Coronavirus: INPS, chiarimenti bonus baby sitter e proroga congedo parentale

Dl 18/2020: chiarimenti INPS su pacchetto misure per la famigliaConsiderando il rinvio del Governo riguardo la riapertura delle scuole, il congedo parentale straordinario è stato nuovamente esteso. Ecco una guida per capire a chi spetta e come presentare domanda per fruire di questa misura o, in alternativa, per il bonus baby sitting da 600 euro, entrambe introdotte dal decreto legge Cura Italia.

Partite IVA e non solo: dal 1° aprile domande per i bonus 600 euro

A seguito della chiusura degli istituti scolastici, stabilita dal dpcm del 4 marzo 2020 per far fronte all'emergenza coronavirus, si è fatta avanti la necessità di sostenere le famiglie italiane con iniziative quali l’ampliamento del congedo parentale, dei permessi per i portatori di handicap, nonché con la possibilità di fruizione di un voucher baby sitter, un bonus specificamente finalizzato all’acquisto di servizi di baby-sitting.

Dopo una prima proroga fino al 13 aprile stabilita con il messaggio n. 1516 del 7 aprile 2020, l’Istituto di previdenza ha nuovamente rinviato la scadenza relativa al congedo parentale Covid-19 al 3 maggio.

Questo slittamento ulteriore è la naturale conseguenza del Dpcm del 10 aprile 2020, il quale ha stabilito una nuova proroga del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, proprio al 3 maggio 2020.

Per approfondire: INPS, come richiedere bonus 600 euro, cassa integrazione e congedo

A chi spetta e come richiedere il congedo parentale

L'INPS ricorda che il decreto Cura Italia prevede un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile. 

beneficiari sono i lavoratori dipendenti privati,i lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, i lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS, i lavoratori dipendenti Pubblici. 

Il congedo non è fruibile in due casi. Se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito e/o se è stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting.

È possibile cumulare: nell’arco dello stesso mese il congedo Covid-19 con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile); nell’arco dello stesso mese il congedo Covid-19 con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave. 

Inoltre, in aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti dalla legge n. 104/92 (3 per il mese di marzo e tre per il mese di aprile) è possibile fruire di ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile. Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese.

Ci sono differenti procedure di richiesta del congedo parentale in base alle categorie di beneficiari dello stesso. Nello specifico:

Lavoratori dipendenti privati:

  • I genitori che hanno già fatto richiesta e, alla data del 5 marzo, hanno già in corso un periodo di congedo parentale “ordinario” non devono presentare una nuova domanda. I giorni di congedo parentale saranno convertiti d’ufficio dall’INPS nel congedo di cui trattasi;
  • I genitori di figli con handicap in situazione di gravità che hanno già fatto richiesta e, alla data del 5 marzo, hanno già in corso di fruizione periodi di prolungamento del congedo parentale di cui all’art 33 del D.Lgs. n. 151/2001, non devono presentare domanda. I predetti periodi sono convertiti nel congedo Covid-19 con diritto alla relativa indennità;
  • I genitori non fruitori, che intendono usufruire del nuovo Congedo Covid-19 e che hanno i requisiti di accesso ai congedi parentali “ordinari” possono già presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all’INPS, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso;
  • I genitori di figli maggiori di 12 anni portatori di handicap grave, che non abbiano in corso di fruizione un prolungamento del congedo parentale, possono già usufruire del congedo Covid-19, ma dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo, al termine degli adeguamenti in corso di ultimazione;
  • I genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, devono presentare domanda di congedo COVID-19 unicamente al proprio datore di lavoro e non all’INPS.

Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS:

  • I genitori con figli minori di 3 anni possono fare domanda all’INPS utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso;
  • I genitori con figli di età tra i 3 anni e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS, anche con effetto retroattivo, se l’inizio della fruizione è precedente la domanda medesima, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo;
  • I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo Covid-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo;
  • I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo Covid-19.

Lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS:

  • I genitori con figli minori di 1 anno possono fare domanda all’INPS utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso;
  • I genitori con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo anche con effetto retroattivo, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, entro la fine del corrente mese di marzo, a seguito degli adeguamenti informatici in corso;
  • I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicapgrave possono già usufruire del congedo Covid-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo;
  • I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo Covid-19.

Lavoratori dipendenti Pubblici:

  • Non devono presentare domande all’INPS,
  • La domanda di congedo è presentata alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

Messaggio 1281 del 20 marzo 2020

Con il messaggio n. 1416 del 30 marzo 2020, l'Istituto specifica le modalità per la presentazione delle domande da parte di lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata e dei lavoratori autonomi. 

I genitori appartenenti alle tipologie di lavoratori che non potevano presentare domanda di congedo Covid-19 potranno adesso provvedervi, anche per periodi precedenti la data di presentazione della domanda on line, purché non anteriori al 5 marzo 2020.

I lavoratori dipendenti che abbiano già presentato precedente domanda di congedo parentale ordinario e stiano usufruendo del beneficio, non dovranno presentare una nuova domanda di congedo straordinario.

Per le domande di congedo Covid-19 non è ammessa la modalità di accesso semplificata, quindi gli interessati dovranno avvalersi delle consuete modalità messe a disposizione dall’Istituto, ossia:

  • tramite il portale web dell’INPS, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it
  • tramite il Contact center integrato, sempre attraverso il PIN INPS, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Si ricorda, infine, che per richiedere nuovi PIN il genitore potrà sfruttare sia il sito internet dell'INPS, oppure attraverso il Contact Center. 

> Messaggio n. 1416 del 30 marzo 2020

L'INPS con il messaggio n. 1516 del 7 aprile 2020, aveva aggiornato quanto già comunicato nella circolare 45/2020 a fronte del rinvio del periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche delle scuole, stabilito con il Dpcm del 1° aprile.

Il risultato è equivalso all'estensione del periodo di fruizione del congedo parentale per i lavoratori dipendenti e i collaboratori iscritti alla gestione separata è stata stabilita per consentire la fruizione dei 15 giorni di congedo straordinario fino al 13 aprile.

Successivamente, con il messaggio n. 1648 del 16 aprile 2020, l'INPS aggiorna i termini indicati in precedenza con il messaggio 1516/2020. 

Infatti, alla luce del Dpcm del 10 aprile 2020, che prevede la proroga ulteriore del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, su conforme parere ministeriale, sono stati prorogati fino al 3 maggio 2020 anche i termini per la fruizione dei 15 giorni di congedo in parola.

Al momento l'INPS non ha dato chiarimenti in merito al periodo di utilizzo del bonus baby sitter previsto dagli stessi articoli del decreto legge 18 e alternativo al congedo parentale. Tuttavia, si può supporre che anche per tale strumento di aiuto alle famiglie valga la stessa estensione al 3 maggio.

Messaggio n. 1648 del 16 aprile

Compatibilità e incompatibilità con altre prestazioni

L'Istituto, a fronte delle moltissime richieste dei lavoratori nonché genitori per il congedo parentale Covid-19 per affrontare l’emergenza sanitaria, ha deciso di fornire informazioni dettagliate circa la sua compatibilità o incompatibilità con altre prestazioni

La precisazione è stata fornita dall'INPS con il messaggio n. 1621 del 15 aprile 2020 in cui, prima di entrare nel merito della compatibilità o meno con altre azioni, viene specificato che:

  • i lavoratori dipendenti che non hanno fruito del congedo parentale o di prolungamento del congedo parentale nel periodo che va dal 5 marzo fino alla fine della sospensione dei servizi educativi, ma che non hanno lavorato (dietro richiesta di permesso o ferie), possono presentare domanda di congedo Covid-19 riferita a periodi pregressi a partire dalla citata data del 5 marzo e per un periodo non superiore a 15 giorni;
  • durante il predetto periodo di sospensione, il congedo Covid-19 può essere richiesto anche in modalità frazionata a giorni, con le stesse modalità del congedo parentale, alternandolo con attività lavorativa ovvero con altre tipologie di permesso o congedo (ferie, congedo parentale, prolungamento del congedo parentale, giorni di permesso stabiliti dalla 104 per esempio);
  • il nucleo familiare del genitore richiedente il congedo Covid-19 è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica vale a dire iscritti nello stesso stato di famiglia. In questo caso specifica che i coniugi separati o divorziati fanno parte dello stesso nucleo familiare se risiedono nella stessa abitazione o se risiedono nella stessa abitazione, ma sono in due diversi stati di famiglia.

I casi di compatibilità del congedo parentale Covid-19 sono:

  • Malattia: in caso di malattia di uno dei genitori, l’altro può fruire del congedo Covid-19 oppure del congedo parentale. La malattia determinerebbe l’incapacità di prendersi cura del figli;
  • Maternità/paternità: se un genitore lavoratore dipendente è in congedo di maternità o paternità, l’altro può fruire del congedo parentale Covid-19 solo se nel nucleo familiare è presente un altro figlio o altri figli;
  • Lavoro agile: il congedo parentale straordinario è fruibile da uno dei genitori se l’altro è in smart working;
  • Ferie: il congedo parentale Covid-19 è compatibile con la contemporanea (negli stessi giorni) fruizione di ferie dell’altro genitore appartenente al nucleo familiare;
  • Aspettativa non retribuita: la fruizione del congedo Covid-19 è compatibile con la contemporanea fruizione di aspettativa non retribuita da parte dell’altro genitore appartenente al nucleo familiare - si tratta di una sospensione e non di una cessazione dell’attività lavorativa;
  • Part-time e lavoro intermittente: il congedo parentale straordinario è fruibile da un genitore anche durante le giornate di pausa contrattuale dell’altro genitore;
  • Bonus 600 euro (articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del decreto Cura Italia): la fruizione del congedo Covid-19 può essere sfruttata sia dal genitore che chiede il bonus sia dall’altro genitore che compone il nucleo familiare;
  • Chiusura delle attività commerciali per emergenza Covid-19: il congedo parentale è compatibile dal momento che si tratta di una sospensione e non di una cessazione dell’attività da lavoro autonomo.

Inoltre, vengono specificati i casi di compatibilità dei permessi 104 per l’assistenza dei figli disabili con la fruizione del congedo parentale Covid-19 per lo stesso figlio. Secondo l'Istituto, esiste la possibilità per un genitore dello stesso nucleo familiare di sfruttare il congedo parentale Covid-19 nelle stesse giornate in cui l’altro usufruisce dei permessi 104, prolungamento del congedo parentale e con il congedo straordinario.

In ultimo, vengono elencati anche i casi di incompatibilità del congedo parentale straordinario con altre prestazioni:

  • Congedo Covid-19: la domanda non può essere presentata dai genitori dello stesso nucleo familiare per gli stessi giorni. INPS accoglie solo quella presentata prima in ordine cronologico;
  • Bonus baby sitter: come specifica il decreto Cura Italia, lo stesso nucleo familiare può richiedere solo una delle due prestazioni;
  • Congedo parentale: il congedo straordinario è incompatibile con la contemporanea fruizione del congedo parentale ordinario per lo stesso figlio da parte dell’altro genitore appartenente al medesimo nucleo familiare. Nei giorni in cui non si fruisce del congedo Covid-19, è possibile fruire del congedo parentale;
  • Riposi giornalieri della madre/padre: il congedo parentale Covid-19 non può essere fruito da un genitore negli stessi giorni in cui l’altro, per lo stesso figlio, usufruisce dei riposi giornalieri (da allattamento);
  • Cessazione del rapporto di lavoro o dell'attività lavorativa: il congedo parentale Covid-19 non può essere fruito dal genitore disoccupato o comunque privo di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo. Se l’attività cessa durante la fruizione del periodo di congedo straordinario  richiesto, la stessa viene interrotta. L’incompatibilità sussiste anche nel caso in cui l’altro genitore appartenente al nucleo familiare cessi l’attività o il rapporto di lavoro;
  • NASPI, DIS-COLL: Il congedo parentale Covid-19 è incompatibile se nel nucleo familiare un genitore percepisce l’indennità di disoccupazione;
  • Cassa integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga, assegno ordinario, CISOA): l’incompatibilità con il congedo parentale straordinario opera solo nei casi e limitatamente ai giorni di sospensione dell’attività lavorativa per l’intera giornata.

INPS Congedo parentale

Chiarimenti sul voucher baby sitter

L'alternativa al congedo è la fruizione del voucher baby sitter, un buono pari a 600 euro al mese per pagare la baby sitter, regolarmente assunte, per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica. 

Condizione necessaria per usufruire della misura è che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa - ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità - o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo.

I soggetti beneficiari del voucher sono gli stessi che hanno diritto al congedo parentale. Vengono inclusi, inoltre, anche i lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, come ad esempio gli iscritti alle casse professionali. 

Riguardo esclusivamente il bonus per i lavoratori pubblici, la platea dei soggetti potenziali beneficiari della misura comprende i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • sicurezza;
  • difesa;
  • soccorso pubblico;

impiegato per le esigenze connesse all’epidemia di coronavirus.

Nell’ipotesi in cui all’interno dello nucleo familiare siano presenti più bambini under 12 sarà possibile percepire il bonus relativamente a tutti i minori presenti, ma nel limite di 600 euro per tutte le categorie di beneficiari, tranne coloro che sono personale sanitario e tecnico, ovvero dei ricercatori presso centri e istituti di ricerca impegnati a contrastare il diffondersi del Covid-19, il cui bonus può arrivare fino a 1.000 euro.

I voucher possono essere fruiti tramite tramite l'acquisto del libretto famiglia. Quindi, il genitore utilizzatore e il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito INPS, per poi accedere alla procedura.

La domanda potrà essere presentata avvalendosi di una delle seguenti tre modalità:

  • Applicazione web online disponibile su portale istituzionale  www.inps.it  al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”;
  • Contact center integrato - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

In sintesi, le possibili credenziali di accesso alla prestazione in oggetto sono attualmente le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Il genitore dovrà procedere, successivamente, all'appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o PEC). La mancata appropriazione telematica del bonus equivale alla rinuncia tacita al beneficio stesso.

L'appropriazione del bonus consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo concessogli e di disporne per la remunerazione delle prestazioni lavorative, che devono essere comunicate in procedura dopo il loro svolgimento - tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’Istituto.

Saranno remunerate tramite libretto famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

In ogni caso, le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere comunicate dal genitore beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 31 dicembre 2020.

Circolare n. 44 del 24 marzo 2020

Con il messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020, l’Istituto ha fornito disposizioni circa la modalità semplificata di compilazione e invio online delle domande di prestazione, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

Nello specifico, con riferimento al bonus per i servizi di baby-sitting, nell’ipotesi che la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino dovrà ottenere anche la seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma libretto di famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus.

Per snellire ancora di più il sistema, l’Istituto è al lavoro per il rilascio di una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center. L'implementazione consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN senza attendere gli ulteriori 8 caratteri che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale.

> Messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020

Con il messaggio n. 1447 del 1° aprile 2020, l'INPS sottolinea la cumulabilità del voucher baby sitter con il bonus asilo nido 2020.

Nello specifico, l'Istituto ricorda che l’erogazione del bonus asilo nido avviene in base all’effettivo sostenimento dell’onere di pagamento della retta da parte del genitore richiedente, tenuto poi a presentare i documenti giustificativi della spesa. Non è richiesta, invece, la documentazione attestante l’effettiva frequenza del minore presso l’asilo nido (circostanza che potrebbe non essersi verificata, ad esempio, nei periodi di malattia del minore). Resta fermo, pertanto, il diritto a percepire il rimborso per il pagamento della retta dell’asilo per le mensilità riferite al periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, sulla base della documentazione attestante l’effettivo sostenimento della spesa. 

Quindi, nei casi di fruizione del contributo per la frequenza dell’asilo nido si ritiene non sussista alcuna incompatibilità con la concessione del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting

> Messaggio n. 1447 del 1° aprile 2020

Le fasce orarie

Dopo un primo giorno di caos, l'INPS per sostenere l'alto numero di richieste ha introdotto a partire dal 2 aprile le fasce orarie per accedere ai servizi telematici.

Tanto per le domande di congedo parentale straordinario, quanto per la richiesta del voucher baby-sitter, quindi l'accesso ai servizi telematici dell’INPS è contingentato in base ai seguenti orari giornalieri:

  • dalle ore 8.00 alle ore 16.00 i servizi saranno disponibili per Patronati e Intermediari abilitati, che potranno operare secondo le consuete modalità di accesso;
  • dalle ore 16.00 alle ore 8.00 i servizi saranno disponibili per i cittadini, che potranno operare utilizzando le credenziali di accesso attualmente disponibili.

INPS bonus baby sitter

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