Accordo commerciale UE-Vietnam: il Consiglio dà l’ok

Accordo Ue-Vietnam: Photocredit: Kon Karampelas da PixabaySi avvicina l’entrata in vigore dell’Accordo commerciale di libero scambio (FTA) tra l’Unione Europea e il Vietnam. Ieri, infatti, il Consiglio UE ha dato il via libera all’FTA firmato lo scorso luglio ad Hanoi.

UE-Vietnam: firmato l’accordo di libero scambio

L’iter di ratifica dei due Accordi UE-Vietnam firmati in estate 2019 nella Capitale vietnamita fa un ulteriore passo avanti.

Il Consiglio, infatti, ha adottato una decisione sulla conclusione dell’Accordo di libero scambio tra l'UE e il Vietnam, aprendo la strada - da parte europea - all'entrata in vigore dell'accordo. Una volta che anche il Parlamento vietnamita avrà ratificato l’accordo, seguirà lo scambio reciproco di notifiche sulla chiusura delle rispettive procedure tra le due parti e, a quel punto, il testo potrà entrare in vigore. Molto probabilmente ciò avverrà all'inizio dell'estate 2020.

Ci vorrà più tempo, invece, per l’entrata in vigore del secondo accordo firmato sempre la scorsa estate ad Hanoi. L’Agreement per la protezione degli investimenti, infatti, richiede invece la ratifica da tutti gli stati membri UE, secondo le rispettive procedure nazionali.

Il voto al Parlamento europeo

Il via libera da parte del Consiglio, fa seguito alla votazione del 12 febbraio scorso in cui l’Eurocamera si è espressa a favore di entrambi gli accordi.

Con 401 voti favorevoli, 192 voti contrari e 40 astensioni il Parlamento europeo ha infatti approvato l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e il Vietnam, definendolo “l'accordo più moderno, completo e ambizioso mai concluso tra l'UE e un paese in via di sviluppo".

Per il Parlamento UE, l'accordo è "un forte messaggio a favore di un commercio libero, equo e reciproco, in un periodo segnato da crescenti tendenze protezionistiche e da importanti sfide per il commercio multilaterale basato su norme".

Oltre a prevedere l’eliminazione di quasi tutti  dazi doganali tra i due mercati, infatti, l’Accordo è anche uno strumento per proteggere l'ambiente e sostenere il progresso sociale in Vietnam, compresi i diritti dei lavoratori, prevedendo anche una clausola specifica di sospensione in caso di violazione dei diritti umani.

Sempre il 12 febbraio l’Eurocamera si è espressa a favore anche del secondo Accordo firmato lo scorso luglio ad Hanoi, quello relativo alla protezione degli investimenti attraverso la creazione di un tribunale indipendente per la risoluzione delle controversie. In questo caso l’approvazione è avvenuta con 406 voti favorevoli, 184 contrari e 58 astensioni.

Soddisfatto il relatore Geert Bourgeois secondo cui questi accordi “rappresentano un'opportunità unica per promuovere l'obiettivo dell'UE di diventare un attore geopolitico che difende il commercio multilaterale, rifiuta il protezionismo e innalza gli standard del lavoro, dell'ambiente e dei diritti umani in tutto il mondo. Gli accordi - aggiunge Bourgeois - promuoveranno la prosperità, creeranno nuovi posti di lavoro meglio retribuiti, taglieranno i costi per le grandi e piccole imprese e daranno loro un migliore accesso ai reciproci mercati".

Entusiasmo anche da parte del presidente della commissione commercio internazionale Bernd Lange che pone l’accento sul ruolo dell’UE nel mondo per il rispetto dei diritti umani. Secondo Lange, infatti, con l’accordo “rafforziamo il ruolo dell'UE in Vietnam e nella regione, assicurando che la nostra voce abbia più peso di prima. Questo è particolarmente importante sulle questioni su cui non siamo d'accordo, come il ruolo della libera stampa o le libertà politiche. Rafforziamo anche il ruolo della società civile. Il nostro lavoro d'ora in poi - conclude Lange - è quello di garantire che l'accordo sia messo in pratica".

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Il via libera da parte della Commissione commercio del PE

La votazione del 12 febbraio dell’Eurocamera, ha seguito a poche settimane di distanza il via libera agli agreement, accordato dalla Commissione commercio del PE il 21 gennaio scorso.

In quella occasione la commissione INTA si era espressa positivamente verso l'accordo con 29 voti favorevoli, 6 contrari e 5 astensioni, raccomandando di fare lo stesso alla Plenaria del PE.

Stessa dinamica era avvenuta anche per l’Accordo per la protezione degli investimenti dove, però, i voti favorevoli erano stati 26, mentre quelli contrari e le astensioni erano saliti rispettivamente a sette e sei.

Anche in quell'occasione il relatore Geert Bourgeois (ECR, BE) si era mostrato soddisfatto, dichiarando: “Con il consenso a questo accordo commerciale con il Vietnam, la commissione INTA sta dando un segnale positivo alla regione dell'ASEAN e al resto del mondo in un momento in cui le tensioni commerciali aumentano. Oltre alla sua importanza geopolitica ed economica - aggiungeva Burgeois - sono convinto che questo accordo accelererà il processo di riforma in Vietnam. La ratifica rafforzerà ulteriori progressi in materia di standard lavorativi e ambientali e rispetto dei diritti umani. "

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L’Accordo di libero scambio

Il primo dei due agreement firmati a luglio 2019 ad Hanoi prevede anzitutto la soppressione immediata di una parte consistente dei dazi doganali attualmente esistenti. Una volta ratificato, infatti, l’Accordo garantirà l’immediata cancellazione delle tariffe doganali per:

  • il 65% delle esportazioni europee verso il Vietnam, mentre per il resto delle merci (come motocicli, automobili, prodotti farmaceutici, prodotti chimici, vini, pollo e carne di maiale) la soppressione sarà più graduale ed avverrà in un arco temporale di 10 anni;
  • il 71% delle esportazioni vietnamite verso l'UE, mentre una restante parte di prodotti sarà esentata in maniera progressiva nel corso di sette anni. Alcune esportazioni vietnamite come riso, aglio o uova, invece, saranno esentate solo in maniera limitata.

L’Agreement, inoltre, comporterà il riconoscimento da parte vietnamita di 169 indicazioni geografiche europee, come il parmigiano reggiano e lo champagne. Stessa tutela riceveranno anche 39 prodotti vietnamiti sul mercato UE.

Infine, una volta in vigore, l’Accordo tutelerà maggiormente anche le attività delle imprese europee nel settore dei servizi, così come la possibilità di partecipare agli appalti pubblici emanati dalle autorità vietnamite.

L’Accordo per la protezione degli investimenti

L’altro accordo siglato nella capitale vietnamita a inizio luglio 2019 riguarda, invece, la messa a punto di un sistema per la protezione degli investimenti esteri, attraverso la creazione di un sistema giudiziario in materia, composto da giudici indipendenti che interverranno sulle eventuali controversie tra investitori e lo Stato. 

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Si tratta di un testo che, rispetto a quello commerciale, prevede un iter di ratifica più lungo. Oltre infatti al via libera da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, l’Accordo dovrà essere ratificato anche dagli Stati membri.

Photocredit: Kon Karampelas da Pixabay

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