Contributi editoria

EditoriaIl sistema dei contributi diretti all'editoria, interrotto dal decreto-legge n. 201 del 2011 e provvisoriamente sostituito dalla legge di Stabilità 2014 con l'istituzione di un Fondo straordinario per gli interventi a sostegno del settore, è stato riformato con la legge editoria n. 198-2016 in vigore dal 15 novembre 2016.

La legge istituisce il nuovo Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, alimentato da risorse statali già destinate al settore, dal canone Tv (fino a un massimo di 100 milioni di euro) e da un contributo di solidarietà a carico di concessionari della raccolta pubblicitaria sui mezzi di stampa, radiotelevisivi e digitali, società operanti nel settore dell'informazione e della comunicazione che svolgano raccolta pubblicitaria diretta e altri soggetti che esercitino l'attività di intermediazione nel mercato della pubblicità.

I contributi del Fondo sono destinati alle imprese editrici che, in ambito commerciale, esercitano unicamente un'attività informativa autonoma e indipendente, di carattere generale, costituite come cooperative giornalistiche, enti senza fini di lucro, imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi fini di lucro.

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