Agenda competenze UE: nuove skills per transizione verde e digitale

Agenda competenze UE: nuove skills per competitività e resilienzaAl via l'agenda per le competenze UE sulla competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza. Lo strumento presentato dalla Commissione UE fissa obiettivi ambiziosi per lo sviluppo delle skills e la riqualificazione da conseguire nei prossimi cinque anni.

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L'agenda delle competenze pone le proprie basi sulla collaborazione delle istituzioni europee con gli Stati membri, le imprese e le parti sociali, finalizzata ad intraprendere un cammino unico di apprendimento permanente. 

L'obiettivo è garantire che il diritto alla formazione, sancito dal pilastro europeo dei diritti sociali, affinché diventi realtà in tutta l'Unione europea, dalle città alle zone remote e rurali. La Commissione europea pone le skills al centro dell'agenda politica dell'UE, indirizzando gli investimenti verso le persone e la loro istruzione per una ripresa sostenibile dopo la pandemia di Covid-19.

Le dodici azioni previste dall'iniziativa di Bruxelles si avvalgono del bilancio europeo post 2020 quale catalizzatore per sbloccare gli investimenti pubblici e privati nelle competenze. 

"La qualificazione della forza lavoro costituisce una delle nostre risposte fondamentali per la ripresa. Offrire alle persone la possibilità di acquisire le competenze di cui hanno bisogno è essenziale per prepararsi alle transizioni verde e digitale. In tal modo tutti avranno la possibilità di beneficiare delle nuove opportunità di un mercato del lavoro in rapida evoluzione", ha dichiarato Nicolas Schmit, commissario per il lavoro e i diritti sociali.

Agenda competenze UE: gli obiettivi 

Se da un lato le persone devono poter ricevere un'istruzione adeguata per ottenere risultati soddisfacenti, dall'altro è importante per le imprese avere a disposizione lavoratori in possesso delle competenze necessarie per affrontare con successo le transizioni verde e digitale.

A tale scopo sono state individuate dodici azioni:

  • un patto per le competenze;
  • miglioramento dell'analisi del fabbisogno di competenze;
  • sostegno dell'UE agli interventi strategici nazionali in materia di sviluppo delle competenze;
  • proposta di raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza;
  • attuazione dell'iniziativa delle università europee e sviluppo delle competenze degli scienziati;
  • competenze a sostegno delle transizioni verde e digitale;
  • aumento dei laureati in discipline STEM e promozione delle competenze imprenditoriali e trasversali;
  • competenze per la vita;
  • iniziativa per i conti individuali di apprendimento;
  • un approccio europeo alle microcredenziali;
  • la nuova piattaforma Europass;
  • miglioramento del quadro di sostegno per sbloccare gli investimenti privati e degli Stati membri nelle competenze.

Entro il 2025 dovrebbero essere svolte 540 milioni di attività di formazione, di cui 60 milioni per gli adulti con bassa qualifica e 40 milioni per i disoccupati. Il numero di adulti con competenze digitali di base dovrebbe aumentare fino a raggiungere i 230 milioni.

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Le risorse necessarie 

Al fine di attuare le azioni e conseguire gli obiettivi fissati dall'agenda per le competenze, l'UE avrà bisogno di ulteriori investimenti pubblici e privati nelle competenze, stimati in circa 48 miliardi di euro l'anno.

La proposta della Commissione relativa a Next Generation EU stanzia risorse consistenti nel quadro di un'importante iniziativa di bilancio volta ad affrontare le conseguenze economiche e sociali della crisi.

Per aiutare le persone a migliorare le proprie competenze o ad acquisirne di nuove, nel corso dell'intero periodo 2021-2027 possono essere mobilizzati vari strumenti dell'UE, quali:

  • Fondo sociale europeo Plus, con una dotazione proposta di 86 miliardi di euro;
  • Erasmus, con una dotazione proposta di 26 miliardi di euro,
  • sezione "investimenti e competenze in ambito sociale" di InvestEU, con una dotazione proposta di 3,6 miliardi di euro.
  • Europa digitale, con una dotazione proposta di 9,2 miliardi di euro, che investirà nello sviluppo di competenze digitali avanzate affinché le persone padroneggino le nuove tecnologie;
  • il dispositivo per la ripresa e la resilienza, con una dotazione pari a 560 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti, offre agli Stati membri ampie opportunità di finanziare le iniziative di sviluppo delle competenze e di riqualificazione, adottando le opportune riforme.

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