Banca d’Italia: nel 2020 il Pil rischia di oscillare tra -9% e -13%

Studio Banca d'Italia sugli effetti della pandemia sul Pil: Photocredit: romanakr da PixabayUn nuovo studio della Banca d’Italia delinea due possibili scenari illustrativi delle conseguenze della pandemia su Pil, occupazione, export e turismo. A seconda dell’andamento dei contagi e del commercio mondiale, il crollo del prodotto interno lordo italiano oscilla tra il -9% e il -13% nel 2020.

Previsioni di primavera: in UE una recessione profonda e disomogenea

Intelligenza artificiale: CepItalia, una valutazione sulla strategia UE

Intelligenza artificialeE' dedicata alla strategia europea sull'intelligenza artificiale la prima pubblicazione in lingua italiana di CepItalia, la sede italiana del Centro Politiche Europee, specializzato in analisi della regolamentazione nell'Unione europea.

Intelligenza artificiale e non solo: Bruxelles presenta il piano per il futuro digitale

Covid-19, il potere logora chi non sa aiutare

Andrea Gallo"Nei termini in cui le abbiamo costruite, le Regioni sono un lusso che non possiamo più permetterci... il decentramento dello Stato pesa come una zavorra. È qui che la spesa regionale è aumentata di 90 miliardi in un decennio. Ed è sempre qui, nella periferia meridionale dell'Europa, che i cittadini ne ottengono in cambio servizi scadenti da politici scaduti." Lo scriveva nel 2012 Michele Ainis, professore di diritto pubblico all'Università di Roma 3 in un editoriale sul Corriere.

Previsioni di primavera: in UE una recessione profonda e disomogenea

La pandemia ha causato danni economici in tutto il mondo e quest’anno l’economia dell’UE, nonostante le risposte senza precedenti messi in campo sia a livello europeo che nazionale, subirà una recessione di proporzioni storiche. Tuttavia sia i danni che la ripresa saranno diversi in ogni paese e per l’Italia il rischio è di un crollo del Pil al -9,5%.

Covid-19: UE e imprese a confronto su Recovery fund e le altre misure europee

Sace: export in ripresa in autunno, soprattutto per alcuni settori

Uno studio di Sace fa il punto sulle esportazioni italiane e stima una ripresa dell’export per l’autunno, trainata da farmaceutico e agroalimentare e indirizzata anzitutto verso Germania e Cina.

Coronavirus: cosa prevede il decreto Cura Italia per l'export

Covid-19, la ripartenza potrebbe essere rapida

Luigi TroianiMarc Bloch, Fernand Braudel e Jacques Le Goff. Sembra strano, ma in tempi di emergenza è più vivo, e anche più stabile, l'insegnamento delle Annales che quello di Dornbusch e Fisher.

I contributi a fondo perduto non esistono

Andrea GalloColoro che prevedono, non hanno conoscenza.

Konrad Lorenz, Nobel per la medicina, disse che "Ogni uomo ha un campo di conoscenza sempre più ristretto nel quale egli deve essere esperto per poter competere con le altre persone. Lo specialista conosce sempre più cose su sempre meno argomenti e alla fine conosce tutto di niente."
Una conoscenza troppo specialistica forse non porta all'ignoranza ma sicuro non permette di considerare e risolvere il problema nel suo insieme.

Efficienza energetica: i finanziamenti UE non si basano sul rapporto costi-benefici

Efficienza energeticaLa spesa dell’UE per l’efficienza energetica degli edifici non è guidata da una logica basata sul rapporto costi-benefici, sostiene la Corte dei conti europea. E così, i progetti finanziati dall’UE non puntano ancora a conseguire il maggior risparmio energetico possibile per ogni euro investito. 

> Cosa prevede il Green Deal europeo

La rappresentazione del valore e il bilancio integrato

La corretta rappresentazione dell’impatto che le attività aziendali hanno sul sistema degli stakeholders può concorrere ad incrementarne il valore?

Sviluppo sostenibile – crescono gli investimenti green delle imprese

Alcuni consigli non richiesti alla Commissione Colao

Contributo Finco - Opinione Commissione Colao Saranno necessari almeno due anni di liberazione da fisco e burocrazia perché le imprese che sopravvivranno alla quarta recessione dal 2007 possano dedicarsi  – senza la solita defatigante zavorra – agli aspetti produttivi e commerciali. Senza imprese in grado di lavorare e di stare sul mercato il Paese non va da nessuna parte ed è bene si abbia certezza di ciò. Non è scritto per “decreto divino" che l’Italia debba restare nel novero dei Paesi avanzati del nostro pianeta.

Cosa ci sarà nel decreto aprile

PoliMi: agricoltura 4.0 in Italia vale 450 milioni di euro

PoliMi: agricoltura 4.0 vale 450 mln in ItaliaTra tecnologie che migliorano la qualità e la sostenibilità delle coltivazioni, soluzioni per la competitività delle aziende e innovazioni per la tracciabilità dei prodotti, il digitale si fa sempre più strada nel settore agroalimentare italiano.

Agricoltura 4.0: da GPS a droni, un business da 400 milioni di euro

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