Blocco di Paesi UE contro etichettatura a semaforo. Esonero per Dop e Igp

Etichettatura alimenti - Foto di mohamed Hassan da Pixabay Italia, Cipro, Grecia, Lettonia, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria creano un fronte comune sul tema dell'etichettatura alimentare. Al Consiglio Agricoltura i sette Paesi hanno presentato un documento che detta i principi cui dovrebbe ispirarsi un futuro schema di etichettatura nutrizionale fronte-pacco armonizzato a livello UE in alternativa al modello a semaforo.

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Il non paper presentato al Consiglio Agrifish dalla ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova e dai suoi omologhi di Cipro, Grecia, Lettonia, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria mette in fila le richieste dei sette Paesi per un sistema di etichettatura nutrizionale condiviso a livello europeo.

Con la strategia Farm to Fork, la Commissione europea si è infatti impegnata a presentare, nel quarto trimestre del 2022, una proposta di etichettatura nutrizionale fronte-pacco, oltre a valutare l'estensione a determinati prodotti dell'obbligo delle indicazioni di origine o di provenienza degli alimenti.

L'Italia si era già espressa contro il sistema di etichettatura alimentare a semaforo in occasione dell'Agrifish informale che si è tenuto all'inizio di settembre a Coblenza, in Germania, e aveva presentato in alternativa al Nutriscore un modello di etichettatura nutriziale denominato NutrInform battery.

I principi chiave per l'etichettatura fronte-pacco UE

Secondo il non paper presentato dai sette Paesi UE, lo schema di etichettura comune all'UE dovrebbe avere un taglio informativo e non prescrittivo, prendere a riferimento l'apporto giornaliero di sostanze nutritive ed essere comprensibile senza ricorrere a strumenti semplicistici come l'uso del colore. Inoltre, non dovrebbe applicarsi ai prodotti tutelati da denominazioni protette e indicazioni geografiche e ai prodotti con un solo ingrediente come l'olio d'oliva.

Molte delle eccellenze agroalimentari europee finiscono infatti per essere penalizzate da sistemi di etichettatura, come quello a semaforo, che classificano il valore nutrizionale degli alimenti con un colore in base al contenuto di grassi, grassi saturi, sale e zuccheri, a prescindere da considerazioni sul consumo giornaliero e sulla loro collocazione nella dieta complessiva.

"La dieta e il benessere alimentare sono concetti molto più complessi di un algoritmo. I consumatori hanno diritto ad essere informati correttamente e le nostre eccellenze alimentari non possono essere penalizzate da semafori" che "pretendono di dare un giudizio complessivo e artificiale sull'alimento indicando cosa fa bene o cosa no in modo semplicistico e fuorviante", ha commentato la ministra Bellanova. "Con l'etichetta dobbiamo dare informazioni chiare e comprensibili per permettere a ciascun consumatore di fare scelte corrette e adatte ai propri bisogni individuali".

La posizione dei sette Paesi si sposa con quella espressa dalle principali associazioni agricole europee riunite nel Copa-Cogeca e dal coordinatore S&D in commissione Agricoltura al Parlamento europeo, Paolo De Castro, che Bellanova ha incontrato a margine del Consiglio Agrifish.

"Insieme ad altri colleghi dell'Eurocamera abbiamo sostenuto come alcuni sistemi siano pieni di insidie e come l'algoritmo che ne è alla base possa giungere ai consumatori in modo arbitrario e non supportato su basi scientifiche, ma da giudizi sui cibi che vengono semplicemente divisi in buoni e cattivi. Fin dal 2016 oltre 90 colleghi hanno messo in guardia la Commissione con diverse interrogazioni sulla necessità di informare e non condizionare i consumatori. Per questo il non paper presentato oggi in Consiglio rappresenta una buona notizia, avallata oltre tutto da una presa di posizione chiara e netta del mondo agricolo e cooperativo europeo rappresentato dal Copa-Cogeca", ha detto De Castro.

I promotori del documento puntano ora a far convergere altri Stati membri sulla stessa visione, in modo che la presidenza tedesca del Consiglio ne tenga conto nell'ambito dei negoziati in corso.

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Il sistema NutrInform battery proposto dall'Italia

Da parte sua l'Italia ha già fatto un passo ulteriore, elaborando un modello di etichettatura costruito sulla base dei principi chiave poi delineati nel documento condiviso con gli altri sei Paesi UE: solide basi scientifiche; porzione di prodotto come riferimento; taglio educativo e informativo; esclusione dei prodotti DOP e IGP; classificazione univoca, capace di tradurre visivamente il contributo dell'alimento alla dieta.

Un sistema a batteria, chiamato NutrInform battery, "per informare sugli apporti degli alimenti rispetto al fabbisogno quotidiano delle sostanze nutritive e fornire un'informazione utile al consumatore, che potrà orientare in questo modo la sua scelta", ha spiegato Bellanova.

Lo schema di etichettatura nutrizionale - oggetto di un decreto interministeriale dei dicasteri Politiche agricole, Salute, Sviluppo economico ed Esteri - è stato già notificato alla Commissione europea e sottoposto ai colleghi europei in occasione del dibattito promosso dalla presidenza tedesca.

Foto di mohamed Hassan da Pixabay 

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