Green Pass Covid: PE accelera su adozione del passaporto vaccinale

UE, certificato verde digitale Covid-19Il Parlamento europeo ha adottato la proposta di Bruxelles a proposito del Certificato Verde Digitale: lo strumento per facilitare la libera circolazione sicura all'interno dell'UE e rilanciare il turismo. Non si limiterà a dimostrare l'avvenuto vaccino, ma fornirà anche dettagli sul test negativo al Covid o sulla presenza di anticorpi da guarigione.

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In vista dell'estate, gli eurodeputati deputati hanno deciso di applicare la procedura d’urgenza che consente un esame parlamentare più rapido della proposta della Commissione per creare un certificato verde digitale "di facile utilizzo, non discriminatorio, e sicuro" per evitare divisioni tra i Paesi membri dell’Unione europea e in grado di semplificare gli spostamenti dei cittadini europei.

La proposta in questione è stata adottata con 468 voti favorevoli, 203 contrari e 16 astensioni. 

Dopo il voto, il presidente della Commissione per le libertà civili, Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES), ha dichiarato: "Abbiamo bisogno del certificato verde digitale per ristabilire la nostra fiducia nell'area Schengen, mentre proseguiamo la lotta contro la pandemia Covid-19. Il certificato non può essere una precondizione per la libera circolazione, perché questo è un diritto fondamentale UE, e non può portare a discriminazioni contro gli individui che non ne sono in possesso. I dati dei cittadini devono essere protetti e solo quelli necessari devono essere inclusi nel certificato".

Questo documento, definito erroneamente 'passaporto vaccinale', non è un impedimento né un lascia passare: come ha spiegato Didier Reynders, commissario per la Giustizia, servirà da un lato "a ripristinare gradualmente la libera circolazione nell'Unione e ad evitare frammentarietà", dall'altro "sarà un'opportunità per influenzare le norme mondiali e per fungere da esempio sulla base dei nostri valori europei come la protezione dei dati".

La proposta di Bruxelles, che armonizza a livello comunitario le iniziative prese singolarmente da diversi Paesi nel corso dei mesi, non è ancora operativa. La plenaria adotterà il mandato negoziale del Parlamento, che può includere emendamenti alla proposta della Commissione, durante la prossima sessione plenaria (26-29 aprile), poi il risultato dei negoziati tra i co-legislatori dovrà essere approvato sia dal PE che dal Consiglio.

Certificato Verde Digitale: cos'è e come funziona

Il certificato verde digitale conterrà informazioni fondamentali necessarie quali il nome, la data di nascita, lo Stato membro di rilascio e l'identificativo univoco del certificato. Oltre a ciò:

  • per un certificato di vaccinazione: prodotto vaccinale e fabbricante, numero di dosi, data di vaccinazione;
  • per un certificato di test: tipo di test (NAAT/RT-PCR o antigenico rapido), data e ora del test, centro di test e risultato;
  • per un certificato di guarigione: data del risultato positivo del test, soggetto che ha rilasciato il certificato, data di emissione, data di validità.

Il Green Pass sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo e includerà un codice QR per garantire la sicurezza e l'autenticità del certificato. Verrà predisposto dalla Commissione un gateway per garantire che tutti i certificati possano essere verificati e aiuterà gli Stati membri nell'attuazione tecnica della misura. Questi ultimi avranno sempre l'ultima parola nel decidere da quali restrizioni sanitarie possano essere esentati i viaggiatori. 

I Green Pass Covid possono essere rilasciati e utilizzati in tutti gli Stati membri dell'UE. Sono ammessi a riceverli gratuitamente tutti i cittadini dell'UE e i loro familiari, così come i cittadini di paesi terzi che si recano in uno Stato membro o vi risiedono e che hanno il diritto di viaggiare in altri Stati membri.

Essere vaccinati non costituirà una condizione preliminare per viaggiare: tutti i cittadini dell'UE, indipendentemente dal fatto che siano stati vaccinati o meno, godono del diritto fondamentale di libera circolazione sul territorio dell'Unione. Lo stesso principio si applica ai diritti dei cittadini di paesi terzi che soggiornano o risiedono in uno Stato membro dell'UE e hanno il diritto di spostarsi in un altro Stato membro.

Il funzionamento del 'green pass' è abbastanza lineare: al momento del controllo si procede alla scansione del codice QR e alla verifica della firma. Ogni organismo di rilascio (ad esempio un ospedale, un centro di test o un'autorità sanitaria) dispone della propria chiave di firma digitale e tutte le chiavi sono conservate in una banca dati protetta in ciascun Paese. Sarà poi compito di Bruxelles predisporre un gateway, mediante il quale le firme dei certificati potranno essere verificate in tutta l'UE.

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Sei domande sul passaporto vaccinale

I certificati avranno un periodo minimo di validità?

Il periodo di validità dipende dalle prove scientifiche e sarà determinato dai verificatori secondo le rispettive norme nazionali. Con l'emergere di nuove prove scientifiche, i periodi di validità dei certificati ai fini della non applicazione degli obblighi relativi alla salute pubblica potrebbero essere modificati.

Il regolamento proposto garantisce che i certificati rilasciati da altri Stati membri siano accettati secondo le stesse regole applicate a quelli rilasciati a livello nazionale. Il regolamento introduce inoltre alcuni principi di base, tra cui la fissazione del periodo massimo di validità del certificato di guarigione a 180 giorni.

Per quanto tempo sarà in vigore il certificato verde digitale?

Il sistema del certificato verde digitale è una misura temporanea. Sarà sospeso una volta che l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) avrà dichiarato la fine dell'emergenza sanitaria internazionale Covid-19.

Quale sarà il costo dei certificati verdi digitali?

I certificati saranno gratuiti. Gli Stati membri devono sostenere i costi di realizzazione dell'infrastruttura a livello nazionale. La Commissione erogherà, se necessario, finanziamenti per aiutare gli Stati membri a istituire le infrastrutture necessarie. La Commissione finanzierà la creazione di un gateway a livello dell'UE e aiuterà gli Stati membri nello sviluppo dei software che utilizzeranno i verificatori preposti alla scansione del codice QR.

Come viene garantita l'interoperabilità dei certificati verdi digitali?

L'interoperabilità è conseguita garantendo che i diversi tipi di certificati verdi digitali (stato vaccinale, risultati dei test, stato di guarigione) siano standardizzati secondo politiche, regole e specifiche stabilite di comune accordo. Ciò significa in pratica che un certificato rilasciato in uno Stato membro può essere verificato in un altro Stato membro.

Il certificato verde digitale sarà rilasciato ai cittadini di paesi terzi presenti sul territorio dell'Unione?

Sì. Il certificato verde digitale dovrebbe essere rilasciato ai familiari di cittadini dell'UE, indipendentemente dalla loro cittadinanza. La Commissione ha inoltre adottato una proposta complementare per garantire che il certificato verde digitale sia rilasciato anche ai cittadini di paesi terzi che risiedono in Stati membri o Stati associati Schengen e ai visitatori che hanno il diritto di spostarsi in altri Stati membri. 

Come saranno trattati i dati personali?

Poiché tra i dati personali contenuti nei certificati vi sono dati medici sensibili, sarà garantito un altissimo livello di protezione dei dati. I certificati conterranno solo una serie limitata di informazioni necessarie, che non potranno essere conservate dai paesi visitati. A fini di verifica, verranno controllate solo la validità e l'autenticità del certificato accertando da chi è stato rilasciato e firmato. Tutti i dati sanitari rimarranno negli Stati membri che hanno rilasciato il certificato. 

Consulta la sezione Q&A completa della Commissione europea sui 'green pass' Covid-19

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