Puglia: Piano per lo sviluppo della banda larga

Wireless tower - Foto di सुभाष राऊतApprovato il Piano strategico regionale per lo sviluppo della Banda larga in Puglia, che definisce l’approccio della Regione in materia, ponendo l’accento sulle specificità del territorio, e presenta le strategie future, analizzate alla luce della normativa nazionale e comunitaria (Raccomandazione NGA e Telecom Package).

La Regione ha definito già nel 2001 una prima Strategia per lo sviluppo della Società dell’informazione e nel 2010 ne ha approvato l’evoluzione adottando il documento riguardante la "Strategia regionale per la Società dell’Informazione 2007-2013", che indica gli assi di sviluppo complessivi del territorio regionale sia in termini infrastrutturali (Banda larga) che in termini di servizi (Cittadini digitali, Imprese digitali, Servizi pubblici digitali, eGovernance).

In merito agli obiettivi strategici specifici di sviluppo della Banda Larga si prevedeva di:

  • Ridurre rapidamente il digital-divide di prima e seconda generazione, con interventi selettivi in aree a rischio di marginalizzazione, come distretti industriali e città medio-piccole;
  • Accelerare il deployment delle reti di nuova generazione (NGN), attraverso interventi che favoriscano il riutilizzo delle infrastrutture civili ed il coordinamento degli scavi.

Il conseguimento di tali obiettivi assume particolare rilevanza non solo per lo sviluppo economico e sociale della regione, ma anche per il processo di innovazione organizzativa e tecnologica delle pubbliche amministrazioni, in quanto consentirà l’erogazione e l’utilizzo di servizi ormai irrinunciabili per lo sviluppo di un territorio in continua crescita che metta in grado le comunità, le imprese, le istituzioni e i singoli cittadini di ottenere apprezzabili miglioramenti anche nella vita quotidiana.

Coerentemente con questa strategia, l'amministrazione regionale ha attivato negli ultimi anni una politica di intervento articolata nelle seguenti tre azioni:

  • Azione 1:
    - Amministrazione Digitale, Telesanità;
    - Riduzione del Digital Divide (DD) di 1° livello;
  • Azione 2:
    - Aree Industriali;
    - Eliminazione del Digital Divide (DD) di 1° livello;
  • Azione 3:
    - Scuola digitale e Formazione Professionale;
    - HD-TV on demand, NGA per i cittadini.

Tale politica è volta a favorire lo sviluppo socioeconomico del territorio regionale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la realizzazione di infrastrutture telematiche che, in tal modo, diventano un importante strumento di attuazione delle future politiche sociali in quanto permettono di:

  • ridurre l’isolamento di alcuni territori e migliorare la qualità della vita di chi ci vive;
  • facilitare la diffusione delle idee e delle informazioni, creando nuove competenze e nuovi posti di lavoro;
  • incidere sulla competitività del mondo produttivo, creando cluster di imprese che possano sia sviluppare tecnologia sia svilupparsi attraverso la stessa tecnologia ;
  • promuovere la semplificazione degli oneri amministrativi, modernizzando strumenti e metodi di lavoro.

Il ruolo del settore pubblico in questo processo di cambiamento e modernizzazione è fondamentale per l’offerta dei servizi, per il sostegno alla domanda e all’offerta e per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture. In particolare, se da una parte si deve avere la capacità di valorizzare e sviluppare il proprio capitale umano e le realtà presenti sul territorio, dall’altra bisogna creare le infrastrutture idonee atte a supportare questo processo.

Questo comporta l’adozione di azioni che permettano di superare il digital divide, individuando nell’ICT un fattore di impulso per la crescita, per innovare l’economia locale, per migliorare l’efficacia della PA e per favorire l’inclusione di tutti i cittadini nella società dell’informazione.

Delle tre Azioni, la prima è in via di completamento, mentre nei prossimi mesi l’iniziativa amministrativa si concentrerà sul conseguimento del duplice obiettivo di raggiungere la copertura delle aree industriali e produttive della regione e sull’obiettivo di dotare la totalità della popolazione, anche quella residente in aree svantaggiate, del servizio base ADSL 7Mbps o equivalente.

Ancora da affrontare la terza Azione, che concerne l’obiettivo finale del 2020 assegnato dall’Unione Europea agli Stati membri: banda larga “veloce” per tutti gli europei e ultra-veloce per il 50% delle famiglie europee.

Piano strategico regionale per lo sviluppo della Banda larga in Puglia

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