Commissione UE: nuova strategia per imprese sostenibili e digitali

Commissione UE: strategia industriale per Europa verde e digitaleRafforzare la competitività dell'Europa e la sua autonomia strategica, in un periodo di crescente concorrenza a livello mondiale. È questo lo scopo della nuova strategia presentata dalla Commissione UE per aiutare l’industria a guidare la duplice transizione verso neutralità climatica e leadership digitale.

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Il pacchetto di iniziative, definito da Bruxelles, raccoglie un ventaglio di azioni a sostegno di tutti i player dell'industria europea: grandi e piccole imprese, start up innovative, centri di ricerca, prestatori di servizi, fornitori e parti sociali.

"L'industria europea è la più forte del mondo. Le nostre imprese, grandi e piccole, creano occupazione e prosperità e garantiscono la nostra autonomia strategica. Per gestire la transizione verde e digitale e per evitare le dipendenze esterne nel nuovo contesto geopolitico è necessario un mutamento radicale, che deve iniziare ora", ha affermato Thierry Breton, commissario per il Mercato interno.

Infatti, l’elemento che accomuna i diversi interventi strategici è un approccio innovativo alla politica industriale comunitaria, saldamente radicato nei valori europei e nelle tradizioni del mercato sociale.

Nuova strategia industriale UE

Per difendere la leadership dell’UE, la nuova strategia industriale contribuirà a realizzare tre priorità fondamentali. La prima è mantenere la competitività mondiale dell'industria europea, la seconda è rendere l'Europa più ‘green’ entro il 2050 e la terza è plasmare il futuro digitale dell'Europa.

Partendo da questi propositi, la Commissione UE propone una serie di misure tra cui:

  • un piano d’azione sulla proprietà intellettuale volto a difendere la sovranità tecnologica, a promuovere condizioni di parità a livello mondiale, a sostenere la sicurezza informatica e ad adattare il quadro giuridico alla transizione verde e digitale;
  • il riesame in corso delle norme dell'UE in materia di concorrenza, compresa la valutazione in corso del controllo delle concentrazioni e del controllo dell'adeguatezza degli orientamenti sugli aiuti di Stato, per garantire norme adeguate ad un'economia in rapida mutazione;
  • entro la metà del 2020, l’adozione da parte della Commissione UE di un libro bianco per contrastare gli effetti distorsivi delle sovvenzioni estere nel mercato unico e affrontare il problema dell'accesso di soggetti esteri agli appalti pubblici e ai finanziamenti europei;
  • misure complessive per modernizzare e decarbonizzare le industrie ad alta intensità energetica, per sostenere le industrie della mobilità sostenibile e intelligente, per promuovere l'efficienza energetica e garantire un approvvigionamento sufficiente e costante di energia a basse emissioni di carbonio a prezzi competitivi;
  • una nuova strategia farmaceutica dell'UE, per l'approvvigionamento di materie prime essenziali, insieme al sostegno per lo sviluppo di infrastrutture digitali strategiche e di tecnologie abilitanti fondamentali;
  • un'alleanza per l'idrogeno pulito, per accelerare la decarbonizzazione dell'industria e mantenere la leadership industriale, seguita da un'alleanza per industrie a basse emissioni di carbonio e un'alleanza su cloud e piattaforme industriali e sulle materie prime;
  • ulteriori norme e orientamenti in materia di appalti pubblici verdi;
  • una rinnovata attenzione all'innovazione, agli investimenti e alle competenze;
  • un’analisi sistematica dei rischi e delle esigenze dei diversi ecosistemi industriali. Nell'effettuare questa analisi, la Commissione lavorerà in stretta collaborazione con un forum industriale aperto e inclusivo, che sarà istituito entro settembre 2020.

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Focus sulle PMI in Europa

Le PMI hanno un ruolo chiave nel tessuto industriale europeo, forniscono i due terzi dei posti di lavoro e sono essenziali per il successo del nuovo approccio industriale.

Dato il ruolo fondamentale di queste aziende, la Commissione si propone da un lato di potenziare la rete europea delle imprese con l'ausilio di consulenti in materia di sostenibilità, dall’altro di espandere i poli dell'innovazione digitale a tutte le regioni d'Europa per aiutare le PMI a integrare le innovazioni digitali.

Saranno offerte, inoltre:

  • la possibilità di volontariato e formazione nelle tecnologie digitali;
  • azioni volte a eliminare gli ostacoli normativi e pratici all'attività imprenditoriale o all'espansione;
  • un nuovo Osservatorio virtuale per accrescere gli sforzi per garantire la tempestività dei pagamenti;
  • un Fondo per le offerte pubbliche iniziali (IPO) nell'ambito della finestra per le PMI di InvestEU, per facilitare l'accesso delle imprese al risparmio pubblico in Europa;
  • nuovi investimenti nelle imprese e nei fondi diretti da donne.

A queste azioni si aggiunge la volontà della Commissione UE di collaborare con gli Stati membri per sviluppare uno standard "Start-up Nations". Questo strumento mira a favorire la condivisione e l'adozione delle migliori pratiche per accelerare la crescita delle PMI e delle start up ad alta tecnologia.

Per garantire l'impegno politico a favore di tali misure, un inviato ad alto livello per le PMI dell'UE avrà il compito di garantire un partenariato approfondito e uno stretto coordinamento con gli Stati membri mediante inviati nazionali per le PMI, nonché con le autorità regionali e locali.

Competitività e Mercato unico UE

Il mercato unico è uno strumento comunitario fondamentale che stimola la concorrenza e gli scambi all'interno dell'UE, offre ai cittadini una scelta più ampia di beni e servizi, e fornisce alle imprese la leva di cui hanno bisogno per imporsi come leader a livello mondiale.

Tuttavia, esistono ancora tante barriere che impediscono di sfruttare appieno il potenziale del mercato unico. Secondo le stime, la soppressione di questi ostacoli potrebbe generare fino a 713 miliardi di euro entro la fine del decennio.

Nella gamma dei limiti alla valorizzazione del mercato unico emergono le norme nazionali restrittive e complesse, le capacità amministrative limitate, il recepimento imperfetto delle norme dell'UE e la loro inadeguata applicazione.

Per superare queste criticità, la Commissione UE adotta un piano di azione basato su un rinnovato partenariato con gli Stati membri nella loro responsabilità condivisa di garantire che le norme del mercato unico siano applicate correttamente e rispettate. Al riguardo, si istituisce una task force congiunta per rafforzare la cooperazione in materia di applicazione delle norme del mercato unico.

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