UE: sportello unico doganale e corsie verdi per la circolazione delle merci

Sportello unico doganalePer semplificare e digitalizzare lo sdoganamento delle merci la Commissione europea propone la creazione di uno sportello unico doganale dell'UE. Proposta anche l'estensione delle corsie verdi per garantire la libera circolazione di beni e servizi durante l'emergenza coronavirus.

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Cos'è lo sportello unico doganale UE?

Lo sportello unico doganale dell'UE - proposto nell'ambito del nuovo piano d'azione sulle dogane - intende rendere più agevole per le diverse autorità doganali scambiare per via elettronica le informazioni trasmesse dagli operatori, i quali potranno presentare una sola volta le informazioni richieste per l'importazione o l'esportazione delle merci.

L'obiettivo è rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra le diverse autorità al fine di agevolare la verifica automatizzata delle formalità non doganali per le merci che entrano nell'UE o ne escono.

Ogni anno l'unione doganale facilita gli scambi commerciali di merci per un valore di oltre 3.500 miliardi di euro. L'efficienza dello sdoganamento e dei controlli doganali è essenziale per consentire il flusso regolare degli scambi commerciali, tutelando nel contempo i cittadini, le imprese e l'ambiente dell'UE. La crisi del coronavirus ha messo in evidenza l'importanza di disporre di processi doganali agili, ma robusti, e questo aspetto diventerà sempre più rilevante con il costante aumento dei volumi degli scambi e l'emergere di nuove tendenze connesse alla digitalizzazione e al commercio elettronico, come ad esempio nuove forme di frode.

Attualmente le formalità richieste alle frontiere esterne dell'UE coinvolgono spesso molte autorità diverse responsabili di settori differenti, come la salute e la sicurezza, l'ambiente, l'agricoltura, la pesca, il patrimonio culturale, la vigilanza del mercato e la conformità dei prodotti. Le imprese devono pertanto trasmettere informazioni a più autorità diverse, ciascuna con il proprio portale e le proprie procedure. Questa pratica è complessa e dispendiosa in termini di tempo per gli operatori commerciali e riduce la capacità delle autorità di agire in modo congiunto nella lotta contro i rischi.

La proposta della Commissione UE costituisce il primo passo verso la creazione di un quadro digitale per una cooperazione rafforzata fra tutte le autorità di frontiera attraverso uno sportello unico. Lo sportello unico consentirà alle imprese e agli operatori commerciali di presentare dati in un unico portale in un singolo Stato membro, riducendo in tal modo duplicazioni, tempi e costi.

Le autorità doganali e le altre autorità saranno quindi in grado di utilizzare collettivamente questi dati, il che permetterà di adottare un approccio pienamente coordinato allo sdoganamento delle merci e di avere un quadro d'insieme più chiaro a livello dell'UE delle merci che entrano nel territorio dell'Unione o ne escono. 

Si tratta di un progetto ambizioso, che comporterà investimenti ingenti a livello dell'Unione e degli Stati membri per essere pienamente attuato nel corso del prossimo decennio. La Commissione sosterrà gli Stati membri in questa preparazione, anche attraverso finanziamenti del Recovery and Resilience Facility, per consentire loro di sfruttare appieno i benefici a lungo termine dello sportello unico.

> Consulta la proposta della Commissione UE

Covid-19: Bruxelles, estendere le corsie verdi per la circolazione delle merci

Nell'ambito del nuovo pacchetto di azioni per limitare la diffusione del coronavirus, la Commissione europea ha proposto di estendere l'approccio delle corsie verdi, lanciato a marzo.

L'obiettivo è garantire che il trasporto multimodale funzioni efficacemente in ambiti quali il trasporto ferroviario di merci, il trasporto di merci per vie navigabili e il trasporto aereo di merci. Inoltre, facilitarne l'applicazione pratica

Nella comunicazione rivolta all'Europarlamento e al Consiglio, la Commissione UE ha fornito anche ulteriori orientamenti su questioni quali la documentazione elettronica, la disponibilità di punti di sosta e di rifornimento, affinché gli Stati membri possano garantire la libera circolazione delle merci nel mercato unico senza alcuna interruzione.

> Consulta la comunicazione della Commissione UE

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