Agevolazioni per le aree sottoutilizzate ex L. 488/92

La legge 488/92 è il più importante strumento nazionale per agevolare lo sviluppo delle imprese con unità produttive ubicate nelle zone svantaggiate dell'Italia. I primi bandi sono stati pubblicati nel 1996 e lo scorso anno il supporto finanziario alle imprese, inizialmente previsto come contributi in conto/impianti, è stato modificato e parzialmente sostituito con un finanziamento agevolato al tasso dello 0,5%. 

In sintesi lo strumento prevede agevolazioni per investimenti da effettuarsi nei settori dell'Industria, Turismo e Commercio.

SOGGETTI BENEFICIARI
· Imprese estrattive e manifatturiere (sezioni C e D classificazione Istat '91);
· Imprese di produzione e distribuzione di energia elettrica, vapore e acqua calda (sezione E - classi 40.10 e 40.30 classificazione Istat '91);
· Imprese di costruzioni (sezione F classificazione Istat '91);
· Imprese che esercitano attività di servizi reali costituite in forma societaria (D.M. 8 maggio 2000, All. 2).
· Imprese turistiche e alberghiere.
· Imprese operanti nel settore del commercio (rispondenti a determinate caratteristiche)
Le imprese/unità produttive devono essere situate nel sud Italia e nei territori specificati nell'allegato al D.M. del 07.08.2001.

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO
Nuovo Impianto, Ampliamento, Ammodernamento, Ristrutturazione, Riconversione, Riattivazione, Delocalizzazione.

AGEVOLAZIONI
Contributo in conto impianti e finanziamento a tasso agevolato per un importo complessivo compreso tra il 20% e il 75% dell'investimento, secondo le dimensioni dell'impresa e l'ubicazione dell'iniziativa. L'importo dell'agevolazione e dei finanziamenti richiesti è reso disponibile in due o tre quote annuali di pari ammontare:
- erogazione in due quote: qualora l'ultimazione del programma sia pervenuta entro 24 mesi successivi alla data del decreto di concessione provvisorio emanato dal Ministero;
- erogazione in tre quote: qualora l'ultimazione del programma sia pervenuta entro 48 mesi successivi alla data del decreto di concessione provvisorio emanato dal Ministero.

SPESE AMMISSIBILI
Progettazione e studi; Suolo aziendale; Opere murarie ed assimilate; Infrastrutture specifiche aziendali; Macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica; Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive gestionali dell'impresa (questi ultimi solo per piccole e medie imprese); Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi (solo per piccole e medie imprese).

TEMPISTICA
Esito istruttorio della Banca Concessionaria: 3 mesi dal termine di chiusura del bando; Formazione delle graduatorie/Decreto di concessione provvisoria: entro 30 giorni dall'invio al Ministero delle istruttorie da parte delle Banche Concessionarie; Disponibilità del contributo: un mese dopo la pubblicazione delle graduatorie.

ADEMPIMENTI
Redazione di un business plan e di uno studio di fattibilità economico-finanziaria, compilazione di un modulo di richiesta su supporto magnetico a cui va allegata la documentazione richiesta dalla normativa (certificato camerale, eventuali elaborati grafici progetto opere murarie, preventivi, ecc.)

NOTE
L'impresa deve avere alla data di presentazione della richiesta la disponibilità dell'immobile su cui effettuare l'investimento. Deve inoltre avere un progetto conforme ai vigenti strumenti urbanistici.
Per poter accedere alle agevolazioni, inoltre, l’impresa deve obbligatoriamente ottenere un finanziamento ordinario da parte di una banca, a tasso di mercato, di importo e durata pari a quello agevolato.
Si evidenzia che per le imprese ubicate nelle aree agevolabili del Centro-Nord Italia è generalmente facile ottenere i contributi.

Per consultare le circolari e per la modulistica: link. 

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