MIUR: Programma Operativo Nazionale-PON Ricerca e Innovazione 2014-2020

Descrizione

Laboratorio - Author: Servicio de Comunicación Institucional / photo on flickr L'obiettivo del Programma Operativo Nazionale-PON Ricerca e Innovazione 2014-2020, approvato dalla Commissione europea il 14 luglio 2015, è il riposizionamento competitivo dei territori meridionali.


Obiettivi

Il PON è perfettamente in linea con l’impianto strategico definito dalla Smart Specialisation Strategy nazionale e regionale e dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca, oltre che essere coerente alla strategia europea di Horizon 2020, e si realizza su 12 ambiti applicativi:

  1. Aerospazio;
  2. Agrifood;
  3. Blue Growth (economia del mare);
  4. Chimica verde;
  5. Design, creatività e made in Italy (non R&D);
  6. Energia;
  7. Fabbrica intelligente;
  8. Mobilità sostenibile;
  9. Salute;
  10. Smart, Secure and Inclusive Communities;
  11. Tecnologie per gli Ambienti di Vita;
  12. Tecnologie per il Patrimonio Culturale.

Il PON R&I 2014-2020 si pone come obiettivi prioritari la valorizzazione delle esperienze esistenti e la concentrazione di azioni ed interventi verso alcuni ambiti prioritari, in coerenza e sinergia con quanto previsto e finanziato nei programmi operativi regionali con particolare riferimento agli Obiettivi Tematici:

  • Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione;
  • Istruzione e Formazione;
  • Capacità Istituzionale e Amministrativa.

Il Programma ha competenza sulle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e in ritardo di sviluppo (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia).

Azioni

Il PON si sviluppa su quattro direttrici:

  • OT10 FSE Asse I Investimenti in capitale umano;
  • OT1 FESR Asse II Progetti tematici;
  • OT11 FESR Asse III Supporto strumentale alle attività di ricerca e sviluppo;
  • AT FESR Asse IV Assistenza tecnica.

L’Asse I si articola in:

  • Azione I.1 “Dottorati di Ricerca Innovativi” volta a promuovere una nuova visione del dottorato di ricerca, per soddisfare il crescente fabbisogno di profili di elevata qualificazione espresso dal sistema economico e istituzionale e per incrementare la proporzione di ricercatori (intesi come persone che svolgono attività di ricerca, quale che sia il loro settore d’impiego) rispetto al totale degli occupati. La scelta programmatica inserita nel PON mira a rafforzare e a promuovere una formula nuova di formazione dottorale, sul modello dei programmi di dottorato innovativi (IDP);
  • Azione I.2 “Mobilità” prevede il sostegno alla mobilità del personale coinvolto a diverso titolo nell’attività di ricerca per lo sviluppo della partecipazione a reti di relazioni internazionali. Il PON R&I cofinanzierà consistenti periodi di mobilità internazionale, connotata preferibilmente da carattere intersettoriale ed interdisciplinare. Altra modalità di intervento che si intende attivare mira a promuovere una mobilità intersettoriale del personale di ricerca, al fine di incrementare la permeabilità tra due mondi – quello delle istituzioni scientifiche pubbliche e quello della ricerca industriale – che finora solo in particolari ambiti settoriali e territoriali hanno maturato scambi di una certa entità;
  • Azione I.3 “Attrazione ricercatori” è finalizzata a favorire il rientro dei ricercatori italiani trasferitisi all’estero, dove hanno maturato importanti esperienze scientifiche e professionali in ambienti altamente competitivi. Attraverso quest’azione il MIUR attiva un meccanismo di sostegno alle Università, enti pubblici ed aziende che intendono offrire occasioni professionali a personale qualificato che intende (ri)entrare in Italia rinforzando per questa via la dotazione di conoscenze del Paese.

L’Asse II si articola in:

  • Azione II.1 “Infrastrutture di Ricerca” basa le sue attività sul fatto che l’entità e lo spessore della produzione di conoscenze e dell’innovazione dipendono, anche dalla qualità e dalla disponibilità delle infrastrutture di ricerca (IR), come laboratori, osservatori, banche dati, reti di comunicazione e le connesse attrezzature e strumentazioni scientifiche e tecnologiche. L’azione intende rafforzare la dotazione tecnologica e funzionale e la relativa attitudine ad interagire con i diversi contesti produttivi, allo scopo di valorizzare l’uso e lo sviluppo delle migliori infrastrutture di ricerca esistenti ma anche di aiutare a creare, ove se ne presenti la verificata necessità, nuove infrastrutture di ricerca, competitive a livello europeo;
  • Azione I.2 “Cluster Tecnologici” intende favorire lo sviluppo di ecosistemi dell’innovazione – aggregazioni organizzate di imprese, istituzioni di ricerca pubbliche e private, incubatori di start up e altri soggetti finanziari forti, efficienti e competitive a livello globale – in grado di favorire economie di rete, sinergie e promuovere una maggiore competitività del sistema economico nazionale. Con quest’azione si cercherà di rafforzare il sistema innovativo regionale e nazionale e incrementare la collaborazione tra imprese e strutture di ricerca anche potenziandole;
  • Azione II.3 “Progetti di Ricerca su Tecnologie Abilitanti (KET’S)” si intende dare priorità ad un numero contenuto di progetti ad alto impatto di Ricerca. Nell’ambito di questa azione si intendono finanziare importanti progetti settoriali a valenza sovraregionale, che consentano a gruppi intersettoriali pubblici e privati, ricercatori e imprenditori di condurre ricerche avanzate che rispondano a bisogni sociali complessi. L’intervento si rivolge a Università, Enti pubblici e privati di ricerca, Grandi Imprese e PMI.

L’Asse III si articola in:

  • Azione III.1 “Open Data” aderisce all’impegno assunto dalle pubbliche amministrazioni di rispondere agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni (D.Lgs. 33/2013), perseguita nell’ambito dell’Agenda Digitale per l’Italia (art. 47 del DL 5/2012). Attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate per lo scambio dei dati (web service), si vuole aumentare il grado di apertura e accessibilità all’operato delle amministrazioni da parte del cittadino, sia in termini informativi, sia di controllo, collaborazione e partecipazione al processo decisionale;
  • Azione III.2: “Social PA e Governance” prevede l’efficace utilizzo delle risorse finanziare del Programma attraverso un rafforzamento della capacità istituzionale ed amministrativa, coerentemente a quanto riportato nell’Obiettivo Tematico 11 dell’Accordo di Partenariato 2014-2020. Con tale azione si mira al miglioramento della capacità di governance multilivello e delle capacità degli organismi coinvolti nella attuazione dei programmi operativi. In particolare, si intende assicurare, a tutti i soggetti che a diverso titolo partecipano al processo di attuazione del Programma, la possibilità di accesso alle informazioni sulla gestione, il monitoraggio e la valutazione atti a contribuire ad un più efficace governo degli interventi stessi. La finalità che si vuole perseguire è lo scambio elettronico dei dati e, pertanto, la circolazione delle informazioni, anche attraverso l’utilizzo di social network, a tutti i livelli e in tutte le fasi di vita del processo realizzativo del Programma.

L'Asse IV riguarda le attività di assistenza tecnica.

Risorse

Il PON mobilita un complesso di risorse pari a un miliardo e 286 milioni di euro, di cui 926.250.000 euro di risorse Ue e 359.750.000 di cofinanziamento nazionale.

Photo credit: Servicio de Comunicación Institucional / Foter / Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Ambito
Nazionale
Stanziamento
€ 1.286.000.000
Soggetto gestore
Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca
Settore
Tutti tranne Bancario - Assicurativo e Pesca e Affari marittimi
Finalita'
Innovazione, Ricerca, Sviluppo, Formazione
Ubicazione Investimento
Regioni:
  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

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