Aiuti di Stato: Bruxelles lancia consultazione su tutela ambientale e energia

Aiuti di stato: come cambiano le regole europeeSi è aperta oggi, 12 novembre, la consultazione con cui la Commissione europea ha avviato la prevista revisione anticipata delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato per l’energia e l’ambiente.

> Il nuovo Quadro temporaneo sugli aiuti di stato per l'emergenza coronavirus

Dopo aver proposto di anticipare la revisione al 2021 degli orientamenti sugli aiuti di Stato negli ambiti strategici per supportare gli Stati membri nella lotta alla pandemia da Covid-19, la Commissione europea invita un'ampia platea di stakeholders a partecipare alla consultazione pubblica per energia e ambiente.

Come dimostrato dal documento di lavoro, stilato dai servizi di Bruxelles, questi argomenti d'interesse hanno un ruolo strategico nella transizione verde, al centro del Green Deal europeo.

Le norme sugli aiuti di Stato per ambiente ed energia hanno sicuramente facilitato un impiego più efficace e meno distorsivo delle risorse statali, ma "devono essere ulteriormente adattate alla luce delle nuove tecnologie e dei nuovi tipi di sostegno, nonché della recente legislazione ambientale ed energetica".

La revisione delle norme energetiche e ambientali dovrà promuovere ulteriormente un'economia decarbonizzata e circolare, assicurando al contempo limitate distorsioni della concorrenza e adeguate salvaguardie all'integrità del mercato unico. La consultazione terminerà il 7 gennaio 2021 e la futura disciplina si applicherà dal 1º gennaio 2022.

Aiuti di Stato: perché accelerare la revisione delle norme?

La necessità di accelerare le tempistiche nell'aggiornamento di una serie di regole per facilitare il sostegno agli investimenti che contribuiscono agli obiettivi chiave dell'Unione, emerge nel documento di lavoro stilato dai servizi della Commissione, che riassume i risultati di una valutazione dell'efficacia delle norme sugli aiuti di Stato.

In sostanza, l'Esecutivo europeo mette in cantiere una riforma per l'anno prossimo, che riguarderà:

  • le linee guida sugli aiuti regionali,
  • la comunicazione sui progetti strategici dell'Unione (Ipcei),
  • il quadro per gli aiuti a ricerca, sviluppo e innovazione (RDI),
  • le linee guida per il finanziamento del rischio,
  • le linee guida ambientali ed energetiche,
  • le disposizioni pertinenti del regolamento generale di esenzione per categoria (Gber).

Come funzionano le regole sugli Aiuti di stato: il report della Commissione UE

La valutazione degli aiuti di Stato messi in campo finora rivela che, "nel complesso, sistema e norme di controllo sono adatti allo scopo. Tuttavia, le singole regole dovranno essere modificate, anche alla luce del recente Green Deal europeo e delle strategie industriali e digitali dell'UE".

La valutazione è stata avviata nel gennaio 2019 e ha assunto la forma di un "controllo di idoneità", che ha utilizzato analisi interne della Commissione, consultazioni pubbliche, studi preparati da consulenti esterni.

Il monitoraggio ha riguardato le seguenti normative:

  • il regolamento generale di esenzione per categoria (Gber);
  • il regolamento de minimis;
  • le linee guida sugli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • la disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (Rsi);
  • la comunicazione su importanti progetti di comune interesse europeo (Ipcei);
  • gli orientamenti sugli aiuti di Stato per promuovere investimenti con capitale di rischio;
  • gli orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree;
  • le linee guida sugli aiuti di Stato per la protezione dell'ambiente e dell'energia;
  • gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione.

Inoltre, il check-up europeo ha considerato anche gli orientamenti sulle ferrovie del 2008 e la comunicazione sul credito all'esportazione a breve termine, del 2012.

Novità sugli aiuti di Stato per ricerca e sviluppo, ambiente ed energia

Insieme alla consultazione UE su ambiente ed energia, sono diverse le normative, secondo l'Esecutivo UE, che hanno bisogno di revisioni, razionalizzazioni, semplificazioni e adeguamenti per riflettere i cambiamenti nei mercati e gli sviluppi tecnologici.

Ad esempio, la Commissione europea propone di semplificare il metodo di calcolo dei costi ammissibili per i progetti di ricerca e sviluppo.

Inoltre, Bruxelles intende facilitare l'accesso agli Ipcei da parte delle PMI, partendo dal presupposto che è meno probabile che gli aiuti di Stato a questa tipologie di imprese distorcano la concorrenza. Inoltre, il report raccomanda di snellire le norme di compatibilità sugli aiuti regionali.

Quadro aiuti di stato: via libera di Bruxelles al regime italiano per le imprese

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.