Fondi UE: in attuazione strumenti finanziari per 3,2 miliardi

Fondi europei - Photo credit: Pexels - PixabayAumenta il numero di strumenti finanziari in via di attuazione nell'ambito dei Programmi operativi cofinanziati da fondi UE, con il valore dei processi di spesa in corso quasi raddoppiato rispetto all'anno precedente, da 1,7 a 3,2 miliardi di euro. E' quanto risulta dal terzo rapporto sugli strumenti finanziari realizzato dall'Agenzia per la coesione territoriale.

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Gli strumenti finanziari in attuazione in ambito POR e PON con il contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo (FSE) sono in tutto 113, con risorse programmate per 4,2 miliardi, spese in corso per 3,2 miliardi di euro e 1,5 miliardi trasferiti ai soggetti gestori. Dati di grande interesse considerando che l'Italia continua ad essere un paese “bancocentrico” e che la maggiore disponibilità di credito a sostegno delle imprese passa anche per la promozione di canali di finanziamento alternativi alle banche.

Una necessità resa ancora più urgente dalla contrazione degli impieghi bancari che - segnala il rapporto dell'Agenzia per la Coesione territoriale - non è cessata con gli anni della crisi e, tra il 2012 e il 2018, fa registrare una riduzione del 21,5% del credito erogato alle imprese non finanziarie.

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Gli strumenti finanziari assorbono l'8 per cento delle dotazioni POR e PON

In base alla relazione, attualmente gli strumenti finanziari sono previsti da 23 Programmi Operativi Regionali (POR) riferibili a 18 Regioni, cioè tutte tranne la Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano. Rispetto al 2018 il numero dei POR che utilizza strumenti finanziari è aumentato, con la mobilitazione di risorse nell'ambito del Programma plurifondo FESR-FSE Molise e del POR FSE Basilicata. Quanto ai Programmi Operativi Nazionali gli strumenti finanziari sono previsti da 6 PON, anche se in alcuni casi non ancora inseriti o quantificati nei documenti di programmazione.

Le risorse destinate agli strumenti finanziari ammontano a 4,277 miliardi di euro, pari all’8 per cento della dotazione complessiva dei Programmi, di cui 2,77 miliardi dai fondi strutturali e 1,50 miliardi dal cofinanziamento nazionale. Il report rileva che gli strumenti finanziari sono attivati soprattutto a carico dei Programmi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per un totale di 3,72 miliardi, mentre quelli che fanno riferimento al Fondo sociale europeo (FSE) e all'Iniziativa Occupazione Giovani (IOG) si fermano a 552 milioni di euro.

A livello complessivo le risorse programmate per gli strumenti finanziari risultano in calo di circa 300 milioni rispetto alla scorsa edizione del Rapporto, a causa delle modifiche ai due Programmi gestiti dal Ministero dello Sviluppo economico (630 in meno per il PON Imprese e competitività, di cui 220 trasferiti al PON Iniziativa PMI) e agli strumenti nel PON Ricerca e innovazione gestito dal MIUR (100 milioni in più).

Analoghi gli impegni nei PON e i POR, rispettivamente 2 e 2,28 miliardi, mentre rispetto alla forma di intervento prevalgono i prestiti (2,39 miliardi), seguiti da garanzie (1,37 miliardi), capitale di rischio (479 milioni) e abbuoni di interessi (36 milioni). Nel conteggio non solo incluse le sovvenzioni rimborsabili, che valgono 1,88 miliardi di euro, di cui 1,79 per i POR e 95 milioni per i PON.

A livello territoriale le risorse destinate agli strumenti finanziari fanno riferimento per 2,31 miliardi alle cinque Regioni meno sviluppate e per circa la metà - 1,19 miliardi - a quelle più sviluppate; in termini di incidenza sul totale dei Programmi, tuttavia, gli strumenti finanziari assorbono il 6,8% delle dotazioni nel Mezzogiorno, tra l'altro soprattutto in ambito PON, contro il 7,7% nelle Regioni sviluppate, quasi esclusivamente derivanti dai POR.

Vi è quindi un potenziale ancora largamente inespresso in termini di ricorso agli strumenti finanziari da parte delle amministrazioni regionali meridionali. Nelle tre Regioni in transizione agli strumenti finanziari sono dedicati solo 310 milioni, sia dai POR che dai PON, che incidono però per il 10,8% sulla dotazione complessiva dei Programmi.

Quanto alle priorità di investimento perseguite tramite gli strumenti finanziari, i POR prevedono strumenti finanziari soprattutto in attuazione dell’Obiettivo Tematico 3 (Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese) che assorbe più della metà delle risorse programmate (1,21 miliardi, 53%). Segue, con circa il 16% delle risorse regionali, pari a 362 milioni l'OT1 (Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione), mentre l'OT4 (Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori) e l'OT8 (Promuovere l'occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori) si attestano, rispettivamente, a quota 295 e 285 milioni.

Gli stessi Obiettivi tematici, nel medesimo ordine, assorbono la maggior parte delle risorse PON destinate agli strumenti finanziari.

Per approfondire: Il secondo rapporto dell'Agenzia Coesione, strumenti finanziari ancora al palo

101 strumenti finanziari cofinanziati dal FESR, 2 miliardi per i prestiti

In base al rapporto, al 31 dicembre 2018 risultano in attuazione 113 strumenti finanziari, di cui 19 in ambito PON (10 in più rispetto all’anno precedente) e 94 nei POR (erano 55 al 31 dicembre 2017). Di questi, 101 strumenti finanziari sono cofinanziati dal FESR, 11 dal FSE e uno dall’Iniziativa Occupazione Giovani (IOG). 

A fare la parte del leone sono i prestiti, con circa 2 miliardi di euro, seguiti dalle garanzie, che rasentano gli 800 milioni. Se si guarda ai destinatari finali, però, a fronte di 4.101 prenditori diretti degli strumenti finanziari di prestito, sono 12.499 coloro che hanno percepito finanziamenti grazie agli strumenti di garanzia, che hanno un effetto leva molto più elevato.

La grande maggioranza dei beneficiari finali sono PMI - 15.250 su un totale di 16.601 – di cui 3.338 microimprese. 10mila dei 16.601 destinatari finali hanno beneficiato di strumenti finanziari attivati dalla Regione Lombardia, che ha operato in continuità con la programmazione dei fondi UE 2007-2013 e ha raggiunto 9.656 PMI con la sola “linea controgaranzie”, un intervento che riassicura i Confidi attivi nel territorio regionale.

Quanto all'avanzamento della spesa, al 31 dicembre 2018 tre quarti delle risorse allocate nei Programmi Operativi sono state impegnate negli Accordi di finanziamento. I processi di spesa sono in corso per 3,2 miliardi di euro (circa il doppio dei 1.728 milioni dell’anno precedente e il 75% dei 4,2 miliardi programmati), mentre le risorse trasferite ai soggetti gestori degli strumenti finanziari ammontano a 1,5 miliardi di euro.

Se si guarda ai contratti con i destinatari finali, le risorse impegnate ammontano a 933 milioni di euro, il 22% del totale programmate, mentre la spesa ammissibile sostenuta al livello dei destinatari finali - tra quota pubblica dei prestiti e degli accantonamenti per garanzie a fronte di ulteriori finanziamenti - vale 447 milioni, il 10,5% del programmato e il 14% delle risorse impegnate negli Accordi di finanziamento.

Tra i POR spicca la performance della Regione Emilia-Romagna, che ha già versato ai destinatari finali il 47% delle risorse impegnate negli Accordi di finanziamento, seguita dai POR Piemonte (43%) e Lombardia (41%). Tra i PON si distingue invece il Programma Operativo Nazionale Occupazione giovani (IOG), al 25%.

> Per approfondire: Come finanziare progetti combinando crowdfunding e fondi UE

> Leggi il terzo rapporto dell'Agenzia della Coesione territoriale sugli strumenti finanziari cofinanziati dai fondi UE 2014-2020

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