Programma comunitario Cultura 2007-2013

L’obiettivo generale del programma è quello di contribuire alla valorizzazione di uno spazio culturale condiviso dagli europei e basato su un comune patrimonio culturale, sviluppando la cooperazione culturale tra i creatori, gli operatori culturali e le istituzioni culturali dei paesi partecipanti al programma, al fine di favorire l’emergere di una cittadinanza europea. Il programma è aperto alla partecipazione delle industrie culturali non audiovisive, in particolare delle piccole imprese culturali, laddove tali industrie svolgano una funzione culturale senza scopo di lucro.

Gli obiettivi specifici del programma sono:
1. Promuovere la mobilità transnazionale delle persone che lavorano nel settore culturale. Saranno incoraggiate due tipi di mobilità:
- la mobilità allo scopo di prestare servizi culturali (ad esempio tournée) o di stabilirsi;
- la mobilità allo scopo di formarsi, di confrontarsi con altre culture o pratiche artistiche e di scambiare esperienze.

2. Incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali.
Far circolare opere d’arte, materiali o immateriali, e prodotti artistici e culturali al di là delle frontiere nazionali comporta un sovraccosto per l’organizzatore: spese di trasporto, spese d’assicurazione, spese di analisi di nuovi mercati, maggiori investimenti pubblicitari per far conoscere opere o artisti forse meno noti all’estero, investimento di tempo per conoscere il mercato di ricezione (strutture d’accoglienza, formalità giuridiche e amministrative, ecc.).

3. Favorire il dialogo interculturale.
Il dialogo interculturale, in quanto scambio fondato sull’apertura e sull’uguaglianza tra culture, porta ad un arricchimento reciproco e alla ricerca comune di valori e interpretazioni condivise. Inoltre, esso può svolgere un ruolo fondamentale nell’integrazione dei nuovi Europei provenienti da culture diverse.

Tipi di azione:

1. Sostegno ad azioni culturali.
Si tratta di un sostegno diretto a favore di progetti europei di cooperazione, di durata e
ampiezza variabili, che riguardino almeno due degli obiettivi specifici definiti sopra. Gli strumenti di questa azione sono:
- i “poli di cooperazione” mettono l’accento sul carattere duraturo della cooperazione;
- le “azioni di cooperazione” sono orientate verso la creatività e l’innovazione e aprono la via a nuove cooperazioni che, in alcuni casi, possono continuare nell’ambito di poli di cooperazione;
- le “azioni speciali”, di dimensione e portata rilevanti, dovrebbero avere una risonanza significativa presso i popoli dell’Europa e contribuire a una migliore presa di coscienza dell’appartenenza ad una stessa comunità, alla sensibilizzazione alla diversità culturale degli Stati membri e al dialogo interculturale ed internazionale. Nell'ambito di questa azione rientrano le Capitali europee della cultura.

2. Sostegno ad organismi europei attivi nel settore culturale. Attraverso questa azione il Programma intende fornire:
- sovvenzioni per il funzionamento di organizzazioni che operano nel settore culturale;
- sostegno a favore dei così detti “ambasciatori” della cultura europea al fine di aumentare la coerenza dell’azione comunitaria;
- sostegno alle iniziative volte a preservare i principali siti e archivi connessi con le deportazioni, in memoria delle quali sono stati eretti monumenti negli ex campi di concentramento ed in altri luoghi di martirio.

3. Sostegno a lavori d'analisi nonché alla raccolta ed alla diffusione dell'informazione nel settore della cooperazione culturale. Attraverso questa azione il Programma intende:
- sostenere la realizzazione di studi e di lavori di analisi nel settore della comunicazione culturale;
- incoraggiare la messa a punto di un potente strumento di comunicazione e d'informazione Internet utile al settore della cooperazione;
- sostenere i "punti di contatto Cultura" vicini ai beneficiari.

Possono partecipare al programma i seguenti paesi terzi
a) i paesi EFTA membri del SEE, a norma delle disposizioni dell’accordo SEE;
b) i paesi candidati che beneficiano di una strategia di preadesione all’Unione, conformemente ai principi generali ed alle condizioni e alle modalità generali di partecipazione di tali paesi ai programmi comunitari stabiliti negli accordi quadro;
c) i paesi dei Balcani occidentali, secondo le modalità definite con tali paesi in seguito agli accordi quadro riguardanti la loro partecipazione ai programmi comunitari. I paesi balcanici, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite e mediante stanziamenti supplementari, partecipano pienamente al programma.
Il programma è altresì aperto alla cooperazione con altri paesi terzi che abbiano concluso con la Comunità accordi d’associazione o di cooperazione contenenti clausole culturali, sulla base di stanziamenti supplementari e di modalità specifiche da definire. I paesi dei Balcani occidentali che non desiderassero beneficiare di una piena partecipazione al programma, possono beneficiare di una cooperazione con il
programma alle condizioni previste nel presente paragrafo.
Il programma permette la cooperazione con organizzazioni internazionali competenti nel settore della cultura, come l’Unesco o il Consiglio d’Europa, sulla base di contributi paritari e nel rispetto delle regole proprie a ciascuna istituzione o organizzazione per la realizzazione delle azioni previste dal programma.

La dotazione finanziaria è fissata a 408 milioni di Euro, ripartiti in questo modo:
- Poli di cooperazione: 36%
- Azioni di cooperazione: 24%
- Azioni speciali: 17%
- Sostegno ad organismi: 10%
- Analisi e informazione: 5%

Per maggiori informazioni: link. 

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