Rinnovabili: meccanismo di finanziamento per realizzare progetti in altri Stati UE

Energie rinnovabili - Photo by Tom Fisk from PexelsBruxelles sta mettendo a punto un meccanismo di finanziamento che permetterà agli Stati che non rispettano i target per le rinnovabili di ottenere “crediti” realizzando progetti in altri Paesi. 

Italia seconda in UE per produzione di energia elettrica da rinnovabili

Attraverso i loro piani nazionali per l'energia e il clima, gli Stati UE si impegnano anche a soddisfare una quota volontaria di energia rinnovabile. Una traiettoria che però non tutti riescono a seguire. 

Una questione già affrontata dalla direttiva rinnovabili, che prevede meccanismo di cooperazione tra Paesi membri e progetti comuni

Il nuovo meccanismo di finanziamento che la Commissione sta mettendo a punto apre una terza via, in cui gli Stati possono beneficiare collettivamente di progetti sulle energie rinnovabili finanziati mediante gare d'appalto.

Come funziona il meccanismo di finanziamento europeo per le energie rinnovabili

Il progetto di regolamento sul meccanismo permette agli Stati membri “contribuenti” - quelli cioè che faticano a raggiungere i propri obiettivi - di versare contributi finanziari volontari che saranno utilizzati per offrire sostegno a nuovi progetti di energia rinnovabile negli Stati membri disposti ad ospitare tali progetti (i Paesi “hosting”). 

In questo modo i Paesi “contribuenti” possono finanziare progetti di energie rinnovabili altrove, ma tali progetti conteranno comunque per il raggiungimento dei loro obiettivi. 

Per lo Stato membro “ospitante”, il vantaggio sta nel ricevere ulteriori investimenti in progetti di energia rinnovabile, di cui può beneficiare in termini di occupazione locale, minori emissioni di gas a effetto serra, miglioramento della qualità dell'aria, modernizzazione del sistema energetico e riduzione della dipendenza sulle importazioni. 

A gestire il meccanismo di finanziamento non saranno direttamente gli Stati ma la Commissione europea. I progetti dovranno prevedere benefici statistici suddivisi tra i partecipanti, riflettendo la loro partecipazione.

Il meccanismo “è particolarmente importante nel contesto della ripresa post-crisi” e “potrebbe contribuire a stimolare l'economia negli Stati membri colpiti duramente, sia facendo decollare progetti su larga scala sia sostenendo le PMI locali e creando posti di lavoro”, sottolinea la commissaria UE per l’Energia Kadri Simson.

La Commissione ha lanciato una consultazione pubblica sul progetto di regolamento del meccanismo di finanziamento, rivolta agli stakeholder, che resterà aperta fino al 3 giugno

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