Risultato Referendum, i cittadini partecipano, ora dargli aspettative

L'affluenza alle urne è il risultato di maggior valore di questo referendum: i cittadini - quasi il 70% dei votanti - vogliono dire la loro, su un tema importante, tecnicamente difficile da valutare, anche per l'animosità della campagna elettorale.

Referendum - foto di Niccolò Caranti

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Gli italiani quindi ci sono, attenti alle azioni di governo e a quelle delle opposizioni. Ora però bisogna chiedersi se sono pure in grado di esprimere politici adeguati a ricreare un clima di fiducia che generi quelle aspettative da cui dipende – in gran parte – la ripresa dell'economia. Senza fiducia non aumentano né i consumi, né gli investimenti.

La classe politica di un paese è lo specchio della sua popolazione, della sua cultura, delle volontà e delle esigenze dei cittadini. Soprattutto dei loro comportamenti.

Alle prossime elezioni, probabili con un Presidente del Consiglio dimissionario, non si intravede – almeno per il momento - un ricambio di esponenti che possa restituire quella fiducia ai cittadini.

Le proposte che arrivano dalla attuale classe politica, qualunque la provenienza partitica, non posseggono forza prospettica tale da incidere veramente sulla ricostituzione della reputazione dei loro esponenti. Molti l'hanno persa da tempo, altri la devono ancora costruire, senza averne molto di tempo.

Alcune proposte sono utopistiche, come quella del reddito di cittadinanza, per cui non è dimostrata la sostenibilità economico-finanziaria. Siamo un paese dove la produttività oraria nelle aziende degli ultimi 20 anni è cresciuta in tutto del 5 per cento contro il 40 per cento degli Usa. Un politico di rango dovrebbe invitare a rimboccarsi le maniche piuttosto che predicare politiche assistenzialistiche senza avere le risorse per praticarle, dimenticando pure le tasse - già elevate - che i lavoratori pagano.

Perchè non ci sono proposte su come aumentare questa produttività prima che la globalizzazione riduca il sistema economico italiano e le aziende che lo compongono a merce di saldo comprata da paesi in via di sviluppo?

La cultura e la mentalità degli italiani si cambiano con esempi positivi e idee di valore. Se ci sono persone che le hanno le propongano subito e i cittadini vaglino con attenzione le proposte che ne derivano.

La fiducia deve essere costruita sul merito delle questioni, non su facili slogan e visioni semplicistiche della realtà. Solo in questo modo le aspettative saranno concrete e consentiranno la ripresa dei consumi e degli investimenti.

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Photo credit: Niccolò Caranti 

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