Coronavirus: i contributi delle Regioni per famiglie e imprese

Coronavirus: Misure Regioni per imprese e famiglie: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayMentre a livello nazionale il Governo continua ad aggiornare le misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie colpiti dall'emergenza Coronavirus, anche le Regioni scendono in campo con bandi, incentivi e contributi per smart working, bonus baby sitter, didattica online, credito alle imprese e ammortizzatori sociali. Le principali novità riguardano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria.

Cosa prevede il Recovery fund italiano?

Per ridurre i danni causati dal Coronavirus a imprese e cittadini non ci sono solo le misure del Governo centrale. In questi mesi, infatti, anche le Regioni stanno mettendo in campo una serie di misure per sostenere imprese e famiglie. Un protagonismo, quello delle Regioni, destinato probabilmente ad aumentare ancora di livello, date le nuove chiusure che si profilano all’orizzonte, varate dai diversi DPCM anti contagio dell'Esecutivo. 

Ecco una panoramica dei contributi e dei finanziamenti varati dalle Regioni italiane per affrontare l'emergenza Covid.  

Coronavirus: bandi e incentivi delle Regioni

Abruzzo: contributi Covid per il settore sport

La Regione Abruzzo ha pubblicato un bando da 1,5 milioni che eroga contributi alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche per contrastare gli effetti della grave crisi economica causata dal Covid. Le domande possono essere inviate dal 26 gennaio fino al 4 febbraio 2021.

Il 15 aprile, invece, la Regione Abruzzo ha modificato le procedure dei “controlli di primo livello” nell’erogazione dei fondi FSC 2007-13 e 2014-20, per immettere liquidità nel settore produttivo. La semplificazione prevista (e valida per tutto il periodo dell’emergenza) consiste nella realizzazione (durante questa fase di emergenza) dei controlli a posteriori per procedere subito, invece, alla liquidazione degli importi alle imprese. Si tratta di una scelta che, pur nella correttezza e regolarità delle spese finanziate, mira a rendere immediatamente disponibili per le imprese i fondi che, se no, avrebbero ricevuto più in là nel tempo.

Il 2 aprile la Regione Abruzzo ha approvato un Pacchetto di misure da 100 milioni di euro per sostenere imprese e famiglie che stanno subendo i danni causati dall’epidemia.

Tre altre misure varate in questi mesi, infine, c'è anche la moratoria sui finanziamenti regionali concessi dalle società in-house Abruzzo Sviluppo e FiRA, che possono essere richieste direttamente alle due aziende.       

Covid-19 e didattica a distanza: dalle Regioni bonus PC, Internet e tablet per famiglie e studenti

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Basilicata: contributi per i salari e l'abbattimento tasse

Con il nuovo anno la Regione Basilicata, oltre ad aver prorogato al 31 marzo 2021 il bando da 3 milioni di euro che finanzia le azioni formative delle imprese che aggiornano le competenze dei lavoratori, ha pubblicato anche un bando da 20 milioni che concede contributi a imprese e professionisti per far fronte alla TAR/TARIC 2020. In questo caso le domande vanno inviate entro il 1° febbraio 2021.

Il 24 aprile 2020, invece, la Regione Basilicata ha presentato un pacchetto di misure a favore di imprese e famiglie. Tra gli interventi previsti, oltre a quelli per sostenere l'assistenza volontaria ai bisognosi, figura anche lo stanziamento di 1,5 milioni in più per il Fondo Social Card Covid 19. La misura sostiene le famiglie in difficoltà economica a causa dell’epidemia, attraverso l'erogazione di un contributo fino a 800 euro con cui acquistare generi di prima necessità. Più nello specifico le risorse sono gestite dai Comuni che potranno erogare buoni spesa alle persone in difficoltà, oppure distribuire direttamente i prodotti alle famiglie. 

Per quanto riguarda le imprese, inoltre, la Regione Basilicata ha varato una misura che prevede il differimento dei termini per gli investimenti cofinanziati dalla Regione e la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti agevolati concessi dal Micro Credito.

Queste misure, si sommano al “Fondo sostegno all’occupazione delle imprese cooperative” da 3,8 milioni di euro, stabilito con determina del 17 marzo. Grazie al Fondo le imprese cooperative possono ricevere finanziamenti fino a 350mila euro con cui - tra le altre cose - acquistare merci o nuovi macchinari, pagare utenze, pubblicità, polizze assicurative o formazione.   

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Calabria: ecco il Fondo Calabria Competitiva

Attivo dal 27 gennaio 2021 il Fondo Calabria Competitiva da 40 milioni che, tramite la concessione di finanziamenti rimborsabili a tasso agevolato, sostiene le micro e piccole imprese in temporanea situazione di carenza di liquidità a causa del Covid. Le domande possono essere inviate fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Il 9 giugno 2020, invece, la Regione Calabria ha lanciato una misura da 10 milioni di euro che prevede l’erogazione di buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa del coronavirus. I fondi saranno gestiti dai singoli Comuni che pubblicheranno per proprio conto le manifestazioni di interesse per individuare i beneficiari.

Il 1° aprile la Regione Calabria ha varato “Riparti Calabria”, un Fondo da 150 milioni per sostenere le imprese calabresi colpite dalla crisi economica legata all’emergenza Coronavirus. Grazie al Fondo, infatti, le piccole imprese e i professionisti a partita IVA potranno ricevere un sostegno tra i 10 mila e i 400 mila euro, con cui assicurare la liquidità necessaria all’azienda.Fondo Garanzia Microcredito.  

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Campania: contributi a imprese e famiglie

L’8 aprile la Regione Campania ha varato un Piano da 604 milioni di euro per contrastare gli effetti socio-economici della crisi causata dalla pandemia. Si tratta di un vasto pacchetto di misure a sostegno di imprese e cittadini.

Maggiori informazioni sui bonus della Regione Campania per micro imprese e professionisti  

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Emilia-Romagna: sostegno ai consumatori

Si chiude l’8 febbraio 2021 il bando da oltre 870mila euro che sostiene iniziative a vantaggio dei consumatori per fronteggiare l’emergenza Covid-19. La misura infatti sostiene le associazioni dei consumatori che mettono in piedi servizi per i cittadini come il supporto psicologico, l’informazione sui provvedimenti anti-Covid o il sostegno nei rapporti con la PA.

Il 28 aprile Regione Emilia Romagna, invece, ha annunciato una grande stagione di investimenti pubblici per rilanciare l’economia. Si tratta di 14 miliardi di euro per il triennio 2020-2022 (pari al 10% del Pil), di cui 6 miliardi disponibili già quest’anno per opere cantierabili in tutti i settori. A questi si aggiunge poi il fronte della ricostruzione post sisma dove saranno stanziati 2,2 miliardi nel triennio per completarla definitivamente. Il 15 aprile la Regione Emilia Romagna, inoltre, con l’Ordinanza 9-2020 ha disposto le liquidazioni straordinarie per favorire i pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione del sisma, per lavori eseguiti prima della sospensione dei cantieri a causa dell’epidemia. Le imprese possono quindi presentare un SAL corrispondente allo stato maturato alla data di sospensione del cantiere che verrà liquidato dalla Regione.

L'8 aprile, invece, è stato varato un pacchetto di misure da 320 milioni di euro per sostenere imprese, famiglie e lavoratori.   

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Friuli Venezia Giulia: misure per imprese e lavoratori

Il 21 aprile la Commissione europea ha dato il via libera al regime di 50 milioni di euro per sostenere i settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca in Friuli-Venezia Giulia nell'emergenza Covid-19. Il Friuli diventa così la prima regione in Europa ad aver ottenuto l'ok dell'UE in materia di deroghe agli aiuti di stato per affrontare la pandemia. Grazie ai fondi la Regione sosterrà i fabbisogni di liquidità delle imprese. 

Il 1 aprile la Regione FVG ha pubblicato la LR 5-2020 contenente “ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. Tra queste figurano interventi come:

  • Le erogazioni in via anticipata degli incentivi regionali;
  • L’anticipo del 50% del contributo (erogato nel 2019) agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero;
  • L’avvio del “Programma anticrisi Covid-19” per sostenere la liquidità del settore agricolo, ittico e agroalimentare, grazie all'attivazione di finanziamenti agevolati.

La Regione ha stabilito anche la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate a valere sui fondi di rotazione regionali, per le imprese toccate dalla crisi.

Sul fronte del turismo la Regione ha deciso che i beneficiari dei contributi per la realizzazione di attività di promozione turistica concessi a decorrere dal 15 giugno 2019 e che, a causa dei provvedimenti sul Coronavirus, non si sono più potuti svolgere, possono fruire (previa richiesta motivata) di proroga per la loro realizzazione entro il 31 dicembre 2020.  

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Lazio: 51 milioni per il Ristoro Lazio IRAP

Tra gli interventi anti-Covid più recenti varati dalla Regione Lazio vi è senza dubbio la misura “Ristoro Lazio IRAP”da 51 milioni di euro che concede un contributo alle micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti titolari di partita Iva per rispondere ai loro fabbisogni di liquidità. Le domande vanno inviate dall’11 gennaio fino all'8 febbraio 2021.

Si chiude invece il 10 aprile 2021 il bando da 2 milioni di euro che rimborsa le spese sostenute dagli enti del Terzo settore impegnati nelle attività socio assistenziali, per l’esecuzione dei test antigenici.

Dovrebbero essere pubblicati nei primi mesi del 2021 anche altri due bandi pensati sempre per ridurre le conseguenze negative del Covid su alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi. Parliamo di:

  • Uno da 2 milioni per le imprese editoriali che hanno subito un calo del fatturato del 30% per colpa del Covid;
  • Uno da 1 milione di euro per la concessione di contributi in favore di Associazioni, Fondazioni e altri soggetti privati operanti nel campo del turismo. L’avviso mira da un lato a sostenere gli operatori di questo settore e dall’altro a rilanciare il turismo nei borghi e nei territori di pregio della regione.

Si è chiuso il 21 dicembre il bando da 1,5 milioni a sostegno dell’iscrizione dei diplomati meritevoli alle università laziali. Il bonus ha un valore di 500 euro.

Per sostenere il tessuto socio-economico laziale, inoltre, la Regione ha riprogrammato la spesa di oltre 640 milioni di euro di fondi europei ancora liberi, in modo da mettere in campo misure adatte per contrastare la crisi causata dal Covid.

Il 22 maggio, invece, la Regione Lazio ha firmato l’accordo con Cassa depositi e prestiti (Cdp) che aumenta da 51 a 375 milioni i fondi del bando Pronto Cassa (anche noto come Fondo Rotativo per il Piccolo Credito - emergenza covid-19), permettendo di finanziare tutte le 42mila domande ricevute. ProntoCassa è un Piano da 400 milioni di euro con cui - oltre al Fondo per il piccolo credito da 51 milioni - sono state messe in campo altre due misure:

  • Attivazione di una provvista BEI di 100 milioni messa a disposizione degli istituti di credito del Lazio per generare 200 milioni di prestiti (di importo superiore a 10mila euro) alle imprese, a tasso agevolato (ulteriormente ridotto grazie ad un fondo regionale di 3 milioni con cui garantire l’abbattimento degli interessi). Per accedervi la imprese possono rivolgersi direttamente alle banche convenzionate, senza passare dalla Regione;
  • Attivazione di una sezione speciale all’interno del Fondo Centrale di Garanzia dedicata alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio per: il rilascio di garanzie (con copertura dell’80%) e per la riassicurazione delle operazioni dei Confidi (con copertura del 90%), utilizzando le opportunità del Decreto “Cura Italia”. Il plafond iniziale della sezione sarà di 10 milioni di euro (5 milioni stanziati dalla Regione Lazio e 5 milioni dalle Camere di Commercio) a cui si potranno aggiungere ulteriori 10 milioni del MISE.

Bandi e contributi per le donne    

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Liguria: misure per imprese e cittadini

Il 15 maggio sono state approvate le modalità attuative di tre strumenti a sostegno delle imprese liguri:

  • Il Fondo We Start Up che, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, si rivolge alle startup liguri che abbiano implementato modelli di innovazione e prevede la sottoscrizione di aumenti capitale e/o strumenti finanziari partecipativi. La soglia minima di investimento delle risorse pubbliche dello strumento è di 10mila euro per ciascuna impresa beneficiaria;
  • Un Fondo da 14,5 milioni di euro per sostenere operazioni di rafforzamento patrimoniale per la sostenibilità economico-finanziaria ed industriale, a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese liguri. Si tratta di un intervento che sostiene le aziende attraverso l’ingresso diretto nell’azionariato, per favorire un'iniezione di liquidità in queste imprese senza appesantire però la struttura debitoria del bilancio. Lo strumento - che sarà attivo dal 30 giugno e sarà gestito da Ligurcapital - consentirà importi d’intervento compresi tra i 25 mila e i 125 mila euro per la parte micro-equity, tra i 100 mila e 200 mila euro per la parte “Dristessed” (quella che riguarda progetti di finanza aziendale straordinaria volti all’acquisizione di altre aziende e/o loro rami in stato di difficoltà, cioè “Dristessed”);
  • Un bando da 1 milione di euro con cui erogare prestiti rimborsabili alle MPMI liguri che hanno avviato la riconversione e l’ammodernamento di impianti produttivi per la produzione di DPI.

Il 10 aprile la Regione Liguria ha varato una misura per aiutare i nuclei assegnatari di alloggi popolari che hanno perso il lavoro (o avuto una riduzione dello stipendio di almeno il 20% del reddito complessivo del nucleo familiare) con l’affitto. La Regione ha infatti deciso che queste famiglie potranno non pagare le prime due mensilità, che non dovranno più essere corrisposte neanche in futuro

Contributi a fondo perduto Covid: i chiarimenti del fisco  

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Lombardia: contributi per famiglie e startup

Nel corso di questi mesi segnati dall'emergenza Covid, la Regione Lombardia ha varato diverse misure a sostegno di aziende e cittadini per aiutarli a far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia. 

Tra queste le ultime novità riguardano il lancio a fine anno di due Fondi:

  • Il “Fondo famiglia emergenza Covid-19” da 21,4 milioni di euro a sostegno dei nuclei familiari con figli, a rimborso delle spese sostenute per la Tassa Rifiuti comunale (TARI) o i servizi integrativi scolastici (pre e post scuola e mensa scolastica). 
  • Il “Fondo alternativo di credito per le imprese lombarde emergenti” (il Fondo FACILE) da 15 milioni di euro che eroga credito alternativo a quello garantito dal tradizionale sistema di credito bancario, per far fronte al fabbisogno di liquidità nel periodo successivo alla crisi da Covid.

Inoltre, la Regione ha pubblicato anche i bandi con cui i Comuni potranno sostenere il rilancio dei territori dopo la crisi Covid. Si tratta di:

Di grande interesse è anche il Pacchetto Credito lanciato dalla Regione e composto da quattro misure per sostenere la liquidità delle PMI e dei professionisti lombardi, danneggiati dalla pandemia. Tra queste figura anche il rifinanziamento della linea “Credito Adesso Evolution” che prevede un finanziamento da parte di Finlombarda e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari sono: professionisti, studi professionali, PMI e MIDCAP.  

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Marche: bandi per imprese e cittadini

Nei mesi passati la Regione Marche ha varato la legge regionale 20-2020 che stanzia 210 milioni di euro varata per contrastare gli effetti negativi causati dalla pandemia. Tra gli altri interventi previsti dalla legge, ci sono alcuni bandi lanciati tra il 18 e il 22 giugno tra cui:

  • Un bando da 36,6 milioni per attuare misure a favore di commercio, artigianato, attività produttive, lavoro e istruzione. Più nello specifico il bando concede un contributo a titolo di indennità una tantum a causa del mancato guadagno, per la formazione e per far fronte ad investimenti finalizzati alla sicurezza per contrastare la crisi economica determinata dell’emergenza Covid -19;
  • Un bando da 514 mila euro che concede contributi a fondo perduto alle aziende dell'editoria e dell’informazione, ma anche direttamente ai giornalisti per compensare la perdita di fatturato. 

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Molise: tornano i contributi anti-Covid per le imprese

Con il nuovo anno la Regione Molise ha lanciato la seconda edizione di due bandi varati nei mesi passati per sostenere le imprese colpite dalla crisi economica causata dalla pandemia. Si tratta di:

  • Il bando “Piccole sovvenzioni per supportare le imprese” che hanno dovuto sospendere l’attività a causa del Covid o che hanno subito un pesante calo del fatturato. Per accedere alla misura c’è tempo fino al 18 febbraio 2021;
  • Il bando “Agevolazioni per supportare le imprese e favorire la ripresa produttiva” che supporta la prosecuzione dell’attività e la ripresa produttiva delle PMI molisane. In questo caso le domande vanno inviate entro il 23 febbraio 2021.

Si tratta invece di una misura nuova quella prevista dal bando da 2 milioni per la ripartenza delle attività sportive che, come è noto, sono tra i settori più colpiti dalla crisi. Per accedere ai contributi la domanda va inviata entro l’8 febbraio 2021.

Il 16 aprile, invece, la Regione Molise ha reso noto il Piano di interventi da 57,7 milioni di euro con cui promuovere misure per sostenere il tessuto produttivo, il mondo del lavoro e le famiglie molisane.   

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Piemonte: contributi anti-Covid a imprese e lavoratori

La Regione Piemonte ha varato una misura da 1 milione di euro che eroga contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI. La domanda dovrà essere presentata nei tempi e con le modalità indicate nel Bando di prossima pubblicazione.

A fine 2020, invece, la Regione ha prorogato al 31 marzo 2021 il bando da oltre 18 milioni che eroga contributi a sostegno della liquidità delle imprese e dei lavoratori autonomi che, a causa del Covid, hanno subito un calo del fatturato.

E’ stato inoltre prorogato al 29 gennaio 2021 il bando da 10 milioni di euro per aiutare i lavoratori che si trovano in una situazione di disagio economico a causa del Covid e che non hanno accesso ad ammortizzatori sociali. Per loro è previsto un bonus una tantum da 600 euro che può essere richiesto on-line.

Il 4 maggio, invece, la Regione Piemonte ha presentato il Piano RipartiPiemonte, un pacchetto di misure da 800 milioni di euro per sostenere la ripartenza del tessuto economico e sociale piemontese e che poggia su due colonne: la copertura finanziaria di ogni azione e la semplificazione amministrativa.    

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Provincia autonoma di Bolzano: le misure per famiglie e imprese

Il 15 aprile sono stati lanciati due interventi a sostegno di imprese e famiglie previsti dal Pacchetto Alto Adige si riparte. Per le imprese di tutti i settori economici (artigianato, commercio, servizi, industria, turismo, agricoltura) figurano:

  • La sospensione fino a 24 mesi del pagamento della quota capitale relativamente ai mutui o finanziamenti leasing agevolati;
  • L’estensione temporale delle definizioni di "nuova impresa" (da 24 a 36 mesi) e "successione d'impresa" (da 6 a 12 mesi);
  • La semplificazione e il prolungamento dei termini per le piccole imprese che hanno chiesto il sostegno provinciale per gli investimenti aziendali e per le aziende che hanno chiesto supporto per l'internazionalizzazione o la formazione del personale;
  • Le associazioni di categoria e le loro cooperative, così come istituti, enti e organizzazioni che hanno già sostenuto spese per iniziative a favore di imprese poi annullate a causa delle misure restrittive legate all'epidemia da COVID-19 possono essere ugualmente ammesse a contributo.

A Bolzano, infine, le banche altoatesine hanno concesso un differimento per i mutui a famiglie e imprese. Si tratta nello specifico di una dilazione fino a 12 mesi per crediti a medio-lungo termine, così come – in alternativa o in aggiunta – la possibilità di prolungarne la durata fino a 24 mesi per ottenere in questo modo una riduzione della rata.  

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Provincia autonoma di Trento: contributo grandi perdite

La provincia autonoma di Trento ha pubblicato un bando che concede contributi a fondo perduto a favore degli operatori economici che hanno subìto danni particolarmente ingenti a causa dell'emergenza Covid. Gli importi del contributo oscillano tra i 3mila e i 15mila euro. Le domande vanno inviate entro l’11 febbraio 2021.

Termina il 31 giugno 2021, invece, il bando da 800mila euro della provincia di Trento che concede un contributo a fondo perduto a sostegno delle operazioni di aggregazione aziendale perfezionate nel periodo dall’1 febbraio 2020 al 31 maggio 2021. L’importo massimo del contributo è pari a 120mila euro. 

La Provincia ha introdotto anche un sostegno aggiuntivo a quello erogato dallo Stato a favore di chi ha subito una sospensione dal lavoro per il blocco temporaneo delle attivita a causa del Covid-19 - per questi lavoratori, infatti, è disponibile un bando da 6,8 milioni che integra l'importo della CIG. Le domande possono essere inviate fino al 28 febbraio 2021 - e ha lanciato anche il Fondo Ripresa Trentino da 250 milioni di euro con cui, grazie alla collaborazione delle banche, saranno realizzate tre tipologie di interventi per promuovere l’accesso alla liquidità da parte delle imprese. 

La Provincia ha inoltre approvato una legge provinciale (2-2020) con cui vengono adottate “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all'emergenza epidemiologica Coronavirus”. Tra i principali provvedimenti figurano:

  • Una serie di semplificazioni per gli appalti che, in buona sostanza, intendono favorire un maggiore coinvolgimento delle imprese trentine, grazie a criteri premianti che valorizzino la territorialità e la filiera corta; 
  • Il concorso della Provincia all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a 24 mesi, contratte dalle imprese trentine con banche che hanno aderito al protocollo siglato con la provincia;
  • L’accelerazione dell’erogazione dei contributi regionali, anche ricorrendo a soggetti esterni per l'istruttoria delle domande;
  • Il differimento del pagamento della prima rata dell’Imposta Immobiliare Semplice (IMS), dall’attuale 16 giugno 2020 alla scadenza della seconda (16 dicembre 2020), fermo restando, per chi vuole, la facoltà di effettuare il versamento secondo la scadenza ordinaria. Ciò farà sì che nel portafoglio di famiglie ed imprese rimanga, nell’immediato, una disponibilità monetaria complessiva pari a circa 90 milioni di euro.

I contributi Covid a autonomi, professionisti e partite IVA  

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Puglia: i contributi per imprese e cittadini

E’ stato ulteriormente prorogato il bando “START” da 124 milioni di euro a sostegno di lavoratori autonomi, partite IVA e professionisti che a causa del lockdown si sono impoveriti e sono in difficoltà con la ripartenza. Più nello specifico la misura interessa quei lavoratori con un reddito non superiore a 23mila euro. Per loro la Regione ha pensato ad un bonus da 2 mila euro (una tantum). La chiusura adesso è prevista per il 29 gennaio 2021.

Il 26 maggio la Regione Puglia ha modificato la manovra approvata l’8 aprile, riprogrammando i fondi e aumentando di 300 milioni di euro la dotazione complessiva. Sale così a 750 milioni il totale delle risorse messe in campo per fronteggiare gli effetti nefasti della pandemia, tutti derivanti da una riprogrammazione dei fondi europei FESR.    

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Sardegna: contributi per famiglie, imprese e lavoratori

Con il nuovo anno la Regione Sardegna ha pubblicato nuovi bandi a sostegno delle imprese. Si tratta in particolare di:

  • Il bando da oltre 4,8 milioni di euro per compensare le aziende di autotrasporto operanti in Sardegna delle perdite che abbiano subito in ragione dello squilibrio generato tra servizi in uscita e in entrata nell'isola. Le domande vanno inviate entro il 20 febbraio 2021;
  • Il Fondo (R)Esisto da 63,5 milioni che sostiene le imprese sarde ad adattarsi al cambiamento imposto e ad attenuare l’impatto dello shock causato dalla pandemia. La misura - che è aperta a tutti, inclusi i professionisti e le grandi imprese - eroga un contributo a fondo perduto dal valore diverso a seconda del beneficiario. Per accedere al Fondo c’è tempo fino al 22 febbraio 2021.

Per famiglie e cittadini, invece, gli ultimi bandi della Sardegna sono:

  • L’avviso “Primi Passi - servizi per l'infanzia” da 11 milioni che intende rafforzare i servizi socio-educativi per i bambini da 0 a 3 anni tramite un contributo erogato ai Comuni;
  • L’avviso “Sine Limes" da 3 milioni che eroga un contributo a persone fragili per accedere alla rete dei servizi socio-sanitari, sanitari, servizi di cura e di assistenza domiciliare. In questo caso le domande vanno inviate entro il 29 gennaio 2021.

Il 2 dicembre, invece, la Regione Sardegna ha pubblicato il bando per il settore della pesca e dell'acquacoltura per il quale sono previsti 6 milioni di euro. L’aiuto consiste in una sovvenzione commisurata parzialmente al fatturato del 2019. In questo caso le domande di contributo possono essere inviate fino al 30 giugno 2021.  

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Sicilia: contributi per famiglie e imprese

Per sostenere il diritto allo studio, la Regione ha prorogato fino al 19 febbraio 2021 il bando da oltre 8,4 milioni diretto alle scuole per acquistare PC da dare in comodato d’uso agli studenti di famiglie svantaggiate.

Regione e ABI hanno inoltre concordato l’avvio di una moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio, estesa anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. Un accordo che consente:

  • Per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine (compresi i leasing immobiliari) di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno;
  • Di allungare il debito fino al 100% della durata residua dell'ammortamento, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità.

Garanzia Italia: come funzionano i finanziamenti garantiti da SACE   

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Toscana: contributi per imprese e cittadini

Con l’avvento del nuovo anno proseguono gli interventi della Regione Toscana per arginare gli effetti economici negativi causati dal Covid. Il 13 gennaio infatti è stato pubblicato il bando da oltre 2,5 milioni di euro per il finanziamento di progetti a sostegno della frequenza universitaria, ad esempio tramite il ricorso alla didattica a distanza. Le università e le altri istituzioni formative possono inviare la domanda fino al 15 febbraio 2021.

Sempre nel 2021, inoltre, la Regione ha aumentato la dotazione del bando che eroga finanziamenti per favorire la ripresa degli investimenti del sistema produttivo e che ora può contare su una dotazione di oltre 8,1 milioni di euro.

Si è aperto invece il 28 maggio il bando da 5,1 milioni di euro che concede un contributo straordinario FSE per il sostegno al reddito dei tirocinanti e dei praticanti i cui tirocini sono sospesi per effetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19.   

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Umbria: contributi anti-Covid agli studenti universitari

Si chiudono tutti nel 2021 i nuovi bandi della Regione Umbria a sostegno degli studenti. Si tratta di:

  • Il bando da 4 milioni che eroga borse di studio agli studenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado, per evitare la dispersione scolastica. Le borse di studio - che hanno una valore che oscilla tra i 200 e i 500 euro - possono essere richieste fino al 24 febbraio 2021;
  • Il bando da 2 milioni che concede contributi economici a favore della generalità degli studenti universitari per l’anno accademico 2020/2021. Le domande vanno inviate entro il 10 febbraio 2021;
  • Il bando da 3,4 milioni a sostegno alle famiglie per il pagamento delle rette dei servizi socio-educativi 0-6 anni. In questo caso le richieste di contributo devono pervenire entro il 24 febbraio 2021.

Oltre ai bandi per il diritto allo studio, la Regione ha pubblicato anche un avviso da 1 milione di euro che concede contributi alle imprese del settore dell’organizzazione di convegni, fiere, servizi di noleggio di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli (sezione 1) e nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande (sezione 2). Le domande vanno inviate entro il 19 febbraio 2021.

Il 23 aprile la Regione Umbria ha invece presentato un pacchetto di misure da 38,5 milioni di euro per sostenere imprese e lavoratori. Si tratta di una prima fase - rende noto la Regione - a cui ne seguiranno altre due, per un totale di 80 milioni di euro di fondi stanziati per superare l’emergenza. Per ora, con i 38,5 milioni stanziati, la Regione punta su liquidità e turismo.   

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Valle d’Aosta: i contributi a imprese e cittadini contro il Covid

A luglio la Regione Valle d'Aosta ha approvato alla legge regionale 8-2020 che contiene un assestamento di bilancio per mettere in campo nuove misure a sostegno delle imprese e dei cittadini della Valle d'Aosta. Tra gli interventi previsti ci sono alcune riduzioni di tributi, nonchè risorse per le aziende, inclusi bonus, contributi straordinari e sospensione delle rate dei mutui agevolati a favore degli operatori turistici.

Il 25 marzo, invece, la Regione Valle d’Aosta ha approvato la Legge regionale 4-2020 con cui è stata prevista la possibilità, previa domanda degli interessati, di sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui concessi da FINAOSTA S.p.A. a partire dal 1° maggio. 

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Veneto: 2,2 milioni alle PMI del settore turismo

Si apre l’8 gennaio 2021 il bando della Regione Veneto da oltre 2,2 milioni di euro che eroga un contributo a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese del settore turistico che svolgono attività di agenzie di viaggio e turismo, e che stanno subendo pesanti contraccolpi a causa del Covid. Le domande possono essere inviate entro il 9 febbraio 2021

Grazie invece al Fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive” la Regione Veneto sostiene le imprese coinvolte nella crisi economica causata dalla pandemia. Con una dotazione di 60 milioni di euro, infatti, il Fondo eroga finanziamenti agevolati alle PMI per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti e per interventi di supporto finanziario. Il Fondo resterà attivo fino al 31 dicembre 2021.

Il 29 maggio, invece, è stato pubblicato il bando da 30 milioni di euro che concede finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle PMI colpite dall’emergenza Covid-19. Le domande possono essere inviate fino al 31 dicembre 2021.

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Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

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