Intelligenza artificiale: consultazione sulla strategia nazionale

Intelligenza artificialeAperta fino a fine ottobre la consultazione pubblica sulla Strategia nazionale per l’Intelligenza Artificiale, elaborata dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla base delle proposte definite dal gruppo di esperti selezionati dal MISE. Intanto a livello europeo, Parlamento e Commissione UE sono al lavoro per ridefinire il quadro normativo sull'utilizzo dell'IA.

Intelligenza artificiale: MISE, le proposte definitive per la strategia italiana

Consultazione sulla strategia italiana per l'IA

Obiettivo della Strategia nazionale per l'IA è delineare un piano coerente per consentire all’Italia di massimizzare i benefici derivanti dalla trasformazione digitale e tecnologica, che rappresenta uno dei punti centrali dell’azione portata avanti dal MISE per favorire l’innovazione e la competitività delle imprese.

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Nel documento oggetto della consultazione pubblica, il Ministero ha individuato sette settori d'azione prioritari, accompagnati da obiettivi ed iniziative:

  • Industria e manifattura
  • Agroalimentare
  • Cultura e turismo
  • Salute e benessere
  • Ambiente, infrastrutture e reti
  • Città intelligenti
  • Pubblica amministrazione.

Gli interventi proposti dal MISE per lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale nel nostro paese sono tanti, dall’istituzione di una facility ad hoc per l’IA nell’ambito del Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI) al rifinanziamento dei competence center. Si tratta di azioni che richiedono un piano di investimenti pubblici e privati destinati all'IA, in linea con i principi dell’antropocentrismo, dell’affidabilità e della sostenibilità.

In termini di investimenti pubblici l’obiettivo proposto dal MISE per il quinquennio 2021-2025 è di 2,5 miliardi di euro, per finanziare lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di IA.

I soggetti interessati a partecipare alla consultazione potranno inviare osservazioni o presentare ulteriori elementi per un affinamento del documento, scrivendo all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . C'è tempo fino al 31 ottobre 2020.

“La strategia italiana all’IA segna la via su cui si muoverà la competitività e la trasformazione digitale delle nostre imprese nel prossimo futuro. Una visione innovativa che avrà ancora più forza grazie alle risorse del Recovery fund, strumento decisivo per effettuare il cambio di paradigma dei processi produttivi”, ha dichiarato il sottosegretario Mirella Liuzzi.

“La sfida dell'Intelligenza Artificiale è di fronte a noi. Capace di cambiare il modo di lavorare delle nostre imprese, delle nostre amministrazioni ed avrà larghi impatti nella nostra vita di cittadini. Per questo c'è bisogno di un approccio olistico, capace di guardare ai diversi aspetti e alle diverse implicazioni della tecnologia”, ha dichiarato il sottosegretario Gian Paolo Manzella. “Questa strategia, attenta alla dimensione europea e internazionale, si basa sul lavoro degli esperti selezionati dal MISE che hanno lavorato nei mesi scorsi e d è la base su cui ascoltare altri contributi che verranno durante la consultazione. Sono convinto che da questo confronto uscirà una strategia di primario livello”.

> Consulta il documento del MISE sulla strategia italiana per l'IA

UE: nuove regole per un uso etico e responsabile dell'IA

Intanto le istituzioni UE sono al lavoro per delineare il quadro legislativo europeo sull'uso dell'IA. A febbraio la Commissione UE ha presentato - nell'ambito del pacchetto sul digitale - il Libro bianco sull'Intelligenza Artificiale in cui individua i principi e gli interventi da mettere in atto per creare un ecosistema di eccellenza in grado di supportare lo sviluppo e la diffusione dell'IA.

La presentazione di una vera e propria proposta legislativa da parte del Collegio dei commissari è prevista per l'inizio del prossimo anno.

Da parte sua l'Europarlamento sta definendo la propria posizione sul tema dell'IA e, in particolare, sulle implicazioni legate all'utilizzo di questa nuova tecnologia. La commissione giuridica del PE ha approvato tre report in materia, uno sui principi guida per un uso etico dell'IA (sicurezza, trasparenza, rispetto dei diritti fondamentali, responsabilità sociale ed ambientale, ecc), un quadro di responsabilità civile per proteggere cittadini e imprese da eventuali rischi e un testo sulla relazione tra proprietà intellettuale e IA.

Il voto sui tre report è in programma nella plenaria del 19-22 ottobre.

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