Dal bonus baby sitter ai congedi parentali Covid: i nuovi aiuti economici alle famiglie

Aiuti famiglie coronavirusE’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo decreto-legge n. 30-2021, che stanzia 293 milioni di euro per introdurre nuove misure a sostegno delle famiglie con figli costretti a stare a casa per la chiusura delle scuole o in quarantena.  

In arrivo il decreto Sostegno con aiuti per imprese, lavoratori e famiglie

Gli strumenti previsti dal Governo Draghi, con il decreto n. 30 del 13 marzo 2021, per aiutare le famiglie italiane con i figli a casa per via delle nuove chiusure delle scuole e in caso di quarantena ricalcano in buona parte quanto già previsto dal precedente Esecutivo nella prima fase della pandemia: smart working, congedi parentali straordinari e bonus baby sitter.

Inizialmente le misure dovevano essere contenute nel decreto Sostegno, inizialmente noto come decreto Ristori 5, che tuttavia stenta ancora a decollare. Con il passaggio in zona rossa da lunedì 15 marzo di oltre la metà delle Regioni italiane, il ricorso alla didattica a distanza per 7 milioni di studenti e la chiusura anche di asili nido, scuole materne, elementari, medie e superiori, il Governo ha dovuto anticipare le misure per le famiglie con un provvedimento ad hoc.

In base al dl, sarà consentito richiedere smart working, congedi o bonus per un solo genitore a famigliaPer fare domanda e accedere agli aiuti è necessario che l’INPS diffonda una o più circolari esplicative con le modalità operative per accedere ai benefici. Il decreto legge stabilisce che sulla base delle domande pervenute, che saranno raccolte in ordine cronologico, l’Istituto provvederà al monitoraggio comunicando i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali al Ministero dell'economia e delle finanze. 

Aiuti famiglie coronavirus: smart working o congedo parentale

La prima misura per aiutare le famiglie è lo smart working. Il lavoratore dipendente, per tutto il periodo di sospensione della didattica in presenza del figlio under 16, potrà chiedere di lavorare a distanza. Il figlio deve essere convivente e si può chiedere il lavoro agile anche per una parte del tempo. Lo stesso diritto è riconosciuto nel caso in cui il figlio sia in quarantena, o malato di Covid. 

Nel caso in cui il lavoro non possa essere svolto a distanza, il genitore lavoratore dipendente, del settore pubblico o privato, con figlio under 14 può astenersi da lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da Covid, nonché alla durata della quarantena del figlio.

Il congedo parentale straordinario è retribuito al 50% e può essere chiesto anche dai genitori di figli con disabilità (in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Il decreto specifica che "gli eventuali periodi di congedo parentale di cui agli articoli 32 e 33 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, fruiti dai genitori dal 1° gennaio 2021, durante i periodi di sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, di durata dell'infezione da Sars Covid-19 del figlio, di durata della quarantena del figlio, possono essere convertiti" nel nuovo congedo retributi al 50%.

Per i genitori con figli dai 14 ai 16 anni c'è, invece, la possibilità di astenersi dal lavoro senza alcuna retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Ritorna il bonus babysitter

Una delle misure che ha accompagnato le famiglie italiane con figli dal principio della pandemia e che è stata riconfermata è il bonus babysitter, la cui platea viene però ridotta ai lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, ai lavoratori autonomi, al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per far fronte al Covid, a medici, infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia e agli operatori sanitari (dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato).

Questi soggetti, con figli conviventi minori di anni 14, possono ricevere uno o più bonus per l'acquisto di servizi di baby-sittingIl bonus ha un limite massimo complessivo di 100 euro settimanali, viene erogato mediante il libretto famiglia e può essere usato per centri estivi e servizi integrativi per l'infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, ma è necessaria una comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari. Il beneficio può essere utilizzato se l’altro genitore non accede ad altre tutele o al congedo Covid-19.

Consulta il decreto n. 30 del 13 marzo 2021

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