Agricoltura biologica: al via la consultazione sul piano d'azione UE

Agricoltura biologica - Photo credit: Foto di Simone R da Pixabay Fino al 27 novembre tutti gli attori interessati possono partecipare alla consultazione pubblica sul piano d'azione per l'agricoltura biologica che la Commissione europea sta preparando per raggiungere gli obiettivi fissati nelle strategie Farm to fork e Biodiversità nel quadro del Green Deal europeo.

Farm to fork: cosa ne pensano le organizzazioni agricole e ambientaliste

Per il 2030 le strategie Farm to Fork e Biodiversità puntano all'obiettivo di destinare il 25% dei terreni agricoli presenti nell'Unione all'agricoltura biologica. Per centrare questo target, la Commissione europea ha previsto un piano d'azione dedicato al bio. La sua adozione è prevista per l'inizio del 2021, ma già adesso è possibile contribuire alla sua stesura, partecipando alla consultazione pubblica appena lanciata dall'Esecutivo UE.

“Le strategie Farm to fork e Biodiversità fissano obiettivi ambiziosi per garantire che il settore agricolo sia pronto al Green Deal. L'agricoltura biologica sarà un alleato fondamentale nella transizione che stiamo conducendo verso un sistema alimentare più sostenibile e una migliore protezione della nostra biodiversità”, ha dichiarato il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Janusz Wojciechowski.

In coincidenza con il lancio della consultazione, la Commissione ha anche proposto il rinvio di un anno, dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2022, dell'entrata in vigore della nuova legislazione sul biologico, come sollecitato dagli Stati membri, dal Parlamento europeo e da altri parti interessate sia a livello UE che nei Paesi terzi.

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La consultazione sul piano d'azione per l'agricoltura biologica

Il piano d'azione per l'agricoltura biologica che la Commissione europea adotterà all'inizio del prossimo anno sarà uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita del settore. Tre pilastri saranno alla base del documento:

  • stimolare la domanda di prodotti biologici preservando al contempo la fiducia dei consumatori;
  • incoraggiare l'aumento delle superfici destinate alla produzione biologica nell'UE;
  • rafforzare il ruolo della produzione biologica nella lotta contro i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, anche attraverso la gestione sostenibile delle risorse.

Obiettivo della consultazione pubblica è raccogliere le osservazioni e i pareri di cittadini, autorità pubbliche, organizzazioni imprenditoriali, esperti, accademici, associazioni dei consumatori, Ong e altri attori della società civile, interessati ai temi dell'agricoltura, dell'alimentazione e dell'ambiente, a livello internazionale, europeo, nazionale e locale.

Il questionario sarà online per un periodo di 12 settimane, fino al 27 novembre 2020.

Partecipa alla consultazione pubblica sul Piano d'azione per l'agricoltura biologica

Nuovo regolamento UE sull'agricoltura biologica dal 2022

Allo sviluppo dell'agricoltura bio contribuiranno anche una serie di altri interventi, a cominciare dalla nuova normativa sui prodotti biologici, che mira a garantire una concorrenza leale tra gli agricoltori, a prevenire le frodi e a preservare la fiducia dei consumatori.

In base alla nuova legislazione:

  • le norme di produzione saranno semplificate attraverso la graduale eliminazione di una serie di eccezioni ed esenzioni,
  • il sistema di controllo sarà rafforzato grazie a misure precauzionali più rigorose e a controlli più approfonditi lungo tutta la catena di approvvigionamento,
  • i produttori dei Paesi terzi dovranno rispettare le stesse norme di quelli che operano nell'UE,
  • le norme sui prodotti biologici copriranno un elenco più ampio di prodotti e comprenderanno norme di produzione supplementari,
  • la certificazione sarà più facile per i piccoli agricoltori grazie a un nuovo sistema di certificazione di gruppo,
  • si seguirà un approccio più uniforme per ridurre il rischio di contaminazione accidentale da pesticidi,
  • le esenzioni per la produzione di aiuole demarcate nelle serre saranno eliminate.

Per assicurare una transizione agevole tra la legislazione attuale e quella futura e consentire al settore e agli Stati membri di essere pienamente pronti ad attuare le nuove norme, anche tenendo conto dei ritardi provocati dalla crisi del Covid-19, la Commissione ha proposto di rinviare di un anno la sua entrata in vigore, al 1° gennaio 2022. In questo modo si avrà tempo sufficiente per svolgere le consultazioni e il controllo legislativo necessari all'elaborazione del diritto derivato connesso alla nuova normativa.

40 milioni per la promozione dei prodotti biologici

Sul fronte dei finanziamenti, invece, per il 2021 la Commissione prevede di assegnare un bilancio specifico di 40 milioni di euro all'agricoltura biologica nell'ambito della politica di promozione dell'agroalimentare UE nel mercato interno e nei Paesi terzi, che ogni anno finanzia progetti diretti a sensibilizzare il pubblico e stimolare la domanda di prodotti europei.

Infine, sia l'attuale che la futura Politica agricola comune (PAC) continueranno a sostenere l'ulteriore sviluppo dell'agricoltura biologica nell'UE, attraverso le misure previste dai Programmi di sviluppo rurale (PSR) offrono aiuti agli agricoltori che intendono convertirsi all'agricoltura biologica oppure che, dopo essere passati al bio, intendono mantenere questo tipo di agricoltura.

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Photo credit: Foto di Simone R da Pixabay 

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