Ordinanza 616-2019: risarcimento danni per case e negozi 

Spetta sempre al Commissario delegato la prima stima delle risorse necessarie per risarcire cittadini e imprese che hanno subito danni. La quantificazione dei soldi necessari ai primi risarcimenti è stata realizzata tenendo conto dei seguenti massimali:

  • a) per attivare le prime misure economiche di immediato sostegno alle famiglie che hanno subito danni alla propria casa, il limite massimo previsto è di 5.000 euro;
  • b) per l'immediata ripresa delle attività sociali di culto, economiche e produttive il limite massimo di contributo assegnabile ad una singola attività è, invece, pari a 20mila euro.

Nel caso di polizze assicurative, i contributi pubblici sono riconosciuti solo nella parte eventualmente non coperta da polizze stesse.

Ordinanza 616-2019: le banche devono sospendere i mutui sugli immobili danneggiati

L’ulteriore intervento a sostegno di imprese e privati che hanno subito danni dall’alluvione consiste nella possibilità di richiedere alla propria banca la sospensione del pagamento delle rate del mutuo sugli edifici danneggiati.

La sospensione può essere richiesta - a fronte di autocertificazione del danno subito - fino al ripristino dell’agibilità/abitabilità dell'immobile e comunque fino alla durata dello stato di emergenza.

Se però la banca, entro 30 giorni, non rende nota ai mutuatari l’esistenza di questa opportunità, le rate sono sospese automaticamente fino al 14 novembre 2020, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario.

Le scelta se sospendere l’intera rata o solo la quota capitale spetta a chi ha subito il danno.

> Consulta l’Ordinanza 616-2019

65 milioni del MIT per la tutela della Laguna

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Venezia - e il conseguente stanziamento di 20 milioni di euro con cui realizzare i primi interventi di soccorso - è stato approvato anche lo sblocco di ulteriori risorse destinate alla Serenissima da parte del MIT.

Si tratta dei 65 milioni di euro contenuti nella Legge speciale su Venezia, sbloccati il 19 novembre 2019 dalla Ministra Paola De Micheli e destinati alla salvaguardia e alla conservazione della laguna di Venezia. 

Grazie ai fondi saranno realizzati interventi di manutenzione, riqualificazione e conservazione della laguna più famosa del mondo. Una volta disponibili nelle casse comunali, le amministrazioni locali possono varare lavori per:

  • la protezione delle sponde;
  • la riqualificazione delle banchine;
  • la realizzazione di opere di dragaggio;
  • la realizzazione di interventi per la viabilità;
  • il recupero di immobili.

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Dichiarazione dello stato di emergenza per Venezia

Sulla Gazzetta Ufficiale (GURI) del 18 novembre 2019 è stata pubblicata la Delibera del Consiglio dei Ministri contenente la Dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Venezia.

Nelle more della valutazione dei danni causati dagli eccezionali livelli di acqua alta, infatti, con la Delibera pubblicata sulla GURI, il Governo ha stanziato i primi 20 milioni di euro per intervenire nel territorio della Serenissima.

> Consulta la Delibera del Consiglio dei Ministri sulla Dichiarazione dello stato di emergenza del 14 novembre 2019 - GURI n. 270 del 18 novembre 2019

Photocredit: Catullo roberto - Wikipedia

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