Puglia: Fondo regionale a sostegno delle persone non autosufficienti e dei loro nuclei familiari

Regione Puglia - Foto di AndrwscCon la legge regionale 25/02/2010 n. 2 è stato istituito il fondo regionale per il sostegno delle persone non autosufficienti e dei loro nuclei familiari, attraverso il quale la Regione persegue i seguenti obiettivi: migliorare le risposte assistenziali a favore delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie; realizzare e potenziare un sistema improntato alla prevenzione della non autosufficienza e della fragilità; promuovere percorsi assistenziali che favoriscano la vita indipendente e la permanenza a domicilio delle persone non autosufficienti. Le risorse a disposizione del fondo ammontano a 92,7 milioni di euro.
Si considerano non autosufficienti le persone che hanno subito una perdita parziale o totale dell’autonomia personale, intesa come abilità fisiche, psichiche, sensoriali, cognitive e relazionali, con conseguente incapacità di compiere gli atti essenziali della vita quotidiana senza l’aiuto determinante di altre persone.
 
La perdita di autonomia può essere correlata all’età, a malattie neurodegenerative e altre patologie croniche gravemente invalidanti, a handicap fisici e psico-sensoriali, a eventi traumatici che abbiano causato menomazioni singole o plurime.
 
Sono destinatari delle prestazioni erogate a carico del fondo le persone non autosufficienti, nate ovvero residenti in Puglia, per le quali siano accertate gravi condizioni di non autosufficienza.
 
L’accesso alle prestazioni dei servizi finanziati con il fondo regionale per la non autosufficienza è garantito dalla rete territoriale dei servizi sociosanitari, attraverso il servizio sociale professionale organizzato a livello di ambito territoriale/comuni e le porte uniche di accesso (PUA), istituite presso i distretti sociosanitari e gli ambiti territoriali sociali, che assicurano l’uniformità dell’informazione e del percorso di accoglienza.
 
Il fondo unico regionale per la non autosufficienza concorre al finanziamento:
  • delle prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria;
  • delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale;
  • delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria.

Le risorse del fondo sono destinate all’erogazione delle seguenti tipologie di prestazioni:

  • interventi domiciliari sociosanitari, di aiuto alla persona e per il miglioramento del contesto di vita, forniti dal servizio pubblico;
  • inserimenti in strutture semiresidenziali;
  • inserimenti temporanei in residenza;
  • interventi domiciliari o per la vita indipendente erogati in forma indiretta, buoni servizio o titoli per l’acquisto di servizi per il sostegno alle funzioni assistenziali svolte dal nucleo familiare di riferimento e per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro di cura, in coerenza con la programmazione regionale;
  • interventi a carattere sperimentale per l’implementazione degli elenchi delle assistenti familiari e delle altre figure di sostituzione per l’assistenza di base e la cura della persona non autosufficiente, cui le famiglie rivolgono direttamente la domanda di prestazioni aggiuntive;
  • inserimenti permanenti in residenza.

Il fondo assicura altri interventi di sostegno economico per i nuclei familiari che concorrono alla presa in carico domiciliare delle persone non autosufficienti, con specifico riferimento alle seguenti misure:

  • assegno di cura per il sostegno economico a nuclei familiari in condizioni di povertà o di fragilità economica connessa anche al carico di cura per la persona non autosufficiente;
  • assistenza indiretta personalizzata per la vita indipendente delle persone con grave disabilità e per offrire un concreto sostegno alle famiglie impegnate con continuità nel lavoro di cura, a integrazione con le prestazioni sociali e sociosanitarie erogate dal sistema.

Fondo regionale per il sostegno delle persone non autosufficienti e loro nuclei familiari

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