UE approva la strategia per la biodiversita’: ecco cosa prevede

Biodiversità: strategia UE post 2020La lunga strada verso un’Europa sostenibile passa anche per la tutela di ecosistemi e delle specie. Bruxelles presenta la nuova strategia europea per la biodiversità: elemento chiave del Green Deal europeo.

> Cosa prevede il Green Deal europeo

Approvata dalla Commissione UE insieme al piano 'Farm to Fork', la strategia per la biodiversità propone una serie di azioni come le misure per affrontare e arrestare i principali motori della perdita di biodiversità.

Non solo la strategia per la biodiversità rientra fra gli obiettivi dell’ambizioso Green Deal europeo, ma si inserisce nel contesto dell'attuale emergenza epidemiologica quale elemento determinante per la ripresa. 

La crisi Covid-19 ha dimostrato quanto la crescente perdita di biodiversità, causata dall'uso insostenibile della superficie terrestre e del mare, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l'inquinamento e le specie esotiche invasive ci renda vulnerabili. A tal proposito, la Commissione avanza una proposta per prevenire la comparsa e rafforzare la resilienza a future pandemie sia per offrire opportunità commerciali e di investimento immediate che rilancino l'economia dell'UE. 

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Cosa prevede la strategia UE per la biodiversità

La strategia per la biodiversità si compone di una serie di obiettivi. I principali tra questi sono:

  • raggiungere una quota di almeno il 30% delle aree rurali e marine europee protette. Lo scopo è fare leva sui siti Natura 2000 esistenti e integrarli con zone protette a livello nazionale, garantendo al contempo una protezione rigorosa delle aree particolarmente ricche di biodiversità e ad altissimo valore climatico;
  • trasformare il 10% delle superfici agricole in aree ad alta biodiversità.

Bruxelles punta anche al ripristinare gli ecosistemi degradati che versano in condizioni precarie e ridurre le pressioni sulla biodiversità. Per raggiungere questo obiettivo le azioni possono essere: 

  • elaborare una proposta relativa a un nuovo quadro giuridico per il ripristino della natura;
  • migliorare lo stato di conservazione o la tendenza alla conservazione per almeno il 30% degli habitat e delle specie UE il cui stato non è soddisfacente;
  • recuperare almeno 25mila km di fiumi a scorrimento libero;
  • arrestare e invertire il declino degli uccelli e degli insetti presenti sui terreni agricoli, in particolare gli impollinatori;
  • ridurre l'uso e i rischi dei pesticidi chimici in genere e ridurre del 50% l'uso dei pesticidi più pericolosi;
  • adibire almeno il 25% dei terreni agricoli all'agricoltura biologica e migliorare in modo significativo la diffusione delle pratiche agroecologiche;
  • ridurre le perdite dei nutrienti contenuti nei fertilizzanti di almeno il 50% e l'uso di fertilizzanti di almeno il 20%;
  • piantare almeno 3 miliardi di alberi, nel pieno rispetto dei principi ecologici, e proteggere le foreste primarie e antiche ancora esistenti;
  • evitare le catture accessorie di specie protette, oppure ridurle a un livello che consenta il pieno recupero delle popolazioni e non ne pregiudichi lo stato di conservazione.

Inoltre, la strategia mira a creare le condizioni per un cambiamento profondo mettendo in moto un nuovo processo, finalizzato a migliorare la governance della biodiversità e garantire che gli Stati membri integrino nelle politiche nazionali gli impegni delineati nella strategia. Un centro di conoscenze sulla biodiversità e un partenariato per la biodiversità sosterranno una migliore attuazione della ricerca e dell'innovazione in materia a livello europeo. La strategia intende far sì che i regimi fiscali e i prezzi rispecchino in modo più accurato i veri costi ambientali, compreso il costo della perdita di biodiversità, e che quest'ultima sia realmente integrata nel processo decisionale pubblico e delle aziende.

La strategia prevede un finanziamento di 20 miliardi di euro l'anno tra fondi UE, nazionali e privati. Le comunicazioni, che pongono le basi anche all'utilizzo delle nuove biotecnologie in campo, non sono vincolanti ma indicano le linee guida per futuri atti legislativi da concordare con Consiglio e Parlamento europeo.

Data l'importanza del ripristino della natura per il conseguimento degli obiettivi climatici, una parte significativa del 25% del bilancio dell'UE destinato all'azione per il clima sarà investita nella biodiversità e nelle soluzioni basate sulla natura.

"La crisi del coronavirus ha dimostrato quanto siamo tutti vulnerabili e quanto sia importante ristabilire l'equilibrio tra attività umana e natura. Al centro del Green Deal le strategie di biodiversità e Farm to Fork puntano a un nuovo e migliore equilibrio tra natura, sistemi alimentari e biodiversità; proteggere la salute e il benessere dei nostri cittadini e allo stesso tempo aumentare la competitività e la resilienza dell'UE", ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans, responsabile dell'attuazione degli obiettivi del Green Deal.

Consulta Q&A della Commissione UE

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