Puglia: Regimi di aiuto nel settore turismo

Informazioni TuristicheE' stato pubblicato il Regolamento regionale 30 dicembre 2009 n.36 di disciplina dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche. La gestione delle singole misure agevolative è di competenza regionale e potrà essere attuata anche da soggetti intermediari in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà. Il regolamento entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. 

Il presente Regolamento disciplina i regimi di aiuto regionali e gli aiuti individuali alle PMI, esenti dall’obbligo di notificazione preventiva alla Commissione Europea, nel settore turismo e di seguito specificati:

  • aiuti agli investimenti iniziali; 
  • aiuti alle Medie Imprese singole ed ai Consorzi di PMI per la realizzazione di Programmi Integrati di Investimento (PIA - Turismo).

I soggetti beneficiari delle agevolazioni di cui al presente Regolamento sono le imprese che realizzano gli investimenti previsti.

Ai fini del presente Regolamento, le imprese vengono classificate di piccola o media dimensione sulla base della Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 20031.

 I soggetti beneficiari alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese; 
  • essere nel pieno e nel libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposti a procedure concorsuali; 
  • essere operativi alla data di presentazione delle domande di agevolazione.

Le condizioni di ammissibilità alla candidatura, ad eccezione del mutamento di classificazione dell’impresa beneficiaria, devono perdurare sino alla data di erogazione finale del contributo.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e sono tenuti all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, dalla data di ultimazione. Per data di ultimazione si intende la data relativa all’ultimo titolo di spesa ammissibile.

Il presente Regolamento non si applica agli aiuti individuali che superano le seguenti soglie:

  • aiuti agli investimenti in favore delle PMI: 7,5 milioni di euro per impresa per progetto di investimento; 
  • aiuti alle PMI per servizi di consulenza: 2 milioni di euro per impresa per progetto.

Le iniziative agevolabili con il presente Regolamento devono essere riferite a unità locali ubicate nel territorio della regione Puglia.

Sono altresì ammissibili gli investimenti concernenti l’acquisizione di servizi riguardanti i seguenti ambiti di intervento:

  • Ambiente; 
  • responsabilità sociale ed etica; 
  • miglioramento competitivo del sistema turistico.

E’ altresì compresa nell’ambito “miglioramento competitivo del sistema turistico” la partecipazione a fiere e/o eventi internazionali.

Le spese ammissibili connesse agli investimenti agevolati, in attivi materiali e in attivi immateriali, sono di seguito descritte:

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali; 
  •  opere murarie e assimilate; 
  • infrastrutture specifiche aziendali, ivi compresi impianti per il risparmio energetico ed idrico; 
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie e arredi (incluse anche le spese relative a corredi, stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili), nuovi di fabbrica; 
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi gli applicativi per la statistica e il collegamento con i sistemi regionali di tele/informazione e tele/prenotazione e la gestione e la sicurezza delle transazioni economiche su reti telematiche (ad esempio applicazioni di e-commerce, applicazioni business-to-business, ebooking, web marketing, ecc.), nonché per l’integrazione di questi con gli altri sistemi informativi aziendali (ad esempio: gestione magazzino, prenotazioni, Business Intelligence, Customer Relationship Management).; 
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; 
  • spese di studio e progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% dell’investimento. 

(Fonte: Regolamento Regionale 30 dicembre 2009, n. 36

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