Agrifood – UE, piu' trasparenza sui prezzi

Hogan - Photo credit: Oscar del Pozo - European Union, 2019 – Source: EC - Audiovisual ServiceUna proposta della Commissione europea promette di rendere disponibili le informazioni fondamentali su come si determinano i prezzi dei prodotti agroalimentari nei diversi punti della filiera.

Pratiche commerciali sleali – UE aumenta protezione agricoltori

La normativa presentata dalla Commissione fa seguito ad altre due iniziative dirette ad aumentare l'equità e la trasparenza nel comparto agrifood, la direttiva per il contrasto alle pratiche commerciali sleali, entrata in vigore il 30 aprile, e le misure per la cooperazione tra i produttori e il sostegno alla posizione degli agricoltori all'interno del regolamento "Omnibus", in vigore dal 1° gennaio 2018.

La proposta si basa sulle conclusioni della task force per i mercati agricoli (AMTF) costituita nel 2016 per valutare il ruolo degli agricoltori nella filiera alimentare e sugli esiti della valutazione d'impatto iniziale e della consultazione pubblica sul miglioramento della filiera alimentare lanciate dall'Esecutivo UE nel 2017. In direzione di un ruolo più forte degli agricoltori vanno anche i risultati di un sondaggio di opinione a livello dell'UE pubblicato nel febbraio del 2018, in base al quale l'88% dei partecipanti vorrebbe consolidarne la posizione nella catena del valore.

In base alle procedure UE per legiferare meglio, la proposta di regolamento è ora sottoposta a consultazione pubblica per un periodo di quattro settimane. Sarà quindi adottata dalla Commissione europea e dovrebbe entrare in vigore sei mesi dopo l'adozione.

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Cosa succede ai prezzi dal produttore al consumatore

Secondo Bruxelles, nonostante siano disponibili moltissime informazioni sull'andamento dei mercati agricoli - prezzi, volumi di produzione, scorte, ecc. - vi è poca visibilità circa quanto accade in altri mercati della filiera agroalimentare, in particolare quelli della trasformazione alimentare e della vendita al dettaglio.

Una "scatola nera" che la proposta della Commissione intende aprire per superare quell'asimmetria tra le informazioni in possesso degli agricoltori e di altri operatori della filiera alimentare che pone i produttori in una situazione di svantaggio sul mercato ed erode la fiducia nella correttezza delle operazioni.

L'accesso alle informazioni sulle differenze tra i prezzi di acquisto e di vendita dei prodotti e sui costi intermedi, quali trasporto, assicurazione, magazzinaggio, secondo l'Esecutivo UE, permetterà di migliorare le decisioni delle imprese e la fiducia nella correttezza delle diverse fasi della filiera alimentare e di competere più efficacemente sui mercati mondiali.

“Una maggiore trasparenza del mercato consentirà di garantire un accesso paritario alle informazioni in materia di prezzi, e una maggiore chiarezza delle stesse, rendendo la nostra filiera alimentare più equa ed equilibrata. Queste nuove regole integreranno la direttiva sul divieto delle pratiche commerciali sleali, di recente adozione, a tutto beneficio degli operatori più piccoli e deboli della filiera alimentare”, ha commentato il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan.

Le misure proposte si applicherebbero ai settori delle carni, delle uova, lattiero-caseario, degli ortofrutticoli, dei seminativi, dello zucchero e dell'olio di oliva e dovrebbero basarsi sugli attuali sistemi e procedure di raccolta dei dati, già in funzione e utilizzati da operatori e Stati membri per comunicare alla Commissione le informazioni sul mercato, ai quali verrebbe assegnato un ambito di applicazione più ampio.

Ogni Stato membro sarà responsabile della rilevazione dei dati sui prezzi e sui mercati, utilizzando l'approccio migliore sotto il profilo dei costi ed evitando carichi amministrativi sulle piccole e medie imprese. Gli Stati membri comunicheranno i dati alla Commissione che, a sua volta, li divulgherà tramite il suo portale sui dati agroalimentari e gli osservatori del mercato dell'UE.

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Proposta di regolamento

Photo credit: Oscar del Pozo - European Union, 2019 – Source: EC - Audiovisual Service

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