Legge europea sul clima: le misure per ridurre le emissioni entro il 2050

Legge europea sul clima - Photo by Jem Sanchez from PexelsCon la legge europea sul clima la Commissione europea traccia la rotta per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. E lancia una consultazione pubblica sul futuro patto europeo per il clima.

Cosa prevede il Green Deal europeo

"Agiamo oggi per fare dell'UE il primo continente del mondo che conseguirà la neutralità climatica entro il 2050”, dichiara la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “La legge sul clima concretizza in un atto giuridico il nostro impegno politico e ci pone in modo irreversibile sulla strada verso un futuro più sostenibile. Questo atto costituisce l'elemento centrale del Green Deal europeo, e offre prevedibilità e trasparenza per l'industria e gli investitori europei”.

Cosa prevede la legge europea sul clima

Con la legge europea sul clima, la Commissione propone un obiettivo giuridicamente vincolante di azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050

Le istituzioni UE e gli Stati membri sono tenuti ad adottare insieme le misure necessarie al loro livello per raggiungere questo obiettivo.

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La roadmap da seguire:

Sulla base di una valutazione d'impatto esaustiva, la Commissione proporrà un nuovo obiettivo unionale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030. La legge sul clima sarà modificata una volta completata la valutazione d'impatto.

Entro giugno 2021 la Commissione esaminerà e, semmai, proporrà di rivedere tutti gli strumenti politici necessari per conseguire le riduzioni supplementari previste per il 2030.

Per il periodo 2030-2050 Bruxelles propone di predisporre una traiettoria unionale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in modo da poter misurare i progressi compiuti e garantire prevedibilità alle autorità pubbliche, alle imprese e ai cittadini.

Entro settembre 2023, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione valuterà la coerenza delle misure nazionali e dell'UE rispetto all'obiettivo della neutralità climatica e alla traiettoria per il periodo 2030-2050.

La Commissione sarà autorizzata a formulare raccomandazioni destinate agli Stati membri i cui interventi non sono compatibili con l'obiettivo della neutralità climatica e gli Stati membri dovranno tenere conto delle raccomandazioni o spiegare le loro motivazioni se omettono di farlo. E potrà riesaminare l'adeguatezza della traiettoria e le misure adottate a livello di Unione.

Gli Stati membri saranno tenuti anche a predisporre e attuare strategie di adattamento per rafforzare la resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti dei cambiamenti climatici.

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Il patto europeo per il clima e le politiche future

Parallelamente, Bruxelles lancia una consultazione pubblica su un nuovo patto europeo per il clima, un'iniziativa di ampio respiro per dare voce e ruolo ai cittadini e ai portatori di interessi nella progettazione di nuove azioni per il clima, condividendo informazioni, avviando attività dal basso e illustrando soluzioni che possono essere adottate anche da altri.

La consultazione pubblica resterà aperta per 12 settimane. I contributi saranno utilizzati per definire il patto per il clima che sarà varato prima della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow nel novembre 2020 (COP26).

Oggi la Commissione ha avviato ufficialmente i lavori con la pubblicazione delle valutazioni d'impatto iniziali sul futuro meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e sulla revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia, due degli altri importanti strumenti politici previsti dal Green Deal europeo. Inoltre, il collegio dei commissari ha adottato la proposta di designare il 2021 Anno europeo del trasporto ferroviario per dare risalto ai benefici per il clima derivanti dall'aumento dell'utilizzo della rete ferroviaria per il trasporto di persone e merci.

Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo, ha aggiunto: "Oggi passiamo dalle parole ai fatti, per mostrare ai nostri concittadini europei che siamo seriamente intenzionati ad azzerare le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050".

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