Semplificazione - I commercialisti manifesteranno a Roma

Contro l'ultimo decreto fiscale tutte le associazioni di commercialisti manifesteranno a Roma il prossimo 14 dicembre

Veduta di Palazzo Chigi a Roma - Fonte Wikipedia

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La mobilitazione è stata appena lanciata con una lettera aperta (che riportiamo di seguito) concordata da tutte le sigle che rappresentano la categoria professionale regolamentata.

Probabilmente stimolati dalla diffusa esaperazione degli animi che trasuda ormai in modo copioso dai social network, i sindacati - anche delusi da un pacchetto di semplificazioni che era stato concordato con il governo - annunciano non solo quella che è la prima manifestazione pubblica di dissenso ai provvedimenti appena varati, ma soprattutto il primo sciopero nazionale della categoria, evento sinora mai verificatosi per la paura di generare enormi contenziosi con il fisco e far subire eventuali sanzioni ai clienti.

La situazione in cui versa il paese, prossimo a un referendum che ha di recente visto sondaggi favorevoli al No, è nota. Questo ulteriore elemento di forte malcontento non aiuta il Governo, che usa la fiducia per far passare i decreti in Parlamento ma la perde in termini di consenso generale.

Eppure la semplificazione è forse una delle poche cose che può veramente rilanciare l'economia dell'Italia. Non lo ha fatto il Jobs Act e le altre riforme varate, sulla cui bontà ci saranno ancora molte valutazioni da fare perchè producano effetti.

Lo scetticismo però sembra ormai prevalere. Dopo quasi 3 anni di governo è opportuno cominciare ad interrogarsi se le priorità nei provvedimenti emanati sia stata giusta.

Il Jobs Act, l'unica riforma che ha avuto qualche apprezzamento, e su cui si può fare già una prima valutazione, non ha portato rilevanti incrementi occupazionali. Si è dimenticato che in Italia esistono tanti di quei contratti collettivi di lavoro, di enti previdenziali/assicurativi e di adempimenti che quando vengono raccontati ad un imprenditore straniero producono l'unico effetto di farlo scappare in un altro paese.

La riforma della PA, del codice appalti e della scuola erano tutte importanti e urgenti, meno però - a mio modesto avviso - di quella costituzionale, del sistema fiscale e della giustizia.

Gli imprenditori italiani quando devono fare investimenti chiedono consiglio - come prima cosa - ai commercialisti, perchè ne hanno fiducia.

Se questo paese deve rilanciare l'economia è opportuno avere degli alleati piuttosto che persone a urlare nei social network  e forse nelle piazze la loro disperazione, perchè non riescono a concentrarsi sulla consulenza ai clienti causa i mal di testa degli eccessivi adempimenti fiscali.

L'evasione non si combatte con l'eccesso di regole e obblighi, ma con controlli sulle imprese in attività, fatti in tempo reale, non alla scadenza dei termini di accertamento, da cui si può continuare a lavorare indisturbati per altri 2 anni almeno, prima di incorrere nel fallimento. Procedura concorsuale dove l'erario riesce a recuperare ben poco e dopo altri 7-8 anni almeno.

Vedremo quindi se ci sarà ancora un governo contro cui manifestare o scioperare, il prossimo 14 dicembre. Vedremo se ci sarà la forza di scendere davvero in piazza.


LETTERA APERTA A TUTTI GLI ISCRITTI ALL’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI

LA CATEGORIA SI MOBILITA: MANIFESTAZIONE PUBBLICA IL 14.12.2016 A ROMA

Cari Colleghi,

considerando gli ultimi provvedimenti in materia fiscale, come il recente decreto 193/2016, è senza dubbio profonda la delusione della nostra categoria nei confronti di misure che, puntualmente, non solo disattendono le numerose e continue promesse di semplificazione, ma addirittura contribuiscono a complicare ulteriormente il funzionamento del sistema fiscale del Paese. Tutto ciò in spregio non solo del rispetto dei diritti del contribuente, ma anche del lavoro svolto dai professionisti economici.

Preso atto di una situazione nella quale la voce della nostra categoria non può rischiare di restare inascoltata, le Associazioni nazionali dei commercialisti, riunite in coordinamento, in occasione dell’ultimo incontro avuto, hanno preso la decisione di organizzare a Roma una manifestazione pubblica della categoria, alla quale tutti i colleghi sono chiamati a partecipare per esprimere in modo tangibile la loro contrarietà a provvedimenti normativi che penalizzano sotto molteplici aspetti, da quello delle competenze a quello della responsabilità, il ruolo del commercialista.

La manifestazione organizzata e promossa dalle Associazioni nazionali dei commercialisti, alla presenza dei politici che vorranno partecipare, dei vertici istituzionali della categoria che saranno invitati e alla presenza della stampa, è fissata a Roma per il giorno

mercoledì 14 dicembre 2016

dalle ore 11:00 alle ore 16:00

e a breve sarà resa nota la sede dell’incontro.

In occasione della manifestazione verrà proclamato il primo sciopero nazionale della categoria dei commercialisti nel rispetto delle norme contenute nel codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive, di cui la stessa categoria si è dotata nel 2014.

E’ un’iniziativa questa che crediamo costituisca un momento fondamentale per tutti i commercialisti, ragione per la quale Vi rivolgiamo il nostro invito a partecipare numerosi con convinzione, determinazione e passione.

Questa è l’occasione di dare prova di esserci per contare!

Nell’attesa di trovarci numerosi a Roma il prossimo 14 dicembre, Vi giungano i nostri migliori saluti.

Marco Luchetti–Maria Paglia

Vice Presidenti ADC–Associazione Dottori Commercialisti

Roberta Dell’Apa

Presidente AIDC–Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC–Associazione Nazionale Commercialisti

Amedeo Sacrestano

Presidente ANDOC-Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

Giuseppe Diretto

Presidente UNAGRACO–Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

Fazio Segantini

Presidente UNGDCEC–Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Domenico Posca

Presidente UNICO–Unione Italiana Commercialisti

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