Trasporti, energia e digitale: accordo sul Meccanismo per collegare l'Europa 2021-2027

Connecting Europe Facility - credit FASILa commissione Industria e Trasporti del Parlamento UE ha approvato l'accordo provvisorio sul Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF) 2021-2027. L'obiettivo è rafforzare gli investimenti nelle reti infrastrutturali europee per i settori dei trasporti, dell'energia e del digitale.

Bilancio UE 2021-27: guida ai nuovi programmi di finanziamento

Si tratta della seconda edizione del Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF), che nel settennato 2021-2027 continuerà a finanziare i progetti fondamentali nei settori dei trasporti, del digitale e dell'energia.

In base all'accordo provvisorio raggiunto a marzo tra Consiglio e Parlamento europeo, il CEF 2021-2027 potrà contare su un budget di 33,71 miliardi di euro (a prezzi correnti), così ripartiti:

  • trasporti: 25,81 miliardi di euro (di cui 11,29 miliardi di euro per i paesi beneficiari del Fondo di coesione)
  • energia: 5,84 miliardi di euro
  • digitale: 2,06 miliardi di euro

Una volta adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo, il regolamento sul CEF 2021-2027 entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Si applicherà retroattivamente dal 1º gennaio 2021.

Trasporti: una mobilità sicura, pulita e connessa

Nel settore dei trasporti, il CEF 2.0 promuoverà reti interconnesse e multimodali per sviluppare e ammodernare le infrastrutture ferroviarie, stradali, marittime e di navigazione interna e per una mobilità sicura e protetta. Si darà priorità all'ulteriore sviluppo delle reti transeuropee dei trasporti (TEN-T), concentrandosi sui collegamenti mancanti e sui progetti transfrontalieri che presentano un valore aggiunto dell'UE.

Una parte del bilancio a disposizione, pari a 1,56 miliardi di euro, verrà utilizzata per finanziare grandi progetti ferroviari tra i paesi beneficiari del Fondo di coesione.

Il programma garantirà inoltre che, nel caso in cui l'infrastruttura venga adattata per migliorare la mobilità militare all'interno dell'UE, essa sia compatibile con il duplice uso, soddisfacendo esigenze sia civili che militari. La mobilità militare disporrà di un bilancio separato, pari a 1,69 miliardi di euro, nell'ambito della dotazione per i trasporti.

Il CEF 2.0 mette anche in evidenza le sinergie fra i settori dei trasporti, dell'energia e del digitale, al fine di rafforzare l'efficacia dell'intervento dell'UE e ottimizzare i costi di realizzazione. Promuoverà il lavoro intersettoriale in aree quali la mobilità interconnessa e automatizzata e i carburanti alternativi.

Il programma mira inoltre a integrare l'azione per il clima, tenendo conto degli impegni di decarbonizzazione a lungo termine assunti dall'UE, a cominciare dall'accordo di Parigi.

Energia accessibile, sicura e sostenibile

Nel settore dell'energia il programma mira a contribuire all'ulteriore integrazione del mercato europeo dell'energia, migliorando l'interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale delle reti energetiche, facilitando la decarbonizzazione e garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento.

Saranno disponibili finanziamenti anche per i progetti transfrontalieri nel campo della produzione di energia rinnovabile. Nel definire i criteri di aggiudicazione, si terrà conto della coerenza con i piani UE e nazionali per l'energia e il clima, compreso il principio che pone l'efficienza energetica al primo posto.

Digitale: reti a banda larga ad alta capacità

Nel settore della connettività digitale, la portata del programma è stata estesa per tenere conto del fatto che la trasformazione digitale dell'economia e della società in generale dipende dall'accesso universale a reti affidabili e convenienti ad alta e ad altissima capacità.

La connettività digitale è inoltre un fattore decisivo per colmare i divari economici, sociali e territoriali. Per poter beneficiare del sostegno a titolo del CEF 2.0, i progetti dovranno contribuire al mercato unico digitale e agli obiettivi dell'UE in materia di connettività. Si darà priorità ai progetti che generano copertura di zona aggiuntiva, anche per le abitazioni.

Proposta di regolamento (2018)

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