Bruxelles rilancia Garanzia giovani, e chiede riforme nazionali per creare lavoro

Garanzia giovani - Foto di Minervastudio da PexelsUn ponte verso il lavoro per la prossima generazione: con questo slogan la Commissione rilancia il programma Garanzia giovani, associandolo a una serie di misure per l’occupazione giovanile nell’ambito del bilancio UE 2021-27. Ma affinché questo ponte sia stabile, Bruxelles chiede agli Stati di attuare le riforme necessarie a livello nazionale. 

Bilancio UE 2021-27: cosa c'è nella nuova proposta di Fondo Sociale Europeo Plus

La disoccupazione giovanile ha sempre registrato valori più che doppi rispetto alla disoccupazione generale: nell'aprile 2020 si attestava al 15,4% in tutta l'UE. Siamo lontani dai livelli record registrati nel 2013 (24,4%), ma in molti temono un'impennata nel prossimo futuro.

Per evitare una simile prospettiva, la Commissione presenta una serie di misure ad hoc per combattere la disoccupazione giovanile in tutto il Continente. 

Garanzia giovani torna anche dal 2021

Alla luce dei dati allarmanti registrati nel 2013, l'UE ha creato il programma Garanzia giovani, che da allora ha coinvolto circa 24 milioni di persone. 

La proposta della Commissione rafforza la Youth Guarantee e ne migliora la capacità di coinvolgere i giovani vulnerabili tra i 15 e i 29 anni: si mantiene l'impegno a fornire a coloro che vi aderiscono un'offerta di lavoro, apprendistato, istruzione o formazione entro quattro mesi, ma l’approccio sarà più inclusivo, con un maggior coinvolgimento dei gruppi più vulnerabili, come i giovani appartenenti a minoranze razziali ed etniche, con disabilità o che vivono in alcune aree rurali, remote o in aree urbane svantaggiate. 

Allo stesso tempo, la nuova Garanzia giovani si propone di rispondere alle esigenze delle imprese fornendo le competenze richieste, in particolare per le transizioni verde e digitale, e brevi corsi preparatori, nonché consulenza, orientamento e tutoraggio su misura.

Proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio relativa a un ponte verso il lavoro, che rafforza la garanzia per i giovani

Istruzione e formazione professionale più moderne

Il secondo elemento della proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale mira a rendere i sistemi più moderni, attraenti, flessibili e adatti all'economia digitale e verde. Un'istruzione e formazione professionale più agile e incentrata sullo studente preparerà i giovani per il loro primo impiego e offrirà a un maggior numero di adulti l'opportunità di migliorare o modificare la loro carriera. Aiuterà inoltre i centri che forniscono istruzione e formazione professionale a diventare centri di eccellenza professionale, sostenendo nel contempo la diversità e l'inclusività.

Proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale

Apprendistato

Nuovo impulso per l’apprendistato, che andrà a vantaggio sia dei datori di lavoro sia dei giovani, preparando una forza lavoro qualificata in un'ampia gamma di settori. 

L'alleanza europea per l'apprendistato ha reso disponibili di più di 900mila opportunità, e la versione rinnovata promuoverà coalizioni nazionali, sosterrà le PMI e rafforzerà il coinvolgimento delle parti sociali. L'obiettivo è sostenere adesso le offerte di apprendistato, perché gli apprendisti formati ora saranno tra qualche anno lavoratori altamente qualificati.

Incentivi all’occupazione giovanile e alle startup

Ulteriori misure a sostegno dell'occupazione giovanile comprendono nel breve termine gli incentivi all'occupazione e all'avviamento di nuove imprese, e nel medio termine lo sviluppo delle capacità, le reti per giovani imprenditori e i centri di formazione intersocietari.

Comunicazione "Sostegno all'occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima generazione"

22 miliardi provenienti dai fondi UE

Almeno 22 miliardi di euro dovrebbero essere spesi per sostenere l'occupazione giovanile, si legge nella nota della Commissione. 

Un significativo finanziamento dell'UE è a disposizione degli Stati membri per attuare le riforme promosse dalle iniziative presentate dalla Commissione. 

Il Fondo sociale europeo Plus sarà una risorsa fondamentale per favorire l'attuazione delle misure di sostegno all'occupazione giovanile. Inoltre, nel quadro del piano per la ripresa europea, il Dispositivo per la ripresa e la resilienza e REACT-EU forniranno ulteriore sostegno finanziario a favore dell'occupazione giovanile.

Necessarie riforme nazionali

Affinché i buoni propositi della Commissione non restino sulla carta è necessario che gli Stati membri attuino le riforme indispensabili a creare lavoro per i giovani. 

Garanzia giovani non è una bacchetta magica” che risolve da sola tutti i problemi, sottolinea il commissario UE per il Lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit. “Per trovare un lavoro, occorre che ci sia lavoro. Bisogna creare lavoro in Europa, specie in quei Paesi dove l’economia è stagnante da decenni”. 

“È il momento di attuare le necessarie riforme delle misure di sostegno che offriamo ai giovani: mobilitare tutto il sostegno che possiamo offrire è un dovere nei confronti di milioni di laureati e di coloro che muovono i primi passi nel mercato del lavoro. I nostri giovani meritano le migliori opportunità possibili per sviluppare appieno il loro potenziale”.

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