Covid-19: task force Parlamento UE, serve un'azione concreta per il turismo

Task force PE turismo, serve azione concreta dell'UEI membri della commissione per il Turismo e i Trasporti del Parlamento europeo lanciano l’allarme: "il settore del turismo, che impiega 22 milioni di persone in Europa, è sull'orlo del collasso”. E' necessaria un’azione concreta dell’Unione europea per salvarlo dalle conseguenze del coronavirus.

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La commissione per il Turismo e i Trasporti del Parlamento europeo si è riunita con gli stakeholder del settore dei viaggi e del turismo per fare il punto della situazione e discutere i modi per superare gli effetti devastanti della crisi da Covid-19.

“Questa non è una minaccia da poco: a seconda del Paese, il turismo rappresenta tra il 4,3 e 25 per cento del Pil. Allo stato attuale, centinaia di migliaia di PMI non sopravviverebbero fino alla fine di quest'anno". È l'allarme lanciato dalla task force sul turismo, che chiede "un'azione concreta" dell'Unione europea a sostegno del settore.

In occasione del dibattito, oltre ad esprimere una certa “delusione del settore turistico” nei confronti dell’azione dell’UE, gli eurodeputati hanno raccomandato l'adozione di nuovi criteri uniformi a livello europeo per test sanitari, moduli di viaggio, standard per la quarantena, protocolli sanitari per il trasporto e spazi pubblici.

Servono, inoltre, azioni concrete e garanzie per le PMI del turismo, mentre i viaggiatori dovrebbero ottenere informazioni più chiare. È infine necessaria una politica comune dell'UE per un turismo sostenibile.

Oltretutto, risulta ancora poco chiaro quale strumento di gestione delle crisi possa essere utilizzato per la ripresa del comparto turistico, oltre allo Strumento europeo di sostegno temporaneo per mitigare i rischi di disoccupazione in emergenza (SURE)

Quest'ultimo, operativo dal 22 settembre, erogherà fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti a condizioni di favore ai Paesi che ne hanno bisogno. Obiettivo: far sì che i lavoratori non perdano il proprio reddito e aiutare le imprese affinché mantengano il proprio personale.

Secondo la task force, "è tempo che l'UE presenti una strategia sul turismo sostenibile e una linea di bilancio dedicata nel prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'Unione. Una linea di bilancio di 300 milioni di euro per attuare una visione comune per il turismo sostenibile nei prossimi sette anni non è chiedere troppo".

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