Coronavirus: contro l’emergenza, ok ai fondi UE per sostenere le imprese ittiche

Coronavirus, sostegno al settore pesca: Photocredit: PublicDomainPictures da Pixabay L’emergenza coronavirus ha danneggiato notevolmente anche il settore ittico. Per venire incontro alle necessità delle imprese della pesca e dell'acquacoltura, l’UE ha quindi adottato un nuovo pacchetto di misure di sostegno al reddito, grazie all’utilizzo dei fondi FEAMP.

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I settori della pesca e dell'acquacoltura sono stati particolarmente colpiti dalle perturbazioni di mercato causate dall’emergenza Covid-19 che ha comportato un improvviso calo della domanda.

Per questo la Commissione europea ha approvato una modifica del Regolamento del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) che adesso potrà essere utilizzato anche per sostenere il reddito delle imprese ittiche danneggiate dal Coronavirus.

Secondo il Presidente di Federpesca, Luigi Giannini, “si tratta di una risposta importante che va nella direzione di dare un supporto concreto alle imprese. Tuttavia - aggiunge Giannini - per garantire che i costi di questa crisi possano essere limitati sia nel tempo che negli effetti socio economici, è fondamentale incrementare le risorse a disposizione, a partire da quelle già assegnate all’Italia che risultassero eventualmente disimpegnate”.

In particolare il nuovo pacchetto di misure prevede quattro interventi. Ecco quali sono.

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Indennizzi ai pescatori per l'arresto temporaneo delle attività di pesca 

Le imprese che, tra il 1° febbraio e il 31 dicembre 2020, hanno subito una sospensione delle attività di pesca a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, potranno ricevere un indennizzo che sarà garantito grazie ai Fondi FEAMP.

La Commissione, infatti, ha modificato l’art. 33 del Regolamento 508/2014 (quello sul FEAMP), ampliandone le possibilità di impiego dato che:

  • Il sostegno non sarà più soggetto al limite di finanziamento applicabile agli altri casi di temporanea interruzione;
  • Potranno accedere all’indennizzo - fino alla fine del 2020 - anche le imbarcazioni che hanno già raggiunto il limite di 6 mesi, solitamente previsto per il sostegno FEAMP per l'arresto temporaneo (articolo 33).

Sostegno alle imprese dell’acquacoltura 

Misure analoghe sono state previste anche per le imprese dell'acquacoltura.

La Commissione, infatti, ha modificato anche l’art. 55 del Regolamento, garantendo così un indennizzo agli acquacoltori che, nel periodo tra il 1° febbraio e il 31 dicembre 2020, hanno dovuto sospendere le attività a causa dell’emergenza Covid-19. 

Tale compensazione sarà calcolata sulla base del mancato guadagno. L'UE verserà fino al 75% di questa compensazione, mentre il resto sarà a carico degli Stati membri.

Sostegno alle organizzazioni di produttori per lo stoccaggio temporaneo dei prodotti

Date le improvvise perturbazioni delle attività di pesca e acquacoltura, l’UE ha deciso di sostenere le organizzazioni di produttori (OP) nello stoccaggio temporaneo dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura destinati al consumo umano. 

In questo modo si vuole assicurare una maggiore stabilità del mercato, riducendo il rischio di sprecare o reindirizzare tali prodotti per scopi alimentari non umani, contribuendo in tal modo ad assorbire l'impatto della crisi sul ritorno dei prodotti.

Più nello specifico le organizzazioni di produttori:

  • Usufruiranno di un aumento del massimale per il sostegno ai loro piani di produzione e di commercializzazione (previsto all’art. 66), che passa dal 3% al 12% del valore medio annuo della produzione immessa sul mercato;
  • Potranno ricevere anticipi fino al 100% del sostegno concesso, grazie all’intervento degli Stati.

Questa misura è stata adottata grazie ad una modifica dell’art. 67. La Commissione, infatti, ha riconosciuto il ruolo chiave che le organizzazioni di produttori stanno assicurando nella gestione della crisi.

Procedure semplificate per modificare i programmi operativi FEAMP

Per contrastare adeguatamente le conseguenze economiche negative causate dall’emergenza coronavirus, il fattore tempo è essenziale.

Per questo l’UE ha deciso che sarà possibile adottare procedure semplificate per la modifica dei programmi operativi, necessarie per introdurre le nuove misure. In tal modo:

  • Si consentirà una rapida riassegnazione delle risorse finanziarie disponibili, per far fronte alle esigenze derivanti dalla crisi.
  • Gli Stati Membri, per rispondere all’emergenza Covid-19, potranno assegnare le risorse disponibili sui propri programmi sulla base delle proprie esigenze. 

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Le altre misure previste per il settore ittico

Le nuove misure previste dell’UE grazie al FEAMP, si aggiungono al sostegno che può essere concesso dagli Stati nell'ambito del nuovo quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato.

L’Unione europea, infatti, ha concesso agli Stati la possibilità di fornire un sostegno alle imprese della pesca e dell'acquacoltura colpite dalla crisi, attraverso aiuti di Stato (finanziamenti nazionali) fino a un massimo di 120mila euro per impresa

Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2020 alle imprese che si trovano in difficoltà a causa dell'epidemia. Tali aiuti, però, non potranno essere concessi ad attività esplicitamente escluse dalla compensazione de minimis nei settori della pesca e dell'acquacoltura.

Photocredit: PublicDomainPictures da Pixabay 

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