Aiuti di stato: via libera di Bruxelles a misure per liquidita' aziende in Friuli Venezia Giulia

UE: approvato regime italiano aiuti di stato - photo credit: European Union 2020 / EC - Audiovisual Service/ photographer Lukasz KobusUn nuovo disco verde dalla Commissione UE agli aiuti di Stato per le imprese del Friuli Venezia Giulia, che rientrano nel regime italiano "ombrello" da 9 miliardi di euro. 

Coronavirus: Bruxelles, come cambiano le regole sugli aiuti di Stato per le imprese

Dopo il via libera da parte di Bruxelles al regime italiano da 9 miliardi di euro, lo scorso maggio, si compie un nuovo passo in avanti nell'ambito del quadro temporaneo degli aiuti di Stato: la Commissione UE risponde positivamente alle nuove misure di aiuto per le aziende del Friuli Venezia Giulia.

Gli aiuti di Stato alle imprese in Friuli Venezia Giulia

A seguito dell'ok della Commissione UE, lo scorso aprile, al regime nazionale da 50 milioni di euro per sostenere la regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, oggi vengono approvate una serie di nuove misure. Tra queste:

  • un diverso metodo di calcolo dell'importo complessivo del prestito sulla base delle esigenze di liquidità,
  • una diversa durata dei prestiti;
  • diversi margini di rischio del credito.

Il sostegno sarà aperto alle imprese di tutte le dimensioni con un'unità operativa sul territorio regionale, ad eccezione di quelle attive nel settore agricolo, forestale, della pesca e dell'acquacoltura. Sono oltre 3mila le aziende che dovrebbero beneficiare di questo supporto.

Per la Commissione la misura è "necessaria, adeguata e proporzionata a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro", e quindi in linea con il regime temporaneo degli aiuti di Stato. 

Quadro temporaneo aiuti di Stato: 9 miliardi alle imprese italiane

Il regime italiano da 9 miliardi di euro consentirà alle Regioni italiane, alle Province autonome, altri enti territoriali e alle Camere di commercio di fornire supporto alle aziende di tutte le dimensioni, compresi i lavoratori autonomi, le piccole e medie imprese (PMI) e le grandi aziende.

Questo intervento rappresenta il terzo step in tema aiuti di Stato UE, che vede alle sue spalle prima l'approvazione dello schema nazionale da 100 milioni di euro volto a sostenere le piccole e medie imprese del Belpaese, poi l'ok allo schema da 30 milioni di euro per aiutare le realtà imprenditoriali operanti in alcuni settori, dall'agricoltura alla pesca.

Per la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, "lo schema 'ombrello' consentirà aiuti alle imprese di tutte le dimensioni da parte delle Regioni, delle Province autonome, di altri enti territoriali e delle Camere di Commercio. Insieme ad altre misure, sosterrà le imprese italiane affinché continuino le loro attività in questo periodo difficile e preservino l'occupazione".

Il sostegno pubblico può essere concesso tramite: 

  • sovvenzioni dirette, garanzie su prestiti e tassi di interesse agevolati per prestiti;
  • aiuti alla ricerca e allo sviluppo (R&S) relativi al coronavirus, volti alla costruzione e al potenziamento di strutture per lo sviluppo di test e prodotti quali medici, trattamenti e dispositivi di protezione correlati al Covid-19;
  • sussidi salariali per i dipendenti per evitare licenziamenti durante l'epidemia di coronavirus.

Il regime di aiuti vuole sostenere le aziende che incontrano difficoltà a causa della perdita di reddito e liquidità risultanti dall'impatto economico dell'epidemia di coronavirus. In particolare, aiuterà le imprese a coprire i bisogni immediati di capitale circolante o le esigenze di investimento. Verranno anche promosse e sostenute la ricerca e la produzione di prodotti correlati al coronavirus.

In cosa consiste il regime italiano

Questo regime si inserisce in un quadro di aiuti di Stato più complesso che include una serie di agevolazioni per le imprese.

Tra queste c'è il sostegno alle PMI fornito dall'ISMEA sotto forma di garanzie di Stato sui prestiti per gli investimenti e per il capitale di esercizio o con sovvenzioni dirette sotto forma di rinuncia alla commissione applicabile alle garanzie concesse.

Possono essere concesse garanzie sui prestiti che coprono il 100% del rischio fino al valore nominale di: 100mila euro per impresa operante nel settore primario; 120mila euro per le imprese del settore pesca; 800mila euro per quelle operanti nei settori della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

In tutti gli altri casi le garanzie coprono fino al 90% del rischio legato ai prestiti; l'importo del prestito per impresa è limitato a quanto necessario per sopperire al fabbisogno di liquidità nel prossimo futuro. Le garanzie saranno concesse soltanto fino a dicembre 2020 con una durata massima di sei anni.

Anche per quanto riguarda le sovvenzioni dirette, l'aiuto non può superare 100mila euro per le imprese del settore primario, 120mila per quelle del settore pesca e 800mila per le imprese della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

In aggiunta a questi provvedimenti ci sono anche:

  • prestiti pubblici agevolati alle imprese con tassi di interesse favorevoli alle imprese;
  • garanzie per le banche che veicolano gli aiuti di Stato all'economia reale: tali aiuti sono considerati aiuti diretti a favore dei clienti delle banche e non delle banche stesse e sono forniti orientamenti per ridurre al minimo la distorsione della concorrenza tra le banche;
  • assicurazione pubblica del credito all'esportazione a breve termine per tutti i paesi, senza che lo Stato membro in questione debba dimostrare che il paese interessato è temporaneamente "non assicurabile sul mercato";
  • sostegno per le attività di ricerca e sviluppo connesse al coronavirus al fine di far fronte all'attuale crisi sanitaria, sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali;
  • sostegno alla costruzione e all'ammodernamento di impianti di prova per elaborare e testare prodotti (compresi i vaccini, i ventilatori meccanici, gli indumenti e i dispositivi di protezione) utili a fronteggiare la pandemia;
  • sostegno alla produzione di prodotti per far fronte alla pandemia di coronavirus sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie a copertura di perdite;
  • sostegno mirato sotto forma di differimento del pagamento delle imposte e/o di sospensione del versamento dei contributi previdenziali per i settori, le regioni o i tipi di imprese particolarmente colpiti dalla pandemia;
  • sostegno mirato sotto forma di sovvenzioni salariali per i dipendenti alle imprese in settori o regioni che hanno maggiormente sofferto a causa della pandemia di coronavirus e che altrimenti avrebbero dovuto licenziare del personale.

Campania: 70 milioni per agricoltura e pesca

La Commissione europea aveva già approvato, lo scorso maggio, un regime di aiuti italiano da 70 milioni di euro a sostegno delle imprese attive nei settori dell'agricoltura e della pesca colpite dalla pandemia di coronavirus in Campania. 

Il sostegno sarà erogato sotto forma di sovvenzioni dirette e sarà accessibile alle imprese di tutte le dimensioni, compresi i lavoratori autonomi, operanti nei settori dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura nel territorio della Campania. Lo scopo della misura, che dovrebbe sostenere oltre mille imprese, è soddisfare il fabbisogno di liquidità di queste aziende e aiutarle a proseguire le loro attività durante e dopo la pandemia.

Per Bruxelles il regime italiano è conforme alle condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, gli aiuti non superano i 120mila euro per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura e i 100mila euro per impresa operante nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

In conclusione, la misura è stata valutata come necessaria, adeguata e proporzionata a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, conformemente all'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e alle condizioni stabilite nel quadro temporaneo ed è stata approvata ai sensi delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato.

Per approfondire: cosa prevede il decreto Cura Italia per agricoltura e pesca

photo credit: European Union 2020 / EC - Audiovisual Service/ photographer Lukasz Kobus

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