Decreto sisma in vigore da oggi

Nuovo decreto terremoto: Photocredit: Marcello Migliosi da PixabayEntra in vigore oggi il nuovo decreto-legge terremoto (DL 123-2019), approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 ottobre scorso e pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le principali misure, la proroga dello stato di emergenza e nuovi incentivi per le imprese.

Decreto Terremoto – i finanziamenti per la ricostruzione

E’ attivo da oggi il nuovo pacchetto di misure voluto dal Governo per completare la ricostruzione e dare nuovo slancio alla ripresa socio-economica dei territori del Centro Italia colpiti dal sisma di oltre tre anni fa.

Terremoto Centro-Italia: a che punto è la ricostruzione?

Oltre alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020, il decreto prevede una serie di misure tra cui figurano:

  • La semplificazione delle procedure per la ricostruzione degli immobili;
  • L’accelerazione della rimozione delle macerie;
  • L’adozione di nuovi incentivi per lo sviluppo delle imprese.

La ricostruzione

Obiettivo primario del Governo è quello di sostenere e accelerare la ricostruzione sia degli edifici pubblici che di quelli privati.

Tra i primi - gli immobili pubblici - sarà data priorità alle scuole che, nel caso in cui erano ubicate nei centri storici, dovranno essere ricostruite nello stesso luogo, salvo impedimenti oggettivi. La destinazione urbanistica di quelle aree, in ogni caso, non potrà essere modificata.

Edilizia scolastica - via al bando per le zone colpite dal sisma in Centro Italia

Per quanto riguarda, invece, il sostegno alla ricostruzione degli immobili privati, il Governo intende accelerare la chiusura dei cantieri, puntando sulla semplificazione delle procedure. D’ora in avanti, infatti, per l’avvio dei lavori sarà adottata una procedura, basata sulla certificazione redatta dai professionisti, che contemplerà solo controlli a campione mensili sul 20% delle pratiche.

In buona sostanza d’ora in avanti “la concessione (del contributo) avviene sulla base del progetto e della documentazione presentata dal professionista, che ne certifica la completezza e la regolarità amministrativa e tecnica, compresa la conformità edilizia e urbanistica, nonché sulla  base dell'importo del contributo concedibile determinato dallo stesso professionista”.

Se poi gli interventi necessitassero anche dell'acquisizione di ulteriori pareri (ambientali, paesaggistici, di tutela dei beni culturale, etc.), l’Ufficio Speciale per la ricostruzione - su richiesta del professionista - convocherà direttamente la Conferenza regionale per il completamento della pratica.

Stop, quindi, ai controlli a monte effettuati su tutti i richiedenti, così come è stato fino ad oggi. Nulla cambia, invece, per quanto riguarda le modalità dei controlli a valle che continueranno ad essere realizzati a campione.

Per quanto concerne le tempistiche di rilascio dei contributi, il decreto stabilisce una serie di criteri. Verrà infatti data priorità, nel seguente ordine, alle richieste di contributo relative a:

  • immobili adibiti ad abitazione principale e per le quali i soggetti che vi abitano, al  momento del sisma, beneficiano della provvidenza dell'autonoma sistemazione;
  • unità immobiliari destinate ad abitazione principale (anche se adibite a residenza anagrafica del conduttore, del comodatario o dell'assegnatario) diverse da quelle precedenti;
  • attività produttive in esercizio al momento del sisma che non hanno presentato la domanda di delocalizzazione temporanea;
  • unità strutturali in cui sono ricompresi immobili destinati ad  abitazione o ad attività produttive in esercizio, diverse da quelle indicate prima.

Il Decreto adotta, infine, nuove misure per agevolare l’approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia.

Rimozione delle macerie

Sul versante della rimozione delle macerie, invece, d’ora in avanti le Regioni avranno l’obbligo di aggiornare, entro il 31 dicembre 2019, il piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, individuando entro quella data i siti di stoccaggio temporaneo.

In caso di inadempienza da parte delle Regioni, l’aggiornamento sarà realizzato direttamente dal Commissario straordinario.

Incentivi per la ripresa economica

Sul fronte della ripresa economica dei territori colpiti dal sisma, il Decreto adotta una serie di misure antispopolamento, volte a favorire la permanenza delle imprese in quelle aree.

Tra queste figura anzitutto la decisione del Governo di estendere ai Comuni del Cratere il set di incentivi previsto dal Programma “Resto al Sud”. Si tratta di una misura - già in vigore per le regioni meridionali - che prevede la copertura del 100% dei costi di avvio delle nuove aziende da parte di imprenditori under 46, per il 35% sotto forma di contributo a fondo perduto e per il restante 65% tramite un finanziamento bancario agevolato. La copertura finanziaria per l’estensione di “Resto al Sud” anche per i Comuni del Cratere dovrebbe valere 20 milioni.

Tra le altre misure previste c’è anche la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante”. In altri termini, sul fronte degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali dovuti - e che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 - il Governo ha deciso che essi non dovranno più essere restituiti integralmente, bensì solo in misura limitata al 40%.

Il Decreto prevede anche ulteriori misure a favore delle aziende agricole dei Comuni del cratere. Il testo prevede, infatti, lo stanziamento di due milioni di euro (per ciascuno degli anni  2019 e 2020), da reperirsi sul Fondo di sviluppo e coesione, per l’attribuzione di “incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego” previsti nel DL 185- 2000.

Sisma Centro Italia – contributi per imprese agricole e agriturismi

E’ prevista infine la proroga, dal 2018 al 2020, dei termini per pagare le rate dei mutui erogati da Cassa depositi e prestiti (CDP) ai Comuni.

> DL 123 del 24 ottobre 2019

Photocredit: Marcello Migliosi da Pixabay

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.