Lettera aperta al neoeletto Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti

Massimo MianiCaro Presidente Massimo Miani,

congratulazioni per l'elezione e soprattutto per l'alto consenso avuto.

Il risultato elettorale è coinciso con la pubblicazione degli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia, di nuovo in aumento, il 12% a livello nazionale, con quella giovanile sempre drammaticamente al 40%.

I colleghi plaudono il tuo immediato appoggio al primo sciopero proclamato nella storia della categoria, in protesta ai nuovi adempimenti fiscali previsti nel decreto di fine anno.

Bene anche il punto sul riconoscimento delle specializzazioni, che rientra nel tuo programma sotto la voce sviluppo e tutela della professione.

Il decreto di fine anno è preoccupante sintomo della considerazione che il Governo ha nei nostri confronti.

Il compito più arduo che ti aspetta, temo, nei prossimi 4 anni, è quello di far cambiare idea a chi scrive questi decreti, perchè l'evasione non si combatte a colpi di adempimenti fiscali (oltre 1000/anno, dati Sole24Ore).

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili non è un sindacato né un'associazione, ma è l'unico ente con l'autorevolezza e l'imparzialità necessaria ad esprimere le posizioni della nostra categoria.

La semplificazione, a tutti i livelli della pubblica amministrazione, è il solo strumento in grado di contribuire al rilancio dell'economia senza aumenti di spesa.

I commercialisti sono presenti e affiancano imprese, associazioni, enti e cittadini in ogni momento della vita economica del Paese.

Conoscono, come nessun altro professionista, le difficoltà di chi lavora e supportano quotidianamente gli imprenditori nel superare problemi e far sopravvivere le aziende.

Godono ancora di quella fiducia che ormai non si ravvisa quasi più nelle istituzioni, fiducia che è estremamente preziosa per rilanciare gli investimenti. A chi chiede consiglio un imprenditore quando deve affrontare spese in nuove immobilizzazioni?

Le aspettative sono uno dei fattori principali che la scienza economica pone come condizione per la ripresa della crescita. I primi alleati che un Governo, saggio, dovrebbe quindi farsi sono proprio i commercialisti.

Le conoscenze e competenze professionali profuse in ogni aspetto produttivo della nostra economia costituiscono una risorsa imprescindibile nei processi di riforma avviati e da avviare, affinché producano risultati efficaci e sviluppo del Paese.

Riscrivere leggi, codici, decreti, circolari perché diventino norme semplici e chiare da applicare, nonché possibili da rispettare, è missione che può essere affidata solo a chi ha un adeguato bagaglio di esperienza, di sapere e buonsenso, che si conquista solo dopo anni di permanenza nella giungla burocratica italiana.

Far capire al Governo che essere considerati, consultati e seriamente ascoltati non significa solo adempiere ad un processo politico-cognitivo, ma cogliere vantaggi e benefici, per loro che governano e, soprattutto, per la collettività.

Il messaggio è semplice, Presidente, e confidiamo che lo esprimerai con forza e costanza, perché si insinui, finalmente, nella coscienza degli interlocutori.

I commercialisti per semplificare e crescere.

Buon lavoro

Andrea Gallo

Commercialista, Editore FASI.biz

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