ZES - Zone Economiche Speciali

ZES - Foto di pietro scerratoLa legge n. 123-2017, conversione del decreto Mezzogiorno n. 91-2017, ha previsto una serie di agevolazioni per le imprese localizzate o che si insediano nelle Zone Economiche Speciali (ZES), aree geograficamente delimitate, costituite da territori anche non adiacenti ma che presentino un nesso economico funzionale, che comprendano almeno un'area portuale con le caratteristiche stabilite dal Regolamento UE n. 1315 dell'11 dicembre 2013 collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).

Il regolamento per l'istituzione delle ZES è stato approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 12 del 25 gennaio 2018 e ha stabilito che ciascuna Zona deve essere composta da territori quali porti, aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti, e non può comprendere zone residenziali.

Le proposte di istituzione di una ZES devono essere presentate al Presidente del Consiglio dei ministri dal presidente della regione, nel caso di ZES regionale, e in forma congiunta dai presidenti delle regioni coinvolte, in caso di ZES interregionale, in entrambi i casi sentiti i sindaci delle aree interessate.

Alla proposta deve accompagnarsi il Piano di sviluppo strategico, contenente, tra le altre cose, la documentazione di identificazione delle aree individuate, l'elenco delle infrastrutture già esistenti e l'indicazione delle semplificazioni amministrative e delle agevolazioni previste dalle regioni.

Una volta verificata la documentazione, la ZES viene istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che determina la durata della ZES in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo di impresa previste, in misura non inferiore a sette anni, nè superiore a quattordici, prorogabile fino a un massimo di ulteriori sette anni su richiesta delle regioni interessate in base ai risultati del monitoraggio.

Le condizioni agevolate riservate alle imprese già operative o che si insedieranno nella ZES includono procedure amministrative semplificate, l'accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della ZES e un credito d'imposta sugli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo, per ciascun progetto, di 50 milioni di euro.

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